lunedì 22 aprile 2013

Campanile sfasato di quattro minuti

Il campanile di Baselga era sfasato di quattro minuti fino a qualche giorno fa.
Curioso lo scambio al cambio dell'ora legale:
  • ho regolato sull'ora esatta l'orologio di casa, perchè avanti di cinque minuti e ogni volta bisognava spiegarlo a chi metteva fretta; una volta sistemato c'è stato bisogno di rispiegare a tutti che quell'orogologio d'ora in avanti indica l'ora esatta... quante ripetizioni
  • contemporaneamente hanno tirato avanti l'orologio del campanile di circa quattro minuti; sono diventate più affidabili le campane di Vigolo, che suonano con un ritardo di un paio di minuti...
Così gli orologi si sono dati il cambio.
Forse è una cospirazione ordita dalle casalinghe che devono tornare ai fornelli in fretta e furia la domenica dopo la messa. Quel margine di quattro minuti si potrebbe dimostrare fondamentale per apparecchiare. O forse è il parroco che vuole affrettare un attimo i ritardatari cronici...

martedì 9 aprile 2013

Incastrato da due mirtilli

Due piantone giganti di mirtillo lasciate nel cortile. Piante ormai adulte cavate dall'impianto e da trapiantare una volta ancora. Prima perplessità.
Quest’anno avevo pianificato il trapianto di due piante di mirtillo e di conseguenza avevo preparato due buche adatte e mi ero procurato la terra giusta. Mi ero ben informato. Queste altre due nuove piante non erano previste e sono state sistemate nell’orto. Non c’erano altre soluzioni. L’orto di casa ha una terra neutra e argillosa, mentre il mirtillo la vuole acida e torbosa. Pare però che queste due piantone se ne facciano un baffo e, esaminando la fanghiglia tra le radici, ne ho avuto la conferma.
Come hanno fatto allora a crescere fino a due metri d’altezza? Perché sono piante trattate, hanno bisogno costantemente del prodotto. Un conto è mettere concime chimico sui fiori perché siano belli da vedere, un altro è metterlo su una pianta dalla quale mangeremo i frutti. Tanto vale comprarsi i mirtilli al supermercato. Seconda perplessità.
Quindi: lavoro approssimativo nel trapianto e compromesso da accettare se vogliamo mangiare i frutti. Premesse non buone, ma meglio approfondirle nell’altro blog.