venerdì 5 dicembre 2014

Nei dintorni dell'incendio

In casi di piccole emergenze, perché l'incendio di ieri rientra nelle piccole, salta fuori un po' tutto. In primis i comportamenti maleducati dei cittadini.
Se il tetto della mia ipotetica casa bruciasse e vedessi qualcuno che filma per soddisfare il proprio sollazzo, il cellulare glielo farei mangiare. Bisognerebbe capire quando è il caso di fare riprese e quando le riprese sono moleste. Neppure i giornalisti si salvano, approssimativi come sono e come non dovrebbe essere a riportare i fatti. A loro frega solo di avere qualche news da mettere in prima pagina e di restare a galla.
Grave anche il fatto di percorrere la pontara pedonale sotto la chiesa con la propria automobile, arrecandole qualche danno. Ieri il paese era diviso in due, ma solo per gli automobilisti. Diversi di loro, evidentemente troppo fiacchi per camminare cinque minuti, hanno pensato bene di salire per i gradini della pontara restaurata ben due volte, ripeto ben due volte, e con fior di quattrini. Solo nei cartoni animati di Lupin vedevo le macchine fare le scale. C'è un chiaro motivo per cui la rampa ha i gradini ed è in pietra, visto che sta sul tracciato della pontara romana originale. Non è carrabile. Punto. Però chissenefrega, basta che lo faccia uno e chiunque altro venga dopo è giustificato. E belante.

Infine mi viene da dire che i danni subiti dalla casa erano facilmente evitabili, bastava intervenire subito. Subito. C'era tanto fumo e poco arrosto per dirla in sintesi. Bastavano due estintori e due vigili con maschera e tuta per estinguere l'incendio sul nascere. Poi mi viene in mente il film Fuoco Assassino e ci si poteva rimettere le penne a spalancare le porte con il fuoco dormiente, ma pronto a divampare con una nuova ventata d'ossigeno. La cosiddetta fiammata di ritorno o backdraft.

Nessun commento:

Posta un commento