sabato 30 ottobre 2010

Un rosario benedetto.

La vicina di casa me lo ha portato come regalo dalla Terrasanta. Piccolino, carino di suo, di legno. Scritta Jerusalem. Mi ha detto che l'ha benedetto un francescano. Chissà se funziona. So solo che se lo tocco sento del calore, ma perchè ho le mani fredde!
In ogni caso a un regalo si risponde con un altro regalo.
Oggi, sabato, credevo di essere guarito dal raffreddore. Mi avevano raccontato che se ti svegli sudato durante la notte hai scaricato la febbre. Effettivamente stavo meglio. Peccato che il pomeriggio l'ho passato sopra i Dossi di Baselga del Bondone, a tagliar la legna. Le tanto famose part, che le conoscono anche i professori di sociologia di Bologna. Ricaduta con starnuti a raffica.
La sera ho fatto un giro a Sopramonte, alla festa I Giorni delle Rimanie, una simpatica rievocazione medievale della vita passata del paese di montagna.

domenica 24 ottobre 2010

La cruda realtà.

Le aspirazioni che non si realizzano ti lasciano dentro tanti vuoti, che si cumulano. Ti deludono.
Una ragazza mi ha scritto "sei unico". Il significato è diverso da quello sperato.
Un'amica mi ha detto che i sogni sono appagamenti di desideri, ma anche nei sogni resto insoddisfatto.
Oggi ho sono tornato a leggere alcune cose che scrivevo ai tempi del liceo. Facendo finta di scrivere gli appunti. Una poesia in particolare, una sorta di canzoncina, mi ha colpito. Non ho più scritto niente di quel livello. Dovrò riprendere in mano quel lavoro. Un giorno.

martedì 19 ottobre 2010

Un momento liberatorio.

In tanti collegano l'omertà alle regioni meridionali. Ho appena avuto la conferma che qualcosina esiste anche qui. Non bisognerebbe segnalare ai Carabinieri qualche marmocchio che fa il vandalo, perchè tanto sono solo ragazzi, perchè poi fanno gli scherzetti... Perchè, perchè, perchè. Fatto sta che venerdì ho fatto arrivare la cavalleria. Dubito, però, che i loro ammonimenti servano a qualcosa.
Domenica: giornata ecologica alla malga di Mezavia. In autunno è un trionfo di colori. Nasconde però un sacco di sporcizia, lasciata in giro dai maleducati. Con la mazza, un grosso, ma grosso, martello, abbiamo demolito, a turno, un fornello che attirava villeggianti che sporcavano. C'era gente più esperta di me, per fortuna, a spaccare pietre, sennò avremmo fatto notte.
Martedì: esperienza molto tradizionale: la raccolta delle noci sui pendii di Sardagna. Vista Trento attraverso gli scorci degli alberi, poche castagne ai piedi dei castagneti morenti, ma, nel complesso, una bella passeggiata.
Domani consegno un pacco-regalo a un'amica che si laurea. Le dono un quadretto. Finalmente mi libero di questa ossessione. Fosse venuto decentemente. Mi complico la vita.

giovedì 14 ottobre 2010

Conclusioni inevitabili.

Una settimana fa c'era una gallina che non  stava bene. L'ho seguita, le ho portato verdura e frutta ma non è servito. Le ho solo allungato la vita di qualche giorno. Almeno quello, forse. Le ho fatto fare qualche giro nel prato, nella speranza che si riprendesse. Qualche attimo di libertà per concludere la carriera.
Mercoledì è uscito il risultato del test di preselezione. Venticinquesimo in graduatoria su 312. Pensavo mi fosse andato male. Però passano solo i primi 12 e ho un misero distacco di 3 punti! E poi avevo il numero 17, non vale. In ogni caso amen, e poi al colloquio avrei litigato. Come sempre!
Ultimi due giorni alla prese con cornici e lavori affini.

venerdì 8 ottobre 2010

Test, spesa e tarli.

Martedì ho provato la preselezione per un concorso al Consorzio dei Comuni. C'erano 312 aspiranti segretari per 1 singolo posto. Il test era tosto e credo non mi sia andato bene. Era un po' scontato. Amen. Tanto ero sceso in città per andare dal fotografo e fare la spesa.
L'attesa che precede i concorsi e la coda al supermercato sono ottime situazioni per conoscere ragazze.
Mercoledì giornata abbastanza piena. Ho grattato e riverniciato una tapparella, raccolto le noci da terra e i fagiolini verdi che ci ha regalato il vicino. Ce ne ha dato alcuni cespi, sconsolato: non li vuole nessuno, vogliono tutti i fagiolini già pronti, il lavoro già fatto. Così ho passato una serata e una mattinata a portare a termine quel simpatico lavoretto.
Sto combattendo i tarli che hanno aggredito i mobili della camera del fratello. Niente pesticidi. Tappo le loro tane con la vinavil. Spero di seppellirli vivi. Sulla strada, sull'incrocio per il centro di Baselga, Sopramonte e Riva, ci sono altri tarli: i ragazzini del posto che rompono i coglioni con la loro moto. Li segnalerò ai vigili urbani.

domenica 3 ottobre 2010

Umiltà.

Mercoledì ho conosciuto un'illustratrice veramente in gamba. Insieme a lei altri professionisti. Ammirare i loro lavori è stata una grande lezione di umiltà. Ora posso, finalmente, mettermi il cuore in pace: i miei lavoretti non sono lontanamente comparabili ai loro. Meglio dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.
Oggi processione per le strade di Baselga con la statua della Madonna. La messa precedente è l'unica dell'anno che passa in fretta.