Pensiero ricorrente.
Non odio i fiori, anzi. D'accordo che abbelliscono la casa. Solo che sul balcone, nei vasi, ci metterei le verdure e le piante da frutto. Colorate sono colorate, i fiori le fanno anche loro e poi ti immagini la scena: arrivano ospiti e offri loro della frutta prendendola direttamente dalla pianta. Sotto i loro occhi. Una casa più accogliente di così non esiste.
Il Diario di un Fantasma
Sento il bisogno di scrivere un diario. Un giorno magari pubblicherò qualcos'altro.
Non suonava meglio: "Il Diario di Bordo della Nave Fantasma"?
giovedì 31 maggio 2012
venerdì 25 maggio 2012
Alla fermata di Ca' dei Gai...
Alla fermata di Ca' dei Gai sale (e scende) sull'autobus un po' di gente strana. Giovani il pomeriggio e più anziani (e ubriachi) la sera. Potrei definirli senzatetto, ma sotto la fermata, sul pendio nascosto dalla vegetazione e accessibile da una strada pedonale, si scorgono dei capannoni di legno. Chissà.
Più in là, la portina all'inizio del viadotto è rimasta spalancata. Un tempo credo che fosse chiusa con la catena e il lucchetto. Che mi sono sempre chiesto cosa ci sia dentro un viadotto, sotto il manto stradale. Magari niente, magari solo impalcature e condotte, o un deposito. Non può essere riempito di cemento.
Più in là, la portina all'inizio del viadotto è rimasta spalancata. Un tempo credo che fosse chiusa con la catena e il lucchetto. Che mi sono sempre chiesto cosa ci sia dentro un viadotto, sotto il manto stradale. Magari niente, magari solo impalcature e condotte, o un deposito. Non può essere riempito di cemento.
martedì 22 maggio 2012
Modella inconsapevole
A volte devo ringraziare la ragazza che mi sta seduta di fronte. Modella inconsapevole, sempre diversa. Non sono bravo a disegnare certi dettagli anatomici, le labbra per esempio, bisognerebbe studiarli e fare esercizio. Fondamentalmente io copio. Se non da una foto dalla ragazza che ho di fronte.
giovedì 10 maggio 2012
Suona l'allarme nella biblioteca di Trento
Oggi ho trovato posto in biblioteca alle 16.10. Record personale. Quando entro c'è l'allarme che suona e le porte tagliafuoco sono tutte sbarrate. Poi però si riaprono e una processione di studenti scappa fuori. Oggi trovo posto subito, sono lì che penso.
Che poi l'ho trovato per pelo, perchè tantissimi hanno avuto la saggia idea di tenere occupato il posto con il famoso quaderno inutile.
Che poi l'ho trovato per pelo, perchè tantissimi hanno avuto la saggia idea di tenere occupato il posto con il famoso quaderno inutile.
venerdì 27 aprile 2012
Il serpente fifone di Cadine
Ieri mattina, a Cadine, avevo un serpente a due metri, che prendeva il sole come me. Un biacco, credo, qui lo chamamo carbonaz o carbon. Ero lì che volevo dirgli: "Fifone che non sei altro, il prato è di mia madre e di mio zio, ma quello che abita effettivamente qui sei tu. Perchè salti fuori adesso e, invece, non ti mostri a quella gentaglia che lascia qui l'immondizia e poi espleta le sue funzioni corporali sulla tua testa? Su, coraggio, quelli sono più fifoni di te... "
lunedì 23 aprile 2012
La fabbrica dei proiettili d'argento
La fabbrica dei proiettili d'argento.
Mai titolo fu più azzeccato. L'altro giorno, a Gardolo, pensavo di fare il colloquio da dei gioiellieri, da dei tagliatori di pietre, che ne so. Da degli artigiani, insomma, mi sarebbe piaciuto imparare il mestiere. Invece sono finito in una piccola fabbrica con catena di montaggio incorporata: un tizio saldava pezzi d'argento, un altro li lucidava, un altro li assemblava, un altro li controllava e l'ultimo li impacchettava.
Pezzettini minuscoli, sparsi dappertutto, anche per terra, insieme a perline finte e braccialetti di gomma. Deduco che non abbiano molto valore se sono in quelle condizioni. Più che gioielli mi sembrano, appunto, proiettili in una vecchia fabbrica di munizioni. Perchè in quelle nuove tutto il processo è automatizzato e mi sembra assurdo vedere gente che sta ingobbita otto ore al giorno respirando polveri per fabbricare bigiotteria....
Mai titolo fu più azzeccato. L'altro giorno, a Gardolo, pensavo di fare il colloquio da dei gioiellieri, da dei tagliatori di pietre, che ne so. Da degli artigiani, insomma, mi sarebbe piaciuto imparare il mestiere. Invece sono finito in una piccola fabbrica con catena di montaggio incorporata: un tizio saldava pezzi d'argento, un altro li lucidava, un altro li assemblava, un altro li controllava e l'ultimo li impacchettava.
Pezzettini minuscoli, sparsi dappertutto, anche per terra, insieme a perline finte e braccialetti di gomma. Deduco che non abbiano molto valore se sono in quelle condizioni. Più che gioielli mi sembrano, appunto, proiettili in una vecchia fabbrica di munizioni. Perchè in quelle nuove tutto il processo è automatizzato e mi sembra assurdo vedere gente che sta ingobbita otto ore al giorno respirando polveri per fabbricare bigiotteria....
martedì 17 aprile 2012
Il campanile di Baselga del Bondone e l'obelisco a Washington
Osservando Baselga del Bondone da diverse angolazioni, ma, nello specifico, dall'incrocio sulla strada gardesana, devo fare un'attenta riflessione.
A Washington, capitale degli Stati Uniti, nessun edificio può rivaleggiare, in altezza, con l'obelisco, il monumento simbolo della città. Se si considera il campanile di Baselga alla stregua dell'obelisco, allora la casa del Sergio pare troppo alta...
A Washington, capitale degli Stati Uniti, nessun edificio può rivaleggiare, in altezza, con l'obelisco, il monumento simbolo della città. Se si considera il campanile di Baselga alla stregua dell'obelisco, allora la casa del Sergio pare troppo alta...
mercoledì 11 aprile 2012
Lucidascarpe, ingrassa scarponi...
Davo la crema sulle scarpe e mi sembrava un peccato non darla anche sulle altre tre paia. Poi, ingrassando gli scarponi, ho pensato a quei poveri anfibi che stavano da due anni nello scatolone. Una passata anche a loro e infine arriva il papà e "già che ci sei, puoi fare anche i miei". Mattinata da lucidascarpe...
lunedì 9 aprile 2012
Le abituali strane notizie dei giornalisti
I giornalisti intervistano i quattro gatti che corrono al parco. Fanno credere che questi corrano per smaltire fantomatici banchetti delle feste, quando in realtà sono sportivi che corrono ogni mattina.
