martedì 17 luglio 2012

Di egoismo, chiusura e distrazione

C'è chi diventa uno spietato egoista, chi si chiude in se stesso e c'è chi si isola dal mondo con i passatempi più svariati. Che siano videogiochi, sport alla tv, minchiate su facebook, serie televisive e altre fonti di dipendenza. Meglio: fonti di dipendenza alternative.
Con la corretta apertura mentale si possono capire tutti gli atteggiamenti più strani. Che in realtà non sono neanche così strani. La causa comune è il mollare, il lasciar perdere qualcosa che si è desiderato profondamente. Le delusioni incidono molto sulla nostra autostima, a volte anche sull'orgoglio e sul senso di correttezza, quindi si cerca una sorta di vendetta. Su terzi. In altre occasioni l'unica soluzione plausibile è quella dell'attesa che le cose migliorino. Ma non si può vivere a lungo in uno stato d'attesa, o d'ansia, non possiamo chiuderci dentro il freezer e andare in letargo. Bisogna distrarsi. Si mantiene occupato il cervello con distrazioni che magari ci lasciano ancora insoddisfatti, la sofferenza però cala fino a diventare un eco lontano. Che si sopporta meglio.

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