venerdì 31 agosto 2012

Di poche parole

Vivere in base a proverbi, frasi d'autore, slogan, canzoni e menate varie è sintomo di debolezza. Incapacità di formulare pensieri propri, quasi, o paura di esprimerli.
La saggezza senza contesto è priva di valore. Non si può regolare la propria vita con il cervello di un altro. Non si possono giustificare i propri sbagli con le frasi pronte trovate in giro. Una persona non è uno spaventapasseri di paglia vestito di belle frasi.
"Perchè sei di poche parole? Perchè sei così silenzioso?" Quando capirai il concetto sopra avrai anche questa risposta.

mercoledì 29 agosto 2012

Fotocamera che cade...

La cara vecchia fotocamera compatta è ricaduta per terra. Sulle piastrelle dure, il tipo di impatto peggiore. Anzi no: i gradini della metro di Londra sono stati peggio, una botta dietro l'altra. L'ammaccatura non si vede, ovviamente, un'ammaccatura sopra un'altra ammaccatura non si può vedere. Così stavolta l'ho riaccesa e ho sentito il motorino interno lamentarsi. Il messaggio sul display ha confermato il mio disappunto: focus error. Allora ho preso la fotocamera e l'ho sbattuta ancora sul pavimento, con un po' di maniera s'intende. Due botte. L'ho riaccesa e ora funziona tutto correttamente.
"Così mi piaci" le ho detto.

domenica 26 agosto 2012

I nomi di cicloni e uragani

Tutti questi nomi di uragani e di cicloni fanno tornare la cara vecchia religione nell'occidente secolarizzato. Caronte, abbi pietà di noi! Beatrice portaci un po' di pioggia, ti scongiuro! E ci sono i sarcerdoti del meteo che fanno le previsioni. Che poi le divinità sono nate esattamente così, da fenomeni naturali incontrollabili. Gli esseri umani venerano tutto ciò che non possono schiacciare.

domenica 19 agosto 2012

La tragedia di Babbo Natale

Durante l'infanzia pensavo: "Ma che cavolo avrà fatto di male Babbo Natale per essere confinato al Polo Nord? Costretto tutta la vita a rispondere a letterine di bambini capricciosi? Fare regali senza riceverne nessuno? Senza contatti umani, sempre al freddo..." Poi ho realizzato che magari questo è il destino delle persone gentili.

venerdì 17 agosto 2012

Il paradosso della diffidenza

La diffidenza già di per sé è negativa: è un blocco mentale che non poggia su veri fondamenti. Non fidarsi di qualcuno significa pensare male di lui, indirettamente. E se questo comportamento (negativo) non è comprovato da niente di certo... allora bisogna rendersi conto che si sta sbagliando.
La diffidenza si nutre di esperienze negative passate, di pettegolezzi, luoghi comuni e altre superficialità. Il diffidente sbaglia per il suo essere diffidente e più sbaglia e più diventa diffidente. Circolo vizioso.

Il paradosso della diffidenza è che la persona diffidente non lo è con tutti. Se esclude a priori alcuni, si apre completamente con altri. Con questi altri, scelti irrazionalmente o quasi, la persona matura esperienze negative, che alimenteranno nuova diffidenza. Diffidenza non equa.

sabato 11 agosto 2012

Ci si lascia educare da giornalisti pervertiti

Telegiornale: funerali e commozione per la morte drammatica di due ragazzini. Notizia vera: due ragazzini hanno rubato una macchina e sono finiti in mare. Due disgraziati hanno commesso una bravata e l'hanno pagata. Ci hanno rimesso la vita sì, ma sono stati due fessi. Punto. I giornalisti fanno i pervertiti e la gente si lascia "educare" da loro.
Finita la scuola l'educazione arriva dai mass media. La gente non se ne rende conto e assorbe, assorbe. Bela, bela...
Con tutto il rispetto per le pecore.

lunedì 6 agosto 2012

Gli auguri su facebook

A forza di rispondere grazie agli auguri ricevuti, se qualcuno mi scrivesse grazie io gli risponderei auguri.

mercoledì 1 agosto 2012

Vietato fare prediche

Certa gente ha la mania di sottovalutare gli altri. Ignorare totalmente i pensieri dell'interlocutore che hanno di fronte. Si credono molto socievoli e molto esperti, ma non riescono a mettersi nei panni dell'altro. Scarsa o nulla empatia. Sarà colpa di immersioni troppo profonde nei social network, nella tv, nei libri. O semplicemente poca maturità.
Nelle più drammatiche coincidenze sottovalutano le persone giuste e stravedono per i poco di buono.
Con questa gente, notando i loro patetici sbagli, sei tentato di tirare fuori una bella critica, una di quelle pungenti e costruttive. Ma loro faranno finta di niente, continueranno a tirarsela. E a sbagliare. Fiato sprecato per tonti e tonte. 
E alle boiate che escono dalla loro bocca ti tocca star zitto. Ebbene sì, sai di avere ragione e non puoi aprir bocca. La predica la fai solo indirettamente, con una frase tra le righe magari. Quando i pronostici della tua predica si avverano, guarda caso sempre, ti tocca restare ancora zitto.
Perchè?
Perchè se a quella persona ci tieni, allora non vuoi perderla. E se le fai la predica in faccia, e se poi quella persona aprirà gli occhi, maturerà dentro di sé un senso di colpa e di vergogna tale che non vorrà più rivederti. O, nel peggiore dei casi, non maturerà ma si legherà al dito l'affronto subito. Come se fosse stata tutta colpa tua.
Tragico.