Da notare anche il famigerato allarme siccità che, stranamente, si è disciolto in quattro giorni di pioggia continua...
Da notare anche il famigerato allarme siccità che, stranamente, si è disciolto in quattro giorni di pioggia continua...
martedì 3 aprile 2012
Gli interessi del conto deposito con la nuova imposta di bollo
Stamattina in banca.
Apro un conto deposito e il banchiere mi fa "Ti devo informare che ora anche i conti deposito hanno l'imposta di bollo...". Ottimo, avevo scelto questo tipo di risparmio perchè non c'erano spese o tasse... "Per 2000 euro vincolati per un anno a quanto ammontano gli interessi netti?" "30 euro circa" "E l'imposta di bollo quanto è?" "34,20 euro..."
Apro un conto deposito e il banchiere mi fa "Ti devo informare che ora anche i conti deposito hanno l'imposta di bollo...". Ottimo, avevo scelto questo tipo di risparmio perchè non c'erano spese o tasse... "Per 2000 euro vincolati per un anno a quanto ammontano gli interessi netti?" "30 euro circa" "E l'imposta di bollo quanto è?" "34,20 euro..."
mercoledì 28 marzo 2012
Il merlo Piero e il sosia Berto
"Il Piero!" esclama il papà.
Mi giro per vedere chi è arrivato e...
C'è solo un merlo, sulla rete, che guarda con vivo interesse i lombrichi che si dimenano sulla terra vangata dell'orto. L'appetito vince la diffidenza per gli esseri umani. Curioso che il papà lo chiami Piero. Lo ha riconosciuto, probabilmente.
Si tratterà sempre dello stesso merlo?
A Trento.
Di corsa a prendere l'autobus, facendomi strada tra le orde dei neolaureati. Mi artiglia una ragazza "Ma ciaooo!" La squadro per capire chi diavolo sia. "Non mi riconosci?" No. Beh, lei assomiglia alla figona del liceo, ma dubito che si ricordi di me. Provo: "Sei la Gia..?" "Sono la Lucia!" In quel momento arriva un'altra ragazza che mi prende a braccetto. "Il Bertoooo!!" mi saluta così. Ecco, casca l'asino. Le saluto con "Vorrei, vorrei tanto essere il Berto, ma sto perdendo l'autobus..."
Mi giro per vedere chi è arrivato e...
C'è solo un merlo, sulla rete, che guarda con vivo interesse i lombrichi che si dimenano sulla terra vangata dell'orto. L'appetito vince la diffidenza per gli esseri umani. Curioso che il papà lo chiami Piero. Lo ha riconosciuto, probabilmente.
Si tratterà sempre dello stesso merlo?
A Trento.
Di corsa a prendere l'autobus, facendomi strada tra le orde dei neolaureati. Mi artiglia una ragazza "Ma ciaooo!" La squadro per capire chi diavolo sia. "Non mi riconosci?" No. Beh, lei assomiglia alla figona del liceo, ma dubito che si ricordi di me. Provo: "Sei la Gia..?" "Sono la Lucia!" In quel momento arriva un'altra ragazza che mi prende a braccetto. "Il Bertoooo!!" mi saluta così. Ecco, casca l'asino. Le saluto con "Vorrei, vorrei tanto essere il Berto, ma sto perdendo l'autobus..."
venerdì 23 marzo 2012
Chiuso il libretto postale, dopo tre mesi gli interessi
Dopo un tira e molla di tre mesi sono riuscito a chiudere il libretto postale. Gli interessi per chi chiude il libretto postale non sono pronti. Ripassi tra dieci giorni. Ritornello ripetuto un po' di volte dagli impiegati. Come per dire: Si stancherà di chiedere gli interessi, prima o poi.
Comunque questa è stata solo la seconda fase, prima c'è stato da sudare per far loro capire che volevo estinguere il libretto. Chiamano il direttore che con voce suadente mi consiglia di versare altri soldi, così quest'anno avrò degli interessi maggiori. Grazie, ma no. So che i miei risparmi farebbero comodo al tuo stipendio...
Nota curiosa: sull'informativa del sito di Poste Italiane per la chiusura del libretto postale devono passare solo tre giorni lavorativi.
Comunque questa è stata solo la seconda fase, prima c'è stato da sudare per far loro capire che volevo estinguere il libretto. Chiamano il direttore che con voce suadente mi consiglia di versare altri soldi, così quest'anno avrò degli interessi maggiori. Grazie, ma no. So che i miei risparmi farebbero comodo al tuo stipendio...
Nota curiosa: sull'informativa del sito di Poste Italiane per la chiusura del libretto postale devono passare solo tre giorni lavorativi.
lunedì 19 marzo 2012
Online la cartina interattiva di Baselga, Cadine, Sopramonte, Vigolo, Terlago
Conclusa la cartina interattiva di Baselga del Bondone, praticamente un disegno eterno dove puoi cliccare sui paesini e sui posti da visitare, per vedere informazioni e foto. Si può vedere cliccando qui. Oltre a Baselga include Cadine, Sopramonte, Terlago, Vigolo, Sant'Anna... Sull'altro blog scriverò una recensione più approfondita.
sabato 17 marzo 2012
Risvolti sui festini a Baselga...
Stasera la mandria di ragazzotti è tornata su a far festa. Alla festa del Seba, dicevano, nella saletta sotto la canonica. E intanto invitavano amici di amici sul cellulare. Tutti su alla movida di Baselga!
1) Hanno tutti il sacco a pelo quindi restano a dormire. Quindi adesso c'è da chiedersi quanto pagano d'affitto? L'affitto copre solo la serata o la serata e tutta la notte? Perchè io temo che l'organizzatore, l'elemento sopra, sborsi solo una cifra molto modica, che recupera abbondantemente con le consumazioni alcoliche. Visto il casino che fanno, si potrebbe anche pensare di far lievitare il prezzo, se proprio non si vogliono annullare questi ritrovi.
2) Saranno stati loro a divellere la panchina e a gettarla giù la settimana scorsa? Questi sull'autobus non sembravano ragazzacci, ma l'alcol fa miracoli in certi casi.
3) Devono fotografare la fontana: la scorsa altra ci hanno pisciato dentro, ne parlavano le ragazzine...
