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martedì 21 maggio 2013
Giardinieri geometrici senza fantasia
Poi c'è la rotatoria decorata al forte del Bus del Vela. Terminata dopo lunghe parentesi. I giardinieri mettevano giù tre piante, prendevano una pausa, mettevano il tessuto non tessuto, un'altra pausa, fresavano il terreno, ancora pausa... Voglio vedere quanto durano tutte quelle piantine ordinate.
I fiori per via Belenzani a Trento: decine di vasi interrati allineati e coperti, chiusi tra quattro assi.
Questa è natura o geometria? Curioso vedere tanta ordine maniacale da parte dei giardinieri, quando poi la gente si fa pochi problemi a pestare nella siepe per tagliare un po' di strada. Quando il vento sparpaglia tutta la pacciamura di corteccia sulla strada. Quando tosano l'erba così corta che mettono a nudo la terra. Quando la cara erbetta infestante comincia a crescere per i cavoli suoi.
Non si può impedire all'erba di crescere dove vuole lei. Solo ostinazione, perdita di tempo. I giardinieri patiti per la pulizia e l'ordine combattono una battaglia persa. Natura significa disordine. Un disordine ameno perchè naturale, perchè giusto così. Causato da forza maggiore.
domenica 5 maggio 2013
Volontari e telecamere a Cadine: nel giorno sbagliato?
I casi sono due:
- la gentaglia ha visto arrivare i volontari e le telecamere ed è filata via
- la gentaglia non c'era proprio per il tempo in peggioramento.
In ogni caso il servizio in onda su rai3 non ha fatto chiarezza. Nessun intervistato si è lamentato dei villeggianti maleducati, si è solo parlato dell'opera di pulizia dei volontari. Come se i rifliuti cadono per terra da soli. O crescono come funghi tra l'erba.
venerdì 3 maggio 2013
I rischi degli audiolibri...
lunedì 22 aprile 2013
Campanile sfasato di quattro minuti
Curioso lo scambio al cambio dell'ora legale:
- ho regolato sull'ora esatta l'orologio di casa, perchè avanti di cinque minuti e ogni volta bisognava spiegarlo a chi metteva fretta; una volta sistemato c'è stato bisogno di rispiegare a tutti che quell'orogologio d'ora in avanti indica l'ora esatta... quante ripetizioni
- contemporaneamente hanno tirato avanti l'orologio del campanile di circa quattro minuti; sono diventate più affidabili le campane di Vigolo, che suonano con un ritardo di un paio di minuti...
Forse è una cospirazione ordita dalle casalinghe che devono tornare ai fornelli in fretta e furia la domenica dopo la messa. Quel margine di quattro minuti si potrebbe dimostrare fondamentale per apparecchiare. O forse è il parroco che vuole affrettare un attimo i ritardatari cronici...
martedì 9 aprile 2013
Incastrato da due mirtilli
Quest’anno avevo pianificato il trapianto di due piante di mirtillo e di conseguenza avevo preparato due buche adatte e mi ero procurato la terra giusta. Mi ero ben informato. Queste altre due nuove piante non erano previste e sono state sistemate nell’orto. Non c’erano altre soluzioni. L’orto di casa ha una terra neutra e argillosa, mentre il mirtillo la vuole acida e torbosa. Pare però che queste due piantone se ne facciano un baffo e, esaminando la fanghiglia tra le radici, ne ho avuto la conferma.
Come hanno fatto allora a crescere fino a due metri d’altezza? Perché sono piante trattate, hanno bisogno costantemente del prodotto. Un conto è mettere concime chimico sui fiori perché siano belli da vedere, un altro è metterlo su una pianta dalla quale mangeremo i frutti. Tanto vale comprarsi i mirtilli al supermercato. Seconda perplessità.
