martedì 11 novembre 2014

I pasticcioni dell'omonimia

Tempo fa in città mi scambiavano per un certo Berto, mai visto ma presumo un po' mio sosia. Sosia reciproci ma nomi diversi.
Ora, invece, vengo scambiato per l'omonimo. Sia di nome che di cognome. Prima mi contatta una polacca su facebook, che io ho ignorato pensando fosse spam. Poi arriva una strana e-mail da un polacco, e-mail troppo sintetica per capire il suo senso a dir la verità. Da una parte penso cosa combina l'omonimo in Polonia, dall'altra penso che prima di contattare qualcuno bisognerebbe accertarsi che sia lui effettivamente. Perché questo omonimo (trovato incrociando i nomi delle due persone) è facilmente rintracciabile, ha una foto ben riconoscibile e soprattutto non mi somiglia.
Come loro non si prendono la briga di controllare, io non mi prendo la briga di spedirli sull'omonimo corretto.

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