Aggiornamento: alle 22.00 sono tornati alla fermata dell'autobus (tutti?). Non fanno niente stasera? Chissà
1) Hanno tutti il sacco a pelo quindi restano a dormire. Quindi adesso c'è da chiedersi quanto pagano d'affitto? L'affitto copre solo la serata o la serata e tutta la notte? Perchè io temo che l'organizzatore, l'elemento sopra, sborsi solo una cifra molto modica, che recupera abbondantemente con le consumazioni alcoliche. Visto il casino che fanno, si potrebbe anche pensare di far lievitare il prezzo, se proprio non si vogliono annullare questi ritrovi.
2) Saranno stati loro a divellere la panchina e a gettarla giù la settimana scorsa? Questi sull'autobus non sembravano ragazzacci, ma l'alcol fa miracoli in certi casi.
3) Devono fotografare la fontana: la scorsa altra ci hanno pisciato dentro, ne parlavano le ragazzine...
Aggiornamento: alle 22.00 sono tornati alla fermata dell'autobus (tutti?). Non fanno niente stasera? Chissà
sabato 3 marzo 2012
Reclamo a Trentino Trasporti: troppi non fanno il biglietto
Premessa: i soldi per l'abbonamento dell'autobus sono sempre ben spesi.
Però ho inviato un reclamo a Trentino Trasporti: questa azienda permette agli utenti di non fare il biglietto. Perchè la gente la devi costringere a fare il biglietto, le devi piazzare davanti l'obliteratrice se vuole salire (come succede a Londra o a Forlì, o in corriera); se lasci la gente libera di salire sull'autobus e di fare quello che vuole, allora solo una parte farà il biglietto. L'altra parte, costituita anche da molti cittadini italianissimi, se ne sbatte altamente, soprattuto la sera, quando è evidente che non girano i controllori.
Ieri sera sul 6 c'era una mandria di ragazzotti che sono scesi tutti a Baselga, per andare in chissà quale festino. Nessuno di loro ha obliterato il biglietto. C'era anche una signora di Baselga, una maestra credo, che non lo fa mai. Assomiglia a una clandestina nervosa, che continua a guardarsi in giro.
Però ho inviato un reclamo a Trentino Trasporti: questa azienda permette agli utenti di non fare il biglietto. Perchè la gente la devi costringere a fare il biglietto, le devi piazzare davanti l'obliteratrice se vuole salire (come succede a Londra o a Forlì, o in corriera); se lasci la gente libera di salire sull'autobus e di fare quello che vuole, allora solo una parte farà il biglietto. L'altra parte, costituita anche da molti cittadini italianissimi, se ne sbatte altamente, soprattuto la sera, quando è evidente che non girano i controllori.
Ieri sera sul 6 c'era una mandria di ragazzotti che sono scesi tutti a Baselga, per andare in chissà quale festino. Nessuno di loro ha obliterato il biglietto. C'era anche una signora di Baselga, una maestra credo, che non lo fa mai. Assomiglia a una clandestina nervosa, che continua a guardarsi in giro.
mercoledì 29 febbraio 2012
Tralicci dell'alta tensione versus foto
Stamattina giravo a fare foto ed... ero indeciso: i tralicci dell'alta
tensione è meglio toglierli con photoshop o abbatterli prima di scattare
la foto? Photoshop non fa miracoli... e questi tralicci stanno veramente in mezzo alle scatole. Il Doss Grumm viene affettato dai cavi, idem Terlago.
C'è anche il discorso inquinamento elettromagnetico e stare sotto queste installazioni non è certamente salutare. Le pontare per Cadine, che fanno parte del sentiero del fieno, sono affiancate dai tralicci per quasi tutto il percorso. Meglio non farci troppe passeggiate.
C'è anche il discorso inquinamento elettromagnetico e stare sotto queste installazioni non è certamente salutare. Le pontare per Cadine, che fanno parte del sentiero del fieno, sono affiancate dai tralicci per quasi tutto il percorso. Meglio non farci troppe passeggiate.
lunedì 27 febbraio 2012
Il lavoro ideale e il campo di cipolle
Il settore primario, cioè l'agricoltura e l'allevamento, non si chiama primario per niente. Eppure viene snobbato dai cittadini, che preferiscono mangiare a occhi chiusi i prodotti di qualcun altro, affamati di certificazioni e di marchi di qualità.
L'agricoltura viene snobbata anche dalle leggi del mercato e del lavoro: fare l'impiegato (cioè non fare una benemerita ...) rende di più che coltivare la terra e produrre il cibo, un bene essenziale.
1- L'unico modo per guadagnare con l'agricoltura o con l'allevamento del bestiame è ottimizzare al massimo la resa, cioè attuare metodi poco ortodossi per aumentare la produzione. Così i polli vengono stipati in condizioni allucinanti, i vigneti vengono cosparsi di metalli, negli orti prendono piede gli ogm, ect ect ect...
2- L'unica maniera per cui l'agricoltura diventa un lavoro conveniente ma etico è l'autosostentamento: sei costretto a non avvelenare la terra, perchè dopo ne dovrai mangiare i frutti. Il lavoro potrà essere faticoso, ma lo fai per autosostenerti e quindi c'è una forte motivazione.
3- Allevare animali in cattività implica diversi fattori negativi, come dover fecondare continuamente le mucche per avere il latte e macellare gli animali poco redittizi. Quindi sarebbe preferibile limitare il numero di animali e concentrarsi sull'agricoltura.
Teoricamente, bisogna solo coltivare un pezzo di terra e raccogliere i frutti. La prima problematica che salta fuori, però, è la difesa del raccolto. Ci sono tre minacce: parassiti (ma non vuoi usare i pesticidi), animali selvatici (allora devi recintare tutto) e ladri (sei costretto ad abitare vicino al campo).
La seconda problematica è la concimazione. Per avere concime naturale hai bisogno anche di bestie, se non ce le hai puoi attuare solo la rotazione delle colture e scegliere piante che crescono anche in condizioni disagiate. Come le cipolle.
Per autosostenerti, però, hai bisogno anche di legumi (proteine), patate (amido), carote (vitamine). cereali...
L'agricoltura viene snobbata anche dalle leggi del mercato e del lavoro: fare l'impiegato (cioè non fare una benemerita ...) rende di più che coltivare la terra e produrre il cibo, un bene essenziale.
1- L'unico modo per guadagnare con l'agricoltura o con l'allevamento del bestiame è ottimizzare al massimo la resa, cioè attuare metodi poco ortodossi per aumentare la produzione. Così i polli vengono stipati in condizioni allucinanti, i vigneti vengono cosparsi di metalli, negli orti prendono piede gli ogm, ect ect ect...