Quindi: lavoro approssimativo nel trapianto e compromesso da accettare se vogliamo mangiare i frutti. Premesse non buone, ma meglio approfondirle nell’altro blog.
domenica 31 marzo 2013
A messa: pecoroni e letture soporifere
A volte in fondo alla chiesa si accumula un gregge di pecoroni, timorosi del buon pastore sull'altare. Si concentrano così tanto che è difficile farsi strada in mezzo a quella calca. Non mi riferisco a quei residenti che hanno l'abitudine di piazzarsi lì perchè è una vita che lo fanno, ma alla gente che accorre due volte all'anno e preferisce restare nascosta nell'ombra quando c'è tutta la chiesa a disposizione. Come se provassero vergogna.
Basta che facessero due passi in avanti e potrebbero respirare e lasciare libero il passaggio, ma preferiscono rimanere un gregge di pecoroni.
Un'altra caratteristica tipica della chiesa è l'aria assopita di molti dei presenti. La causa generale è lo svolgersi dei riti religiosi: non vengono vissuti attivamente come succede in Africa, per esempio, dove i fedeli si prodigano in balli e canti collettivi. Un'altra causa, più specifica, sono le letture. Il come vengono lette. Sembra di ascoltare la voce automatica della stazione dei treni. Nessuna intonazione, voce amorfa. La tentazione di sbadigliare ripetute volte.
Bisognerebbe metterci un po' di enfasi nella lettura, un po' di pathos. Una frase tragica non può risuonare piatta come quella più leggera. Bisogna stimolare immaginazione in chi ascolta, non sonnolenza...
giovedì 14 marzo 2013
Una signora al seggio...
giovedì 7 marzo 2013
Sprechi sgargianti, regali sgargianti
martedì 19 febbraio 2013
Radicchio rosso tardivo di Treviso
Questa specialità deliziosa di radicchio non è altro che il cuore della pianta fatto rinascere a tradimento nel mese di dicembre, tenendo a mollo le sue radici nell'acqua tiepida. Ora qui non abbiamo una serra riempita d'acqua, ma per poche piante credo che possa bastare un contenitore e un continuo travaso d'acqua per non farla raffreddare.
Nota: il radicchio rosso tardivo sarà buono finché si vuole, però non è nutriente, visto che la parte che si mangia non vede mai il sole e le radici bevono solo acqua.
venerdì 1 febbraio 2013
Feste di laurea a Baselga
Una volta scesi, superato l'attimo iniziale di smarrimento, hanno cominciato a prendersela con le lamiere dei manifesti elettorali e il cestino. L'aria di Baselga li deve far tornare allo stato brado. Ma forse sono solo sfoghi politico-elettorali e non combineranno nient'altro. Senza contare che, se anche uno solo di loro si fa una bella impressione del posto, allora l'iniziativa è buona. Ho già sentito diversi che conoscono Baselga perchè sono stati su a una festa. Da cosa nasce cosa. Forse.
lunedì 21 gennaio 2013
Caldaia che fischia, canta o ulula
Alcuni consigliano addirittura di non chiamare il tecnico e lasciar stare, se il fischio non dà fastidio alle orecchie.
L'idraulico, invece, è stato drastico: bisogna cambiare la caldaia. Avrà ragione, fatto sta che non mi pare una questione così urgente come la descriveva, se lascia passare una settimana senza rifarsi più sentire.
Cambiare la caldaia poteva essere l'occasione per cambiare tipo di impianto. Vivrà di più la nuova caldaia o le riserve di gas naturale? Dei pannelli solari potevano produrre energia elettrica, e l'energia elettrica poteva riscaldare l'acqua. I pannelli, altrimenti, potevano riscaldare direttamente l'acqua.
Poi, magari, se vince Grillo questi propositi diventano leggi.
lunedì 14 gennaio 2013
Melograni a Cadine
- tanto sole
- clima arido
- terreno ben drenato.
