sabato 8 febbraio 2014

Terra buttata

Chi lavora nell''edilizia ha la pessima abitudine di scavare e costruire sulla terra buona. Bastava guardare le fondamenta del ricovero di Cadine, un anno fa, o  altri cantieri in giro. O confrontare una vecchia foto di Trento con la versione attuale. La storia (sbagliata) è sempre la stessa: le case vengono costruite sopra metri e metri di terra fertile, lasciando a campagna le aree brulle e rocciose.
Non si poteva fare viceversa? Piazzare il ricovero sulla roccia (così non servivano neanche le fondamenta) e piantare un bel frutteto in quel campo di Cadine? Quel campo avrà nutrito per un paio di millenni i residenti e/o il suo bestiame), selezionato in base all'esposizione al sole, alla composizione della terra, alla presenza di acqua. Ora non esiste più ed è un processo irreversibile.
La gestione del territorio montuoso non può permettere che preziose aree fertili vengano date in pasto ai cantieri.