2- L'unica maniera per cui l'agricoltura diventa un lavoro conveniente ma etico è l'autosostentamento: sei costretto a non avvelenare la terra, perchè dopo ne dovrai mangiare i frutti. Il lavoro potrà essere faticoso, ma lo fai per autosostenerti e quindi c'è una forte motivazione.
3- Allevare animali in cattività implica diversi fattori negativi, come dover fecondare continuamente le mucche per avere il latte e macellare gli animali poco redittizi. Quindi sarebbe preferibile limitare il numero di animali e concentrarsi sull'agricoltura.
Teoricamente, bisogna solo coltivare un pezzo di terra e raccogliere i frutti. La prima problematica che salta fuori, però, è la difesa del raccolto. Ci sono tre minacce: parassiti (ma non vuoi usare i pesticidi), animali selvatici (allora devi recintare tutto) e ladri (sei costretto ad abitare vicino al campo).
La seconda problematica è la concimazione. Per avere concime naturale hai bisogno anche di bestie, se non ce le hai puoi attuare solo la rotazione delle colture e scegliere piante che crescono anche in condizioni disagiate. Come le cipolle.
Per autosostenerti, però, hai bisogno anche di legumi (proteine), patate (amido), carote (vitamine). cereali...
martedì 14 febbraio 2012
Aggiornando siti e organizzando il computer
Aggiornato il sito personale: dalla pagina dei progetti per Baselga del Bondone, alla sezione delle fotografie, al nuovo layout grafico della pagina dei disegni in chiaroscuro.
Il sistema ftp di webalice è parecchio lento e forse non più al passo coi tempi, ma amen.
La funzione del desktop del computer è la cosidetta area di lavoro: quindi un insieme di collegamenti ordinati e facilmente riconoscibili per portare avanti le proprie attività. Non un ammasso di cartelle e di file misti dove non sai più dove guardare. Ho quindi riorganizzato l'insieme e posso ritenermi soddisfatto del risultato: la stesura dei manoscritti, dei disegni e dei video prosegue.
Il sistema ftp di webalice è parecchio lento e forse non più al passo coi tempi, ma amen.
La funzione del desktop del computer è la cosidetta area di lavoro: quindi un insieme di collegamenti ordinati e facilmente riconoscibili per portare avanti le proprie attività. Non un ammasso di cartelle e di file misti dove non sai più dove guardare. Ho quindi riorganizzato l'insieme e posso ritenermi soddisfatto del risultato: la stesura dei manoscritti, dei disegni e dei video prosegue.
lunedì 6 febbraio 2012
La neve e l'ozio dei cittadini
I cittadini di una società dotata di senso civico (che dubito sarà mai
questa) sarebbero scesi nelle strade e avrebbero cominciato subito a
pulirle, non appena cadevano i primi fiocchi innocenti. Perchè, mentre
si aspetta il povero diavolo del comune, la neve soffice e leggera (che
si poteva levare con una scopa) si è accumulata, si è pressata e si è
ghiacciata. A quel punto sono affaracci vostri. "Ma la strada è
del comune..." Tu non sei un cittadino? Tu non fai parte del comune? Ti
godi i diritti e non assolvi ai tuoi doveri?
domenica 5 febbraio 2012
I giornalisti e la neve
I giornalisti credono di essere come Giosuè e gli israeliti.
A forza di chiacchiere e di isterismo pensano di demolire il muro di neve che cinge Gerico.
A forza di chiacchiere e di isterismo pensano di demolire il muro di neve che cinge Gerico.
venerdì 3 febbraio 2012
Scena al semaforo
L'altro giorno stavo al semaforo. A Trento, quello al kebab vicino alla stazione delle corriere. Alla mia destra c'era uno studente e oltre tre ragazze. Una di loro ha detto a voce alta: "Io attraverso con quello che ha il giubbotto... è troppo figo". Ho mollato uno sguardo assassino allo studente pensando "Capellone che non sei altro, non hai fatto niente e ne hai rimorchiata una..." Poi mi sono accorto che lo studente aveva un giaccone che cadeva quasi fino al ginocchio. Quello col giubbotto ero io...
martedì 31 gennaio 2012
Il sistema giapponese contro i politici
A sociologia del lavoro mi ero imbattuto nel sistema giapponese, un modo intelligente di formare i lavoratori. Si tratta di una "progressione a rotazione": i dipendenti dell'azienda fanno esperienza in tutti i settori produtivi, uno dopo l'altro. Non restano tutta la vita nella catena di montaggio o nell'ufficio vendite, si fanno tre anni da una parte, poi cambiano e vanno tre anni dall'altra. Poi cambiano ancora, ancora e ancora.
Solo così ci si rende conto della cruda realtà e si agisce di conseguenza, rimanendo con i piedi per terra.
Nel sistema italiano, invece, una volta che conquisti la poltrona, la conservi fino all'ultimo respiro. Così si vedono presidenti della repubblica e parlamentari che intascano milioni di euro per 50 anni di fila dallo Stato. Perchè prima del parlamento erano consoli, magistrati, dirigenti di partito, professori universitari, banchieri... tutti ruoli da colletto bianco. La casta della poltrona. E restano chiusi nei loro palazzi senza rendersi bene conto di quello che succede fuori e senza nemmeno avere l'esperienza per risolvere la situazione. Se non hanno mai fatto il contadino, il pescatore, l'autotrasportatore o l'operatore ecologico, come possono aiutare queste categorie? Come possono sentirsi integrati nella società?
Solo così ci si rende conto della cruda realtà e si agisce di conseguenza, rimanendo con i piedi per terra.
Nel sistema italiano, invece, una volta che conquisti la poltrona, la conservi fino all'ultimo respiro. Così si vedono presidenti della repubblica e parlamentari che intascano milioni di euro per 50 anni di fila dallo Stato. Perchè prima del parlamento erano consoli, magistrati, dirigenti di partito, professori universitari, banchieri... tutti ruoli da colletto bianco. La casta della poltrona. E restano chiusi nei loro palazzi senza rendersi bene conto di quello che succede fuori e senza nemmeno avere l'esperienza per risolvere la situazione. Se non hanno mai fatto il contadino, il pescatore, l'autotrasportatore o l'operatore ecologico, come possono aiutare queste categorie? Come possono sentirsi integrati nella società?
domenica 22 gennaio 2012
Francesco Paissan left Cadine and moved to United States of America
Francesco Paissan was born in Cadine (Trentino Alto Adige - Italy) in the 1880s. He was my mum's Grandfather.
Francesco Paissan left Cadine in 1908 and moved to the United States of America, where he died in 1947. May the town where he lived be called Clansville? I don't find any town called so in USA (I find it in UK and South Africa indeed).