Cadine, rispetto a Baselga, ha un microclima tutto suo: fa più caldo e c'è sempre il sole (o forse è tutta invidia NDA). Il terzo punto, però, fondamentale per la corretta crescita del melograno, è da sistemare. Un po' di terra da usare c'è, bisogna scavare una grossa buca nella roccia (come i mirtilli...) e riempirla di terra. Terra drenata. Per drenare servono dei particolari sassolini (come la pietra pomice), pendenza, ma anche torba di foglie o di aghi. La torba è meglio prepararla fin da ora.
In ogni caso i frutti sono da sorvegliare, con quello che costano...
Una o due piante potrei comprarle. Trovate su e-bay.
giovedì 3 gennaio 2013
Malga di Mezavia, progetto per la comunità
La comunità di Baselga del Bondone comincia a chiederselo.
La Malga di Mezavia (foto qui e qui) è abbastanza lontana dal paese, priva di collegamenti diretti. Troppo appartata, si può dire quasi fuori dal mondo. Priva di attrazioni naturali o storiche. Esclusi i residenti, pochi sanno della sua esistenza: qualche ciclista, qualche ragazzaccio in moto e chi cerca funghi. Dove non c'è movimento di persone non si possono fare affari, quindi nessun attore esterno chiederà in affitto la malga.
Ciò non deve venire considerato un problema a priori, anzi.
I punti di partenza, fondamentalmente, sono due:
- togliersi dalla testa l'idea di ottenere profitto: per guadagnare da un progetto bisogna prima spenderci un capitale sopra; i guadagni poi finirebbero per metà nelle entrate fiscali e per metà nei debiti accumulati, nelle campagne promozionali, ect ect
- proporre qualcosa di diverso dalle malghe vicine, cioè non impuntarsi su capi di bestiame, latticini e miele (malga Brigolina).
Coltivare piccoli frutti è la prima idea venuta in mente. Rispetto al bestiame, che richiede una presenza costante e un lavoro quotidiano pesantissimo (alimentazione, mungitura, preparazione dei latticini ect ect), gli impianti di mirtilli, ribes, fragole, sarebbero sicuramente più convenienti. Occorrerebbe solo concentrare gli sforzi nei giorni di primavera (potatura, trapianti) e in quelli di raccolta. Fine. Anche lo spazio richiesto sarebbe sicuramente inferiore.
Inoltre, la coltivazione di frutti di bosco, rispetto all'allevamento del bestiame, offre prodotti più salutari e privi dei problemi legati allo sfruttamento degli animali. Frutta bio, ovviamente.
Problematiche
- I furti di frutta non sono da sottovalutare, diventano sempre più comuni. La posizione appartata della malga offrirebbe una protezione di base. La vigilanza andrebbe mantenuta solo nei giorni della maturazione dei frutti.
- La malga di Mezavia si presta alla coltivazione di piccoli frutti? Bella domanda.
- I prati, o porzioni di essi, verrebbero ricoperti da filari di piante.
I piccoli frutti freschi verrebbero venduti alla comunità. E a chi altri? Nessuno. Per emergere nel mercato o si vende a prezzi stracciati o bisogna avere tra le mani qualcosa di speciale o bisogna avere punti vendita dappertutto. Quindi, alla luce dei fatti, è meglio lavorare per se stessi e non per un profitto che non può esistere.
Tutti i frutti freschi rimasti invenduti diventerebbero confetture o marmellate, messi in bella mostra negli eventi del paese.
P.S. Altre proposte?
Ovviamente se ci fossero più aspiranti malgari o più eremiti in cerca di casa, la questione sarebbe molto più semplice. Malga in affitto a loro e via. Se le strutture fossero già completamente abitabili si potrebbero ospitare villeggianti occasionali o campi scuola. Il grande prato verde sotto il Bondone sarebbe il set ideale per un concerto o manifestazioni sportive particolari, come il tiro con l'arco.
