martedì 10 luglio 2012

Comprare una fotocamera usata non è uno scherzo

Ce l'ho fatta: dopo alcuni mesi di trattative andate male mi sono comprato una fotocamera usata.
Mi ero prefissato quattro obiettivi:
- sensore più grande delle fotocamere compatte tradizionali
- obiettivo luminoso
- fotocamera ancora giovane
- prezzo economico.
Si riassumono bene nella fotocamera Samsung EX-1. Non è proprio molto compatta, è difficile da portare in tasca. Però è bella robusta. Il primo giorno la maneggiavo esperto come un primitivo alle prese con blocco di porfido. Pesa.
Ha un sacco di impostazioni manuali che imparerò col tempo, abituato come sono a fare le foto in automatico e a ritoccarle dopo sul pc.

Le compravendite online sono molto vivaci. Non c'è niente di certo e bisogna rispondere a dieci annunci per avere due o tre risposte. L'offerta migliore era un Canon S90 con due batterie, due memorie e il borsellino a soli 150 euro! Priva di scatola e di caricabatterie. Palesemente rubata/trovata in giro (a Reggio Calabria).
Altri venditori mantenevano i toni vaghi. Chiedevo loro quanti scatti ha la fotocamera? (la vita di una fotocamera si misura in scatti, tipo il chilometraggio della macchina), puoi mandarmi delle foto? quando è stata acquistata/hai ancora lo scontrino?
Pochi mi rispondevano. Forse si sentivano alle strette. Quando poi riuscivo a portare avanti la trattativa e chiedevo una ricevuta prima di effettuare la ricarica alla postepay (a mio rischio e pericolo)... beh, nessuno rispondeva più.

La morale è che l'ha spuntata un simpatico fotografo della Val di Cembra: buon prezzo (180) per una macchina intonsa e con pochi scatti sul groppone (650). Una stretta di mano e soldi in contanti invece di accrediti online, pacchi postali e spese di spedizione.

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