Paissan surname could have been changed. Paissan families in South America changed their surname in Paizan, Paysan and many other variants.
If any descendant knows something about Francesco Paissan, please contact me. My mum is interested in his life.
Francesco Paissan left Cadine in 1908 and moved to the United States of America, where he died in 1947. May the town where he lived be called Clansville? I don't find any town called so in USA (I find it in UK and South Africa indeed).
Paissan surname could have been changed. Paissan families in South America changed their surname in Paizan, Paysan and many other variants.
If any descendant knows something about Francesco Paissan, please contact me. My mum is interested in his life.
martedì 17 gennaio 2012
"La più grande nave italiana mai naufragata"
La più grande nave italiana mai naufragata. Lo hanno ripetuto al telegiornale.
Come se i giornalisti avessero in redazione un maxi tabellone che riporta i dati di tutte le sciagure. Per le navi affondate c'è la stazza, le tonnellate di carburante disperse in mare, la perdita economica e il numero dei morti. E quando la Concordia si è incagliata i giornalisti hanno fatto i confronti e... hanno esultato! Ma vieni! Abbiamo una nave italiana naufragata! Più grande dell'Andrea Doria! Abbiamo lo scoop, abbiamo lo slogan che fa aumentare gli ascolti...
Come se i giornalisti avessero in redazione un maxi tabellone che riporta i dati di tutte le sciagure. Per le navi affondate c'è la stazza, le tonnellate di carburante disperse in mare, la perdita economica e il numero dei morti. E quando la Concordia si è incagliata i giornalisti hanno fatto i confronti e... hanno esultato! Ma vieni! Abbiamo una nave italiana naufragata! Più grande dell'Andrea Doria! Abbiamo lo scoop, abbiamo lo slogan che fa aumentare gli ascolti...
martedì 10 gennaio 2012
Disegno su commissione, la sfida
Primo disegno su commissione, serio. Abbastanza serio. Informale, meglio classificarlo così.
Il pensiero di avere un limite temporale è limitativo, mette fretta. Un po' d'apprensione. Bisogna mettere giù una tabella di marcia e rispettarla.
Tutti i lavori precedenti hanno avuto un ritmo molto più svogliato: si arricchivano a seconda dell'ispirazione, senza scadenze.
Il pensiero di avere un limite temporale è limitativo, mette fretta. Un po' d'apprensione. Bisogna mettere giù una tabella di marcia e rispettarla.
Tutti i lavori precedenti hanno avuto un ritmo molto più svogliato: si arricchivano a seconda dell'ispirazione, senza scadenze.
mercoledì 4 gennaio 2012
Canarini in miniera, router e WIFI
I minatori si portavano sempre dietro un canarino nella gabbietta. La delicata creatura, infatti, restava stecchita in presenza di minime quantità di gas nocivi, troppo lievi per destare sintomi negli esseri umani. Questi, però, venivano messi in guardia e scattava l'allarme.
Coincidenza o meno, all'accensione della rete WIFI (per 12 ore al giorno) è corrisposta la morte di uno dei due canarini di casa.
Le antenne WIFI del router rilasciano onde radio ad alta frequenza. In altri termini sono onde elettromagnetiche non ionizzanti, e l'unico effetto collaterale certo è che riscaldano i tessuti del corpo (esattamente come il forno a microonde, che, ovviamente è molto più potente e cuoce molto più rapidamente). La potenza emessa equivale alla radice della distanza, quindi è molto forte in prossimità delle antenne e decade progressivamente allontanandosi. Così bisogna restare ad almeno 3 metri dal router, ad almeno 50 cm da ogni componente del computer, ad almeno 3 metri dal monitor vecchio, ma forse anche da quello nuovo...
C'è da dire, però, che l'altro canarino non manifesta sintomi e che le antenne del router non sono l'unica fonte di elettrosmog. Perchè, a questo punto, bisogna parlare anche del telefono cordless, che irradia un'area di 150-300 metri di raggio e causa problemi al sonno. Un cellulare attivo, poi, per elettrosmog equivale a 5 antenne WI-FI del ruoter...
Coincidenza o meno, all'accensione della rete WIFI (per 12 ore al giorno) è corrisposta la morte di uno dei due canarini di casa.
Le antenne WIFI del router rilasciano onde radio ad alta frequenza. In altri termini sono onde elettromagnetiche non ionizzanti, e l'unico effetto collaterale certo è che riscaldano i tessuti del corpo (esattamente come il forno a microonde, che, ovviamente è molto più potente e cuoce molto più rapidamente). La potenza emessa equivale alla radice della distanza, quindi è molto forte in prossimità delle antenne e decade progressivamente allontanandosi. Così bisogna restare ad almeno 3 metri dal router, ad almeno 50 cm da ogni componente del computer, ad almeno 3 metri dal monitor vecchio, ma forse anche da quello nuovo...
C'è da dire, però, che l'altro canarino non manifesta sintomi e che le antenne del router non sono l'unica fonte di elettrosmog. Perchè, a questo punto, bisogna parlare anche del telefono cordless, che irradia un'area di 150-300 metri di raggio e causa problemi al sonno. Un cellulare attivo, poi, per elettrosmog equivale a 5 antenne WI-FI del ruoter...
lunedì 2 gennaio 2012
Universitari che intasano la biblioteca di Trento
Biblioteca comunale di Trento strapiena. Scandalosi gli universitari, che studiano: 1) il lunedì 2) alle 9 del mattino 3) del 2 di gennaio. Gran maleducati quelli che si prenotano il posto lasciandoci un cazzo di quadernino. Poi si fanno un caffè, tornano dopo un'ora e dopo dieci minuti vanno via di nuovo. Tanto chissenefrega di chi non trova posto...
sabato 31 dicembre 2011
La seconda guerra mondiale in Estremo Oriente
"Mio padre non parlava molto. Era severo e credeva nella disciplina. Era sempre serio e orgoglioso, ma aveva anche buon cuore. Aveva come una luce che risplendeva sul suo viso."
(Mohktar, figlio di Adnan bin Saidi, eroe di Singapore e Malesia)
(Mohktar, figlio di Adnan bin Saidi, eroe di Singapore e Malesia)
martedì 27 dicembre 2011
Una battuta dalla vendemmia di settembre
- Le api sull'uva! Le api sull'uva! Non le sopporto, sono tremende!
- Mai quanto le vespe: ti pungono, ti pungono e non muoiono mai! Come le donne!
(traduzione dal dialetto)
- Mai quanto le vespe: ti pungono, ti pungono e non muoiono mai! Come le donne!
