giovedì 9 aprile 2015

La gallina Houdini

La fuoriuscita dell'ovidotto dal posteriore è un gran problema per una gallina. Fortunata la mia a stare in compagnia di due gallinone tranquille, altrimenti sarebbe già morta in modo atroce.
Scandaglio subito la rete in cerca di cure, ricordando vagamente anche una bella autobiografia di un veterinario inglese (Herriot) che aveva un problema simile con una vacca che aveva appena partorito. Le cose da fare sono, in ordine:
1) tenere la gallina al buio per interrompere la posa delle uova. Fatto.
2) lavare e cospargere di zucchero bianco l'ovidotto uscito per diminuire l'infiammazione e tenerlo disinfettato. Fatto.
3) in alcuni casi basta lo zucchero per compiere il miracolo, leggo. Sì, come no.
4) introdurre l'ovidotto al suo posto e fasciare bene per tenerlo dentro. Fatto, ma...
...questa gallina è Houdini. Si libera senza mani, usando solo il becco. La fascio strettissima la sera e vado a dormire con il pensiero di averla fasciata troppo stretta. Macché, la mattina dopo la trovo libera e spavalda. Con ovviamente l'ovidotto che ripenzola fuori. Ora ho capito il consiglio della veterinaria di usare le garze per cavalli. Perché questa ovaiola ha una forza prodigiosa.
La morale della favola è che passano i giorni e il tessuto dell'ovidotto sta diventando secco, d'altronde l'ovidotto rimane idratato solo se sta al suo posto. Sento uscite di gente di poca fede che suonano tipo Io le avrei già tirato il collo o Io l'avrei già messa in pentola. Ma compratevi un galletto al supermercato, lasciatela stare 'sta povera gallina che vi ha sfamato per due anni. Che ingratitudine.

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