mercoledì 29 febbraio 2012

Tralicci dell'alta tensione versus foto

Stamattina giravo a fare foto ed... ero indeciso: i tralicci dell'alta tensione è meglio toglierli con photoshop o abbatterli prima di scattare la foto? Photoshop non fa miracoli... e questi tralicci stanno veramente in mezzo alle scatole. Il Doss Grumm viene affettato dai cavi, idem Terlago.
C'è anche il discorso inquinamento elettromagnetico e stare sotto queste installazioni non è certamente salutare. Le pontare per Cadine, che fanno parte del sentiero del fieno, sono affiancate dai tralicci per quasi tutto il percorso. Meglio non farci troppe passeggiate.

lunedì 27 febbraio 2012

Il lavoro ideale e il campo di cipolle

Il settore primario, cioè l'agricoltura e l'allevamento, non si chiama primario per niente. Eppure viene snobbato dai cittadini, che preferiscono mangiare a occhi chiusi i prodotti di qualcun altro, affamati di certificazioni e di marchi di qualità.
L'agricoltura viene snobbata anche dalle leggi del mercato e del lavoro: fare l'impiegato (cioè non fare una benemerita ...) rende di più che coltivare la terra e produrre il cibo, un bene essenziale.

1- L'unico modo per guadagnare con l'agricoltura o con l'allevamento del bestiame è ottimizzare al massimo la resa, cioè attuare metodi poco ortodossi per aumentare la produzione. Così i polli vengono stipati in condizioni allucinanti, i vigneti vengono cosparsi di metalli, negli orti prendono piede gli ogm, ect ect ect...

2- L'unica maniera per cui l'agricoltura diventa un lavoro conveniente ma etico è l'autosostentamento: sei costretto a non avvelenare la terra, perchè dopo ne dovrai mangiare i frutti. Il lavoro potrà essere faticoso, ma lo fai per autosostenerti e quindi c'è una forte motivazione.

3- Allevare animali in cattività implica diversi fattori negativi, come dover fecondare continuamente le mucche per avere il latte e macellare gli animali poco redittizi. Quindi sarebbe preferibile limitare il numero di animali e concentrarsi sull'agricoltura. 

Teoricamente, bisogna solo coltivare un pezzo di terra e raccogliere i frutti. La prima problematica che salta fuori, però, è la difesa del raccolto. Ci sono tre minacce: parassiti (ma non vuoi usare i pesticidi), animali selvatici (allora devi recintare tutto) e ladri (sei costretto ad abitare vicino al campo).
La seconda problematica è la concimazione. Per avere concime naturale hai bisogno anche di bestie, se non ce le hai puoi attuare solo la rotazione delle colture e scegliere piante che crescono anche in condizioni disagiate. Come le cipolle.
Per autosostenerti, però, hai bisogno anche di legumi (proteine), patate (amido), carote (vitamine). cereali...

martedì 14 febbraio 2012

Aggiornando siti e organizzando il computer

Aggiornato il sito personale: dalla pagina dei progetti per Baselga del Bondone, alla sezione delle fotografie, al nuovo layout grafico della pagina dei disegni in chiaroscuro.
Il sistema ftp di webalice è parecchio lento e forse non più al passo coi tempi, ma amen.

La funzione del desktop del computer è la cosidetta area di lavoro: quindi un insieme di collegamenti ordinati e facilmente riconoscibili per portare avanti le proprie attività. Non un ammasso di cartelle e di file misti dove non sai più dove guardare. Ho quindi riorganizzato l'insieme e posso ritenermi soddisfatto del risultato: la stesura dei manoscritti, dei disegni e dei video prosegue.

lunedì 6 febbraio 2012

La neve e l'ozio dei cittadini

I cittadini di una società dotata di senso civico (che dubito sarà mai questa) sarebbero scesi nelle strade e avrebbero cominciato subito a pulirle, non appena cadevano i primi fiocchi innocenti. Perchè, mentre si aspetta il povero diavolo del comune, la neve soffice e leggera (che si poteva levare con una scopa) si è accumulata, si è pressata e si è ghiacciata. A quel punto sono affaracci vostri. "Ma la strada è del comune..." Tu non sei un cittadino? Tu non fai parte del comune? Ti godi i diritti e non assolvi ai tuoi doveri?

domenica 5 febbraio 2012

I giornalisti e la neve

I giornalisti credono di essere come Giosuè e gli israeliti.
A forza di chiacchiere e di isterismo pensano di demolire il muro di neve che cinge Gerico.

venerdì 3 febbraio 2012

Scena al semaforo

L'altro giorno stavo al semaforo. A Trento, quello al kebab vicino alla stazione delle corriere. Alla mia destra c'era uno studente e oltre tre ragazze. Una di loro ha detto a voce alta: "Io attraverso con quello che ha il giubbotto... è troppo figo". Ho mollato uno sguardo assassino allo studente pensando "Capellone che non sei altro, non hai fatto niente e ne hai rimorchiata una..." Poi mi sono accorto che lo studente aveva un giaccone che cadeva quasi fino al ginocchio. Quello col giubbotto ero io...