sabato 19 febbraio 2011

Corsi del Fondo Sociale Europeo: dilemma.

Mi sono iscritto a quattro selezioni e...
Le condizioni di salute mi hanno impedito di presentarmi al colloquio del corso Performance management: best practices e professionalità specialistiche per lo sviluppo dell’impresa in rete. Deve trattarsi di un corso di economisti, sinceramente il titolo è indecifrabile. Andava scritto più sintetico.
Ho disdetto anche le selezioni per un corso a Rovereto, gli orari sarebbero stati troppo proibiitivi.
Miracolosamente mi hanno ammesso al corso Promozione e gestione dello sviluppo partecipato e sostenibile del territorio. Ripescato dalle riserve, a quanto pare. Mi scoccia un po' che questo corso non rilascia certificazioni, ma spero sia una dimenticanza. Il caso vuole che il primo giorno del corso si sovrapponga con le selezioni per il quarto corso, di grafico multimediale. Sinceramente puntavo tutto su quest'ultimo, avevo l'occasione di imparare a creare animazioni digitali. Forse, chissà. Però devo considerare due elementi fondamentali. Primo: non si butta l'ammissione a un corso che ha del miracoloso. Secondo: il bando di grafico multimediale richiede (come preferenza) un diploma tecnico-informatico, che non possiedo.
Tutta colpa della valutazione titoli. Certificazione che non significano nulla, conoscenze dimenticate con il passare degli anni, superate in qualche maniera. Esempio: al concorso come tecnico informatico all'università di Trento, sbalzai dalla quartultima posizione (valutazione titoli) alla quinta (prova scritta). Eravamo, circa, più di quaranta. Ovviamente il divario di punti con i primi si rivelò troppo elevato.
Il sistema non funziona, tutto qua.

giovedì 17 febbraio 2011

Si comincia anche la copertina...

Scelta una seconda casa editrice. Sto valutando l'idea di stampare il manoscritto e inviarlo a un altro paio di case che accettano solo cartaceo. Aspetterò ancora un po'.
Nell'attesa ho cominciato anche a disegnare la copertina: non si sa mai che piaccia al futuro e ipotetico editore. Magari me la piazza sul volume. Magari il loro grafico sceglierebbe solo una foto ritagliata, o l'illustratore convenzionato non avrà le idee chiare quanto le mie. O, metti caso che l'editore scelga un'altra copertina, questa finirà nel sito del libro, e poi magari sulla seconda ristampa, o come disegno interno.
Metti caso che l'editore non risponde e pubblico online, con Boopen tipo, avrei già una copertina pronta, che sarà fondamentale per vendere su internet. Tuttavia non è la mia aspirazione: un editore tradizionale ti piazza il volume nelle librerie, alle fiere, posti in cui il lettore può sfogliare, può convicersi completamente. L'efficacia è inversamente proporzionale alla percentuale dei diritti d'autore, ma questo si giustifica con il volume delle vendite. E poi, per vendere su internet devi creare il caso mediatico, il tam-tam, la classica catena all'italiana.

mercoledì 9 febbraio 2011

Il Trentino e le case editrici

Il Trentino è pieno di stamperie che sfornano i volumi della Hobby&Work, della Sellerio e di chissà quante altre big.
Case editrici? Quasi zero! Ho trovato solo Il Margine (Trento) e Keller Editore (Rovereto), ma entrambe non sono adatte al tipo di romanzo che stringo tra le mani.
Al momento ho inviato il manoscritto a un'unica casa editrice, vicentina, che, a detta di tutti, è la scelta numero uno per un esordiente. Ciò comporta che i suoi adetti siano letteralmente sommersi da manoscritti e i tempi di attesa siano lunghetti. Secondo me è corretto provare con a una casa editrice per volta perchè, se c'è questo terribile intasamento, è colpa solo degli scrittori che inviano la propria opera a 110 case diverse. Questo andare a tentativi è un comportamento disprezzabile.
Meglio focalizzarsi su una cerchia ristretta (che vien da sé, se si scartiamo le case editrici troppo distanti, quelle a pagamento, quelle che ti chiedono la copia cartacea... siamo nel terzo millennio) e portare pazienza.

martedì 1 febbraio 2011

Manoscritto terminato

Alla televisione hanno detto che sempre più donne sono impegnate a levigarsi i fianchi. Che si levighino l'intelletto, prima di prendere decisioni così stupide. Una tipa ribatterebbe: ma non sono libera di fare quello che voglio? Certo che lo saresti, purtroppo vieni manipolata da pagine e pagine di giornaletti e di fotografie, da serie televisive, film, servizi di moda. Non sei in condizioni di intendere e di volere.
Wikipedia (...) mi insegna che gli antichi trentini-tirolesi, i Reti, non appartenevano ai Celti, bensì agli Etruschi, a loro volta provenienti dall'Oriente. Che poi, se ci penso, il mio congnome è di origini assiro-babilonesi. Balthazar: "il dio Baal protegge il re”. Solite menate per perdere tempo.
Manoscritto finito! 223 maledette pagine, su per giù. Non so se considerarle tante, visto le mie manie sintetiche, o considerarle poche, visto il prosciugamento richiesto. Ora devo dare una riletta complessiva e correggere gli immancabili incongruenze. E poi bisogna trovare un editore serio. Fantascienza? Dicono che non ci sia molta differenza tra inviare un curriculum e un manoscritto di un romanzo...