sabato 25 luglio 2015

Nuove generazioni di notte sulla strada

Ora non voglio fare il vecchio brontolone, ma è mezzanotte passata e i marmocchi del campeggio/colonia schiamazzano per strada. Corrono come dei matti e a volte incrociano qualche automobile che viaggia sparata e che per fortuna riesce a frenare. Hanno delle torce e si intrufolano nel cortile di casa, credo per giocare a nascondino. Dove sono i loro animatori (adulti e responsabili intendo)? Perché a quest'ora non sono tutti a dormire? Avranno forse 10 anni.
I tempi saranno cambiati, ma quando facevo la colonia mi pareva di stare in caserma, tanto era rigida la disciplina. Anzi, ora posso dire che quelle colonie estive mi hanno così preparato al peggio che anni dopo la caserma vera non mi ha sortito traumi di sorta, è stata un'esperienza lineare. Non voglio dire che conservo bei ricordi delle colonie o di certi maestri autoritari delle scuola, ma tempo fa ho visto personaggi loschi delle scolaresche che tentavano di aprire i bagagliai delle macchine e la maestra mogia mogia che vedeva e non apriva bocca. Priva di midollo e di polso. Gli scalmanati di sopra non è che hanno accompagnatori privi di midollo, sono proprio privi di accompagnatori.
Mi lamento degli imbianchini stradali che fanno casino alle due di notte, ma questi temo siano quasi peggio. Io proprio non digerisco il modo di fare faccio-casino-tanto-non-sto-a-casa-e-non-mi-conosce-nessuno-e-i-miei-sono-convinti-che-faccio-il-bravo.

Ecco, per fortuna all'una sono cadute due gocce e non li sento più.

martedì 7 luglio 2015

Isteria per l'orso

La serata sull'orso a Baselga del Bondone è stato un fiasco. Il solito fiasco, come quella sui ladri. Tante chiacchiere, solo chiacchiere. Tanto odio, tanta isteria, tanta ansia e zero comprensione. Zero empatia.
La solita commedia, i soliti piagnistei.
La solita sfilata di politicanti che cavalcano l'onda e si mettono in mostra rappresentando il popolo. Non che buona parte del popolo mi sia sembrato capace di esprimersi, prevenuto com'era. I peggiori di tutti stavano in fondo alla sala e sfruttavano la calca per rimanere nascosti e lanciare una sfilza improperi, in preda all'isteria.
Aggiungi anche l'esagitato che s'arrabbia perché sto riprendendo (quando c'era una dozzina di cellullari che facevano altrettanto) e non sto riprendendo lui, sia chiaro, ma forse si vergogna che si sentono le sue bestemmie e le sue ingiurie fuoricampo e si caga in mano se le pubblico (timore infondato, riprendo solo spezzoni qua e là). O magari cerca un capro espiatorio solo perché é isterico. Per sua fortuna il suo socio mi conosce per vie traverse e lo porta via, perché il mio autocontrollo (da santificare) ha comunque un limite.
Aggiungi che tutta la serata non è stata un dibattito, mancando totalmente la voce del secondo interlocutore. Qualche "ambientalista" c'era, ma usava il cervello e se ne stava zitto, perché in momenti così discutere con certa facinorosi è veramente una pessima idea. Così il superpartes Dallapiccola è stato costretto a fare l'avvocato difensore degli orsi quando lui non è la persona più indicata; si è venuta a creare la situazione tragicomica in cui il "responsabile" dell'abbattimento dell'orsa Daniza ha ricevuto una marea di insulti da chi l'anno scorso stava dalla sua parte. Ora che l'ho sentito parlare lo stimo, stimo anche l'autocontrollo che ha mantenuto nella situazione di cacca che si è venuta a creare.
Senza dibattito tra due parti la serata non ha trovato soluzioni o accordi, solo condanne, con tanto di dirigenti minacciati di morte senza mezzi termini, tra l'ovazione di molti presenti e in faccia alla telecamera (no digos, non la mia). Minacce abbastanza goliardiche e attempate, in ogni caso. Chicca memorabile della ragazza che dice all'assessore una cosa del genere "Abito vicino al bosco e dici che bisogna muoversi sempre accompagnati. Non è che mi accomagni tu?" Ma senti che gatta morta, ho pensato lì per lì. Ti ha fatto colpo eh, tirato com'era? Dai che scherzo.

Io a 'sta serata sull'orso non ci volevo nemmeno andare, a essere sinceri. Volevo fare come il vicino, spaparanzato sullo sdraio che se ne sbatteva altamente della ressa di automobili parcheggiate alla cavolo di cane intorno a casa sua. Poi però ho sentito i cori da stadio e mi è venuta la curiosità. Sono rimasto fino alle fine solo per non darla vinta all'esagitato, perché altrimenti me ne sarei andato via da un bel pezzo.

L'unico stralcio della serata che condivido: