martedì 12 novembre 2013

Braccio di ferro nella compravendite online

Il tirch.. tizio Caio mi contatta perchè interessato a un libro usato che ho messo in vendita. Libro: 
1) fuori stampa
2) che originariamente costava 12,50 €
3) che svendo a 6 €.
Caio: Ma i 6 € comprendono le spese di spedizione, vero?
No... (ma quando mai?!?).
Caio: Capito, vendi altri titoli dell'autore?
(non ci credo: riesco a venderli tutti in un colpo). Se me li compri tutti e tre te li svendo a 4 € l'uno. Più spese ovviamente.
Caio: Se me ne vendi due a queste condizioni te li compro.
Due te li posso (s)vendere a 5. Meno no (mi prende in giro?)
Caio: Tre libri 12 € e due 10 €? 
Proprio così.
Fine.

Mi illudevo che Caio fosse interessato veramente a quel libro, ma non lo era, altrimenti mi avrebbe ricontattato. Forse Caio era più interessato a tirarla per le lunghe, convinto che la sua furba tirchiaggine avesse la meglio. Ma anche volendo, non potevo dargliela vinta: il prezzo del libro include anche l'imballaggio, la coda alle poste, il contrattare con burloni...
Dovevo impostare un prezzo maggiore, così da poter trattare al ribasso e dargli la finta illusione di aver concluso un affare. Quello che in pratica fanno tutti i negozi ai saldi. 

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