Io resto dell'idea che i piccoli frutti sono buoni, fanno bene e quelli surgelati del supermercato costano come l'oro...
lunedì 31 dicembre 2012
Premio Letterario “Francesco Gelmi di Caporiacco”
L'esordiente ripone le sue speranze nel concorso letterario, impiegando ogni giorno utile per produrre qualcosa di accettabile. Quando mancano due ore alla scadenza fila in città con la busta chiusa e... non trova nessuno. Perchè avevano aggiornato il bando e modificato la data. Così il disgraziato lascia il lavoro fuori dalla porta, sperando che un gatto non glielo porti via...
Meglio che scriva una supplica alla giuria.
lunedì 17 dicembre 2012
Com'era prevedibile...
Possibile che la trafila di ingegneri e geometri che hanno supervisionato i lavori sull'incrocio della Gardesana non se ne siano resi conto? O peggio: che lo sapessero fin dall'inizio e se ne siano sbattuti altamente? Tanto loro fanno il lavoro commissionato e morta lì. Non guardano più in là del loro naso.
O forse è tutto previsto: li ritroveranno al disgelo e li rimetteranno al loro posto...
Idem con patate davanti alla chiesa, a Baselga. Ogni inverno il simpatico omino con la mini ruspa scava crateri nel manto di bolognini. Con i soldi della ruspa e della sua manutenzione si poteva pagare la stagione a una squadra di spalatori che avrebbe pulito meglio, e con meno danni collaterali.
mercoledì 12 dicembre 2012
Bilancia all'eurobrico
sabato 8 dicembre 2012
Catene da neve e danze tribali sull'autobus
Mai riso così tanto sotto la sciarpa.
martedì 4 dicembre 2012
Orrende recinzioni a Cadine. I prati spariscono
Anche il cantiere per il futuro ricovero degli anziani è discutibile, sorgendo su un'area fertile, con uno spesso strato di terra ormai rimosso per far spazio alle fondamenta. Non potevano edificarlo su una zona rocciosa e lasciare stare quel prato con tutta quella terra? Risparmiavano sulle fondamenta di sicuro...
giovedì 15 novembre 2012
Vasche per mirtilli
Il mirtillo va piantato in una vasca di terra acida, perchè si sviluppi e produca frutto. I comuni vasi sono troppo piccoli. L'idea è di scavare le due grosse vasche in cima al doss e recuperare la terra acida da qualche parte. Anche dei semplici aghi di pino possono acidificare la terra, nel tempo. Essenziale, però, è la tenuta stagna della vasca, altrimenti il terreno si mescola con quello circostante e perde l'acidità. Servirebbe tipo un telone impermeabile, da usare come fondo. O un secchio di plastica bello capiente.
La prossima primavera si iniziano i lavori.
Le guide dicono di innaffiare la pianta del mirtillo con acqua non calcarea. Fa ridere leggere di gente che compra apposta l'acqua imbottigliata, non sapendo che basta raccogliere l'acqua piovana, che non contiene calcare.
sabato 10 novembre 2012
Il progetto "Pastinaca sativa"
L'altro giorno ho trovato le semenze della pastinaca sativa online e mi sa che ne ordinerò una bustina. Serve solo una striscia di terreno vangato e senza concime. E ovviamente quasi un anno di pazienza: bastano 5 mesi per farle maturare, ma solo con le prime gelate le pastinache prendono il sapore dolce. Poi le raccogli durante l'inverno, hai capito bene, verdura fresca in inverno. Sperando che il terreno non sia diventato troppo duro.
sabato 3 novembre 2012
Ufo sul Gazza-Paganella?
La foto è di questa estate, 13 giugno 2012, scattata in località Sant'Anna e guarda sul Gazza-Paganella.
L'unica cosa certa che si vede è una macchia luminosa, che coinvolge anche la nuvola davanti. Magari è un fenomeno elettrico, un fulmine a ciel sereno (dopo un paio d'ore il cielo si era coperto).