(traduzione dal dialetto)
giovedì 22 dicembre 2011
L'importanza sociale del brontolone
Il brontolone ricopre una funzione primaria in una società cinica e sconfusionata come questa. Se il banchiere o l'operatore del supporto tecnico ti nascondono la verità e fanno finta di non capire quello che cerchi di spiegare, non è normale. Se qualcuno, che si reputa superiore a te, cerca sempre di metterti i piedi in faccia, non è normale. Non ci si può rassegnare dicendo: sono fatti così, è il loro lavoro, tutelano gli interessi dell'azienda. Ha un carattere particolare, cosa vuoi farci... Sono dei gran bastardi, invece, ed è giusto parlarne male, condividere la propria esperienza per mettere in guardia chi verrà dopo. Perchè ormai la gente accusa solo quei quattro capri espiatori che appiaono in tv o su facebook, come se la colpa fosse tutta loro. C'è sempre più bisogno di un brontolone che rimette in riga i pensieri e aiuta a riscoprire la verità. Col rischio di sembrare pesante, ma l'importante è mantenere tanto buon senso.
venerdì 16 dicembre 2011
Certe sere, a Baselga del Bondone...
Certe sere a Baselga del Bondone s'ode una strana musica rimbombare...
Perchè i ragazzini vengono su dalla città e affittano la sala del paese per i loro festini privati. Dentro il volume deve essere alto, ma alto, se la musica si sente distintamente fin qui, a debita distanza e con le finestre chiuse. Strano che i vicini, che abitano attaccati, non si lamentano.
Questa discoteca improvvisata sta all'ultimo piano e ha il tetto in legno, quindi si crea l'effetto campanile, nonché l'effetto cassa di risonanza. Magari aprono anche una finestra per inventarsi una sala fumatori.
Cosa ne ricava Baselga? L'affitto? 50 euro? Un paesino come questo avrebbe bisogno di momenti di aggregazione sociale, ma questo tipo di feste, che sono private e dove gli invitati sono una cerchia ristretta, non servono a niente.
Una sala del genere, visto la tranquillità del posto, potrebbe essere adibita a sala lettura e biblioteca. O sala di esposizione. Dico biblioteca perchè le case straripano di libri che vengono letti una volta e poi diventano parte integrante dell'arredamento. Quindi basta spostare questo carico culturale in un luogo pubblico e renderlo fruibile a tutti. Le spese verrebbero ammortizzate con le cunsumazioni del bar. Fare la pagina web con il catalogo dei testi non costa nulla. Occorrebbe, però, aumentare l'illuminazione - naturale - sostituendo una parte del muro e del tetto con una lunga vetrata. Così ci sarebbe anche una bella vista panoramica sulla conca di Terlago.
Altrimenti si può ricavare una sala da ballo o un cinema. Sicuramente non un centro ricreativo per ragazzi, perchè sono incapaci di autogestirsi e c'è in giro poca gente capace di imporsi e farsi rispettare.
O una palestra, perchè no?
Tutto si può fare di quella sala, tranne che lasciarla a disposizione di persone immature che si stordiscono con musica assordante.
I ragazzini con le loro dipendenze malsane dovrebbero restare a casa loro a fare casino, facile venire qui dove non li conosce nessuno. Che poi, a volte, si tratta proprio dei ragazzini del circondario, quei figlioletti di gente rispettabile a cui nessuno può dire niente...
Perchè i ragazzini vengono su dalla città e affittano la sala del paese per i loro festini privati. Dentro il volume deve essere alto, ma alto, se la musica si sente distintamente fin qui, a debita distanza e con le finestre chiuse. Strano che i vicini, che abitano attaccati, non si lamentano.
Questa discoteca improvvisata sta all'ultimo piano e ha il tetto in legno, quindi si crea l'effetto campanile, nonché l'effetto cassa di risonanza. Magari aprono anche una finestra per inventarsi una sala fumatori.
Cosa ne ricava Baselga? L'affitto? 50 euro? Un paesino come questo avrebbe bisogno di momenti di aggregazione sociale, ma questo tipo di feste, che sono private e dove gli invitati sono una cerchia ristretta, non servono a niente.
Una sala del genere, visto la tranquillità del posto, potrebbe essere adibita a sala lettura e biblioteca. O sala di esposizione. Dico biblioteca perchè le case straripano di libri che vengono letti una volta e poi diventano parte integrante dell'arredamento. Quindi basta spostare questo carico culturale in un luogo pubblico e renderlo fruibile a tutti. Le spese verrebbero ammortizzate con le cunsumazioni del bar. Fare la pagina web con il catalogo dei testi non costa nulla. Occorrebbe, però, aumentare l'illuminazione - naturale - sostituendo una parte del muro e del tetto con una lunga vetrata. Così ci sarebbe anche una bella vista panoramica sulla conca di Terlago.
Altrimenti si può ricavare una sala da ballo o un cinema. Sicuramente non un centro ricreativo per ragazzi, perchè sono incapaci di autogestirsi e c'è in giro poca gente capace di imporsi e farsi rispettare.
O una palestra, perchè no?
Tutto si può fare di quella sala, tranne che lasciarla a disposizione di persone immature che si stordiscono con musica assordante.
I ragazzini con le loro dipendenze malsane dovrebbero restare a casa loro a fare casino, facile venire qui dove non li conosce nessuno. Che poi, a volte, si tratta proprio dei ragazzini del circondario, quei figlioletti di gente rispettabile a cui nessuno può dire niente...
mercoledì 14 dicembre 2011
Sciarpe e ritratti
Noto in giro la tendenza crescente a annodarsi la sciarpa sopra la giacca. Assurdità totale. Nelle spire della sciarpa viene trattenuto il calore corporeo sprigionato dal collo e dal busto. Se cacciate la sciarpa sopra la giacca (e il tessuto di una buona giacca non disperde calore) non ci sarà più lo strato di aria calda. Quindi, a meno che non vogliate girare con un cappio intorno al collo…
Ritraggo un volto e ne viene fuori uno diverso, solo vagamente somigliante. Perchè l'angolo della bocca è sbagliato o lo è taglio degli occhi o la curva del naso. Il risultato mi piace, ma non è più fedele. Lo devo correggere ed è un peccato.
