martedì 29 aprile 2014

Fisco evasivo

Fa un po' sorridere dover aprire la partita iva e pagare l'inps per 150 euro all'anno, cioè 12 euro al mese. Ma pare che chi inserisce annunci pubblicitari nel proprio blog deve farlo, per stare in regola. Tolgo il pare: i commercialisti e i caf hanno tutti una versione differente, ma finalmente si è espressa in merito anche l'agenzia delle entrate. Che poi alla fine la partita iva non si paga, da quanto ho letto, ma i contributi e bolli vari sì. 3000 euro annui per uno stipendio di 150 euro annui. Alcuni blogger guadagnano molto di più, va bene, ma quanti rientrano nella categoria?
Il fisco fa stare a galla solo i pesci grossi. Tutti i pesci piccoli si trovano in una situazione paradossale che non si possono permettere. Il governo aveva recentemente introdotto (e poi sospeso fino a luglio) la webtax, una soluzione drastica: trattenuta del 20% su tutti i bonifici dall'estero. Però almeno così non serviva più aprire la partita iva.
Una soluzione potrebbe essere non usare più queste pubblicità. Alcuni internauti si lamentano scrivendo Che razza di pubblicità si vedono sul blog? Diventa difficile rispondere loro che gli annunci si adattano automaticamente alle pagine che hanno visitato appena prima. Se vedono annunci di prosciutto cotto è perchè hanno navigato in siti di prosciutto cotto, se vedono annunci di porcherie è perchè hanno appena guardato siti di porcherie.
Quindi una soluzione è togliere gli annunci pubblicitari di terzi e magari inserire i propri. Perdi qualche centesimo di euro, ma guadagni in visibilità.
Bisogna aspettare fino a luglio e scoprire cosa si inventano.