Discorso UFO: "l'ufo" mi sembra più il riflesso su qualcosa che un qualcosa, sia per le dimensioni che per la direzione della luce solare.
Utile in questo caso è guardare tutte le altre foto scattate durante l'escursione. Purtroppo ho l'abitudine di cancellare tutti i doppioni...
mercoledì 24 ottobre 2012
La dieta vegana. Cosa magiavano i nostri antenati
Si dovrebbe vivere di frutta, cereali, legumi e poco altro.
Il ragionamento di fondo è i nostri antenati, prima di diventare cacciatori e poi contadini, mangiavano quello che raccoglievano in giro e non avevano problemi di salute. Qui si potrebbe aprire un dibattito sul perchè, allora, l'aspettativa di vita si fermasse ai trent'anni, ma la causa potrebbe stare tutta nell'assenza di medicinali adeguati contro infezioni e epidemie varie. Potrebbe. (aggiornamento: una risposta esauriente si può leggere qui)
Altrimenti si può pensare i nostri antenati mangiavano le radici delle piante ammazzando queste ultime, così come noi facciamo con le carote o le cipolle. Sarebbe tragico non poter più mangiare le carote.
La dieta vegana suona un po' estrema, anche se resta fattibile. Un pugno di noci bastano per saziarci a merenda, un piatto di legumi sostituiscono bene una bistecca. Poi certo, non si può cominciare una dieta del genere da un giorno all'altro. Bisogna procedere un passo alla volta, prendersela un po' comoda. Credo che l'organismo si debba abituare.
lunedì 8 ottobre 2012
Incassare l'assegno di Google: sfortuna a fasi alterne
Così preferivo l'assegno e pensavo che sfortuna che proprio il mese del pagamento Google cambia le impostazioni. E, invece, arriva proprio l'assegno. Che fortuna! ho pensato lì per lì.
Vado a versarlo sul conto corrente e arriva la stangata di cinque euro di spese o commissioni, non si capiscono bene quelle scritte abbreviate. Magari perchè è un assegno estero. Chissà.
Poi concorso fotografico a Vezzano. Partecipo con una sola foto. Punto tutto su una foto e le due righe della descrizione. Più sulle due righe che sulla foto.
giovedì 4 ottobre 2012
Il calvario del CSS
Poi c'è il CSS, quella diavoleria incomprensibile per chiunque non sia un ingegnere informatico. La presenza del CSS è lo spartiacque tra il sito web obsoleto e quello al passo coi tempi. E ti permette di fare cose carine: presentazioni, effetti belli da vedere. Cose del genere. Quindi, a forza di dai, scopiazzando qua e là, ne ho aggiunto un po' anch'io. Infine carico tutto su webalice e il CSS non funziona più. Sarei contento anche solo se capissi il perchè.
Il sito in ogni caso mi pare migliorato. Soprattutto per le cornici.
mercoledì 26 settembre 2012
Lusinghe e ritratti di fidanzati
E poi fare il ritratto di una persona è una faccenda impegnativa. Fare il ritratto di due fidanzati è anche una faccenda rischiosa. Se si mollano tutto il lavoro finisce nel cesso.
mercoledì 19 settembre 2012
Poesia rap
non hai tempo per pensare
casse di legna da riempire
tra la polvere e gli scorpioni
e ti costringi a non tossire
è preoccupata già fuori piove
e la fai sentire in colpa,
più di quanto non dovrebbe.
Poi carichi tutto sul carrello
e lo trascini cercando di farlo
stare in equilibrio e non perdere
pezzi in giro. Lasciar pulito
sennò dopo ti tocca anche spazzare.
E non hai tempo per pensare.
Ma poi entri in ascensore
pensi che culo questa casa
ha l'ascensore e non devo farmi
le scale con la legna sulle spalle.
Ma l'ascensore si richiude e la salita
che comincia non finisce più.
Lì ho tempo per pensare abbandonarmi sul
carrello e combattere il dolore.
