lunedì 20 dicembre 2010

L'unico televisore buono è il televisore guasto.

Ho sviluppato un'avversione di tutto rispetto per il televisore. Proporzionale alle sue dimensioni e al volume erogato.
Io non ce l'ho con Renato Zero o con i commentatori delle partite di calcio. Per me possono rispettivamente cantare e fare tutto il baccano che vogliono. Finché restano a 500 chilometri di distanza non ci sono problemi. Il televisore, però, me li schiaffa davanti agli occhi. In quei momenti ti chiedi cosa hai fatto di male nella vita per meritarti queste disgrazie, oltre alla trafila preesistente.
Completati anche anche il quinto e il settimo capitolo del romanzo. Ne mancano altri otto da sistemare. In ogni caso, non nutro grandi speranze. Il mondo editoriale viene dipinto molto male da chi ha già avuto esperienze a riguardo. Di solito uno scrittore esordiente finisce un libro e poi basta. Si arrende, schifato.

PS: avevo scritto di presunte colpe della fotografa, alcune righe sotto. Mi sono sbagliato. Sempre sia lodata.

domenica 12 dicembre 2010

Si prosegue con una poesia

Fioriranno
Rose
Ansiose
Nessuna
Che
Esprime
Superba
Colore
Argento

Andrea Baldessari

Due parole in croce dedicate all'amica che festeggia il compleanno. Sembra un componimento facile ma non lo è. Richiede un sacco di tempo. Lo avrei migliorato sicuramente se ci spendevo un'ora di più.
Quarto e sesto capitolo ultimati. La versione grezza, ovviamente, sono da raffinare. Sono sul quinto.
Posso farcela entro per il 31? Difficile.

sabato 4 dicembre 2010

Invidia, neve e impegno

Sto maturando una certa invidia per chi dorme in una camera singola, senza telefono magari. Sette ore di sonno continuato al giorno sono fondamentali per vivere bene. Non bisogna essere medici per saperlo. Anche bere caffè è un'abitudine sbagliata.
Da quasi una settimana la neve viene giù copiosa. Si mormora che non se n'è mai vista prima di Natale. Il fenomeno ha sortito lo stesso effetto del diluvio universale.
Non sto mantenendo fede al mio impegno. Mi ero prefissato di finire il romanzetto entro l'anno. Di questo passo sarà impossibile. Ora arrivano le vacanze, gente a casa, decine di messe. Tutte scuse. Serve solo forza di volontà e meno distrazioni.