lunedì 18 novembre 2013

Il coro "angelico" di Baselga

Per completezza, dopo la critica alle letture sonnifere, mi occuperò anche del coro di Baselga. Messo male. Non in senso metaforico, perchè si sente che si impegnano per davvero, ma in senso letterale. Il coro è posizionato male.
Il balcone lassù, se ricordo bene, era riservato alla nobiltà, non al coro. Il coro dovrebbe stare nell'abside dietro l'altare maggiore. Questo perchè le onde sonore delle voci è meglio che arrivino dal davanti, dirette e limpide. Ora come ora ti arrivano da dietro la nuca. Come se ascoltassi un concerto girato di spalle. Io poi sto praticamente sotto e mi pare di ascoltare un coro che non si vede, angelico appunto. Forse è l'effetto cercato.
Senza contare che i presenti non rischierebbero più il torcicollo per dare un'occhiata e non si sentirebbe più la frana quando i coristi scendono per la scala a chiocciola.
Un'alternativa, usata dagli ospiti tre le altre cose, è stare nella navata laterale. Il compromesso migliore sarebbe la via di mezzo: al posto dei chierichetti. Già che ci sono, che cantino anche loro, perchè, parlo per esperienza personale, stare lì un'ora è un supplizio. E poi sarebbero più sciolti durante le letture. Senza contare (ancora una volta) che le anziane e i genitori sarebbero felici di vederli all'opera e non fermi come statuine.

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