Ritraggo un volto e ne viene fuori uno diverso, solo vagamente somigliante. Perchè l'angolo della bocca è sbagliato o lo è taglio degli occhi o la curva del naso. Il risultato mi piace, ma non è più fedele. Lo devo correggere ed è un peccato.
venerdì 9 dicembre 2011
Tragedia umana
E quando alzi la voce per denunciare qualcosa - che non siano i soliti tre luoghi comuni - le persone ti mettono il bavaglio. Chi si scandalizza, chi usa metodi più gentili. Ti vogliono far ragionare, col loro metro di giudizio, s'intende, con la minaccia dell'esclusione sociale. E l'uomo buono finisce per sentirsi in colpa e covare risentimento, che sfogherà contro le persone sbagliate. Gli scaltri, intanto, continueranno il loro cammino, incapaci ormai di autocritica e liberi da strani moralismi, di gente che si estingue.
martedì 6 dicembre 2011
Misteri giudiziari
Se la corte assolve l'imputato e l'imputato abbraccia con gioia i suoi legali invece di disperarsi che l'assassino della sua ragazza è ancora libero allora... c'è qualcosa di strano.
lunedì 28 novembre 2011
Se Nave Italia affonda
Il destino di una nave è legato alla perizia del suo equipaggio. Se la nave affonda, la colpa ricade sui marinai, ricade sul loro comandante. Ricade anche sui passeggeri, capaci di scannarsi tra loro, pur di trarsi in salvo.
Nave Italia non si merita gente del genere.
Nave Italia non si merita gente del genere.
lunedì 21 novembre 2011
La dignità del silenzio
La tentazione di parlare di politica e di finanza è forte, ma resisto. In questi discorsi ogni sillaba è contestabile. Incorrerei in passi falsi e smentite. Non voglio fare il gioco di nessuno. Non sono l'altoparlante di nessuno. L'imperfezione è umana e qualunque sistema politico sarà imperfetto. Contorto. Facile credere ai complottisti e a chi canta fuori dal coro. E a chi mi accusa di fregarmene del mondo, posso rispondergli che io almeno mi comporto con lealtà e non inganno e non illudo il prossimo con strani giochi di parole. Ciò mi eleva sopra tante persone ipocrite.
domenica 20 novembre 2011
La ricerca dei punti di forza e dei punti deboli
Non giudico una persona dal suo carattere, ma dalle sue abitudini.
La preferisco stronza ma sana, piuttosto che fumatrice e alcolizzata, dal cuore tenero.
La preferisco introversa ma sportiva, piuttosto che estrosa e rammollita.
La preferisco seria o depressa ma allo stesso tempo capace di creare, piuttosto che una vivace spara-cazzate che arieggia la bocca.
Non so se è chiaro.
La preferisco stronza ma sana, piuttosto che fumatrice e alcolizzata, dal cuore tenero.
La preferisco introversa ma sportiva, piuttosto che estrosa e rammollita.
La preferisco seria o depressa ma allo stesso tempo capace di creare, piuttosto che una vivace spara-cazzate che arieggia la bocca.
Non so se è chiaro.
lunedì 31 ottobre 2011
Il Blues dei Santi
Siamo entrati in cimitero
siamo entrati di nascosto,
con la spranga e con le pietre.
La lapide dei nonni si è infossata:
con la leva e gli spessori
l'abbiamo raddrizzata.
Andrea Baldessari
domenica 23 ottobre 2011
Foschia infida...
Scadenza del concorso fotografico di Baselga del Bondone: sabato 22 ottobre.
Famosa la mia propensione a completare le cose all'ultimo secondo utile. E poi, come causa di forza maggiore, la densa foschia si è accumulata fino a giovedì. Per non parlare della sostituzione della videocamera che ha richiesto una giornata intera, su e giù per Trento.
Conclusione: per le foto ne ho scelte di vecchie (vecchie.. dei mesi scorsi), il video l'ho registrato e montato in fretta e furia terminandolo tre quarti d'ora prima della scadenza del concorso. Intanto mi sono macinato decine di chilometri, andando avanti e indietro per il Dos Grum, la Croseta, i dossi e i crozzi. Sperando di non aver dato troppo fastidio ai cacciatori.
L'epopea è finita, devo rimettermi sui manoscritti, sui ritratti, sul blog Le Avventure della mia Fantasia (con la testata e il layout rinnovati).
Famosa la mia propensione a completare le cose all'ultimo secondo utile. E poi, come causa di forza maggiore, la densa foschia si è accumulata fino a giovedì. Per non parlare della sostituzione della videocamera che ha richiesto una giornata intera, su e giù per Trento.
Conclusione: per le foto ne ho scelte di vecchie (vecchie.. dei mesi scorsi), il video l'ho registrato e montato in fretta e furia terminandolo tre quarti d'ora prima della scadenza del concorso. Intanto mi sono macinato decine di chilometri, andando avanti e indietro per il Dos Grum, la Croseta, i dossi e i crozzi. Sperando di non aver dato troppo fastidio ai cacciatori.
L'epopea è finita, devo rimettermi sui manoscritti, sui ritratti, sul blog Le Avventure della mia Fantasia (con la testata e il layout rinnovati).
mercoledì 12 ottobre 2011
Energia corale
Consiglio a tutti di ascoltare i cori da vivo, di chiesa, di montagna, degli Alpini, o di qualche posto esotico, quelli che preferite. Rilasciano quell'energia che non troverete da nessun'altra parte. Il testo di solito è semplice, parla di spighe di grano, fiori, montagne, cielo, Dio, cose del genere. È la potenza tridimensionale delle voci che colpisce l'animo.
Al funerale dello zio avevano cantanto una canzone impressionante. Ritornello che faceva tipo quella casa, quella casa, la casa del Signore, la più bella che c'è...
Però meritava, l'avrei registrata tanto era bella.
Restano sette giorni scarsi per il concorso fotografico a Baselga, visto che ne occorrono almeno due per sviluppare le foto. Con una buona macchina si poteva sfruttare la bella luna di queste sere. Ieri è sorta proprio sopra le case nuove. Se qualcuno si fosse posizionato su uno dei tetti e gli avessero fatto la foto da lontano, la luna sullo sfondo sarebbe apparsa enorme.
Al funerale dello zio avevano cantanto una canzone impressionante. Ritornello che faceva tipo quella casa, quella casa, la casa del Signore, la più bella che c'è...
Però meritava, l'avrei registrata tanto era bella.
Restano sette giorni scarsi per il concorso fotografico a Baselga, visto che ne occorrono almeno due per sviluppare le foto. Con una buona macchina si poteva sfruttare la bella luna di queste sere. Ieri è sorta proprio sopra le case nuove. Se qualcuno si fosse posizionato su uno dei tetti e gli avessero fatto la foto da lontano, la luna sullo sfondo sarebbe apparsa enorme.
domenica 2 ottobre 2011
Pensiero fisso
Ho passato la serata costruendo frasi che passeranno alla storia. Quella definitiva suonava più o meno così:
Caro Mike, sarebbe proprio il caso che lassù girassi quella cazzo di ruota...
Però, ripensandoci, quella della fortuna è solo una favola. Ben più serio il discorso del destino. Ti resta appiccicato per sempre. Per sempre o ti andrà bene o invidierai il prossimo...
Così ho lasciato perdere la frase celebre.
Caro Mike, sarebbe proprio il caso che lassù girassi quella cazzo di ruota...
Però, ripensandoci, quella della fortuna è solo una favola. Ben più serio il discorso del destino. Ti resta appiccicato per sempre. Per sempre o ti andrà bene o invidierai il prossimo...
Così ho lasciato perdere la frase celebre.
martedì 13 settembre 2011
"De retorica"
Niente retorica, mi raccomando. Così mi ha ripetuto il giornalista tutta la mattina. Ha aperto mille parentesi, mi ha fatto una confusione che non ti dico. Perchè alla fine, al posto di raccontare un incendio drammatico, devo parlare di autonomia trentina. E sono parole sue anche queste.
In fondo si tratta di un lavoro particolare.
Tra disegni e tirocini mi sono preso una pausa con la scrittura. Levare il mallo dalle noci è un attività rilassante, anche se ti sporchi un po' le mani. Dicono che a fare opere di bene un po' di bene ti torna indietro. Così lancio un blog per promuovere autori esordienti. Un giorno tirerò le somme.
In fondo si tratta di un lavoro particolare.
Tra disegni e tirocini mi sono preso una pausa con la scrittura. Levare il mallo dalle noci è un attività rilassante, anche se ti sporchi un po' le mani. Dicono che a fare opere di bene un po' di bene ti torna indietro. Così lancio un blog per promuovere autori esordienti. Un giorno tirerò le somme.
venerdì 2 settembre 2011
Arcobaleno sopra Trento
C'era un arcobaleno immenso, giusto un'ora fa. Partiva da Roncafort e scendeva sul Doss Trento. Avevo la fotocamera e non l'ho fotografato...
Magari ha rimediato qualcuno di Sardagna, chissà. Io non potevo: stavo in macchina, seduto come passeggero. Dalla parte sbagliata poi. Fosse stato per me, sarei sceso sotto l'acqua battente e avrei tentato.
Magari ha rimediato qualcuno di Sardagna, chissà. Io non potevo: stavo in macchina, seduto come passeggero. Dalla parte sbagliata poi. Fosse stato per me, sarei sceso sotto l'acqua battente e avrei tentato.
venerdì 26 agosto 2011
Strategie
Scrivere
Scrivono in troppi, leggono in pochi. Si scrive in italiano, lingua non comprensibile in gran parte del mondo, gran parte della domanda del mercato.
Produrre video
Ti servono: videocamera, microfono, cast, musicisti, tecnici. Piano ambizioso.
Produrre animazioni
Fai a meno del cast e della telecamera, ma perdi la vista per un lavoraccio. Col rischio di creare qualcosa di così profondo e personale da non attirare nessuno.
Disegnare
Basta un solo disegno, un messaggio che non ha bisogno di lingua italiana, che comunica con il mondo senza intermediari.
Fotografare
Idem del disegno, ma comporta grandi limiti. Alla fantasia. Senza contare che, esattamente come scrivere, fotografano in troppi per riuscire ad emergere.
Scrivono in troppi, leggono in pochi. Si scrive in italiano, lingua non comprensibile in gran parte del mondo, gran parte della domanda del mercato.
Produrre video
Ti servono: videocamera, microfono, cast, musicisti, tecnici. Piano ambizioso.
Produrre animazioni
Fai a meno del cast e della telecamera, ma perdi la vista per un lavoraccio. Col rischio di creare qualcosa di così profondo e personale da non attirare nessuno.
Disegnare
Basta un solo disegno, un messaggio che non ha bisogno di lingua italiana, che comunica con il mondo senza intermediari.
Fotografare
Idem del disegno, ma comporta grandi limiti. Alla fantasia. Senza contare che, esattamente come scrivere, fotografano in troppi per riuscire ad emergere.
venerdì 19 agosto 2011
Strofinando la lampada
Genio inesistente, ho un desiderio, un solo fottuto desiderio: svelami i desideri della gente. Spiegameli perchè, giuro, io non li capisco.
Tre ragazze di ieri, rimaste impresse. La giornalista che si rifiuta di mangiare al nostro tavolo per andare a leccare il presidente. La commessa del Sosi, dal sorriso capace di cancellare l'episodio precedente. L'autista dell'autobus, donna grintosa, con il suo cinematografico saluto militare ai colleghi. A conti fatti un'opinione positiva.
Tre ragazze di ieri, rimaste impresse. La giornalista che si rifiuta di mangiare al nostro tavolo per andare a leccare il presidente. La commessa del Sosi, dal sorriso capace di cancellare l'episodio precedente. L'autista dell'autobus, donna grintosa, con il suo cinematografico saluto militare ai colleghi. A conti fatti un'opinione positiva.
sabato 6 agosto 2011
domenica 24 luglio 2011
Aspettando la stampa di prova...
Ho avuto modo di ultimare il sito di Baselga del Bondone, un tassello rimasto incompleto del mio sito personale.
Passi importanti anche sul fronte letterario, definiamoli così: gli appunti che si accumulano daranno vita a nuovi manoscritti. Si tratta solo di partire (in quarta).
Passi importanti anche sul fronte letterario, definiamoli così: gli appunti che si accumulano daranno vita a nuovi manoscritti. Si tratta solo di partire (in quarta).
sabato 9 luglio 2011
Finita la copertina...
...mi sono messo a compilare in html circa 250 pagine. Quando e se arriverò alla fine, allora inserirò questa impresa nella classifca delle assurdità personali. Volevo scrivere una parolaccia al posto del corsivo.
Comunque non c'erano alternative.
Comunque non c'erano alternative.
lunedì 27 giugno 2011
Insegnamento della sera
C'è un giudice infallibile all'interno del nostro cuore e si chiama buon senso. Conosciuto anche come voce della coscienza, non va confuso con il ragionamento mentale, corruttibile. Buon senso. Chiedo agli interessati di usarlo un po' di più, perchè fa bene sia a voi che ai disgraziati che vi sopportano. E criticate voi stessi, prima di sparare a zero sugli altri. Ma tanto siete sordi. Buonanotte.
sabato 25 giugno 2011
Lusingherie
Disegnavo una sirenetta alla sala studio del Cial di Trento e una ragazza mi dice è un disegno bellissimo. Volevo risponderle (il tuo) è un sorriso bellissimo, ma è uscito solo un grazie, mangiato a metà.
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