Maledetto ascensore preferivo far
le scale. E poi si arriva su in mansarda
a scaricare. Scaricare. Scaricare.
venerdì 31 agosto 2012
Di poche parole
La saggezza senza contesto è priva di valore. Non si può regolare la propria vita con il cervello di un altro. Non si possono giustificare i propri sbagli con le frasi pronte trovate in giro. Una persona non è uno spaventapasseri di paglia vestito di belle frasi.
"Perchè sei di poche parole? Perchè sei così silenzioso?" Quando capirai il concetto sopra avrai anche questa risposta.
mercoledì 29 agosto 2012
Fotocamera che cade...
"Così mi piaci" le ho detto.
domenica 26 agosto 2012
I nomi di cicloni e uragani
domenica 19 agosto 2012
La tragedia di Babbo Natale
venerdì 17 agosto 2012
Il paradosso della diffidenza
La diffidenza si nutre di esperienze negative passate, di pettegolezzi, luoghi comuni e altre superficialità. Il diffidente sbaglia per il suo essere diffidente e più sbaglia e più diventa diffidente. Circolo vizioso.
Il paradosso della diffidenza è che la persona diffidente non lo è con tutti. Se esclude a priori alcuni, si apre completamente con altri. Con questi altri, scelti irrazionalmente o quasi, la persona matura esperienze negative, che alimenteranno nuova diffidenza. Diffidenza non equa.
sabato 11 agosto 2012
Ci si lascia educare da giornalisti pervertiti
Finita la scuola l'educazione arriva dai mass media. La gente non se ne rende conto e assorbe, assorbe. Bela, bela...
Con tutto il rispetto per le pecore.
lunedì 6 agosto 2012
Gli auguri su facebook
mercoledì 1 agosto 2012
Vietato fare prediche
Nelle più drammatiche coincidenze sottovalutano le persone giuste e stravedono per i poco di buono.
Con questa gente, notando i loro patetici sbagli, sei tentato di tirare fuori una bella critica, una di quelle pungenti e costruttive. Ma loro faranno finta di niente, continueranno a tirarsela. E a sbagliare. Fiato sprecato per tonti e tonte.
E alle boiate che escono dalla loro bocca ti tocca star zitto. Ebbene sì, sai di avere ragione e non puoi aprir bocca. La predica la fai solo indirettamente, con una frase tra le righe magari. Quando i pronostici della tua predica si avverano, guarda caso sempre, ti tocca restare ancora zitto.
Perchè?
Perchè se a quella persona ci tieni, allora non vuoi perderla. E se le fai la predica in faccia, e se poi quella persona aprirà gli occhi, maturerà dentro di sé un senso di colpa e di vergogna tale che non vorrà più rivederti. O, nel peggiore dei casi, non maturerà ma si legherà al dito l'affronto subito. Come se fosse stata tutta colpa tua.
Tragico.
giovedì 26 luglio 2012
Dentro o fuori dagli schemi. Opportunisti o corretti
Categorie in conflitto aperto.
Il successo dell'opportunista
L'opportunista inserito nel sistema crede che il successo sia l'avanzamento di carriera. Punta tutto sull'interesse personale. Promuove se stesso tramite esagerazioni e omissioni di verità. Ignora con noncuranza che la sua progressione schiaccerà le persone a lui subordinate. Ha una strana percezione del valore personale: si vanta dei titoli accademici conseguiti, della sua vasta rete di contatti, della sua esperienza e della sua scaltrezza.
I titoli e i certificati sono fogli di carta ottenuti con i metodi più vari. Astrazioni che non arricchiscono la vita. Difficile incontrare veri maestri. Chi raggiunge i suoi traguardi non perde il suo tempo a (cercare di) insegnare le sue nozioni a giovanotti disinteressati e confusi. Spesso chi sta alla cattedra è solo un altoparlante che fa la sua lezione e poi tanti saluti. Una persona che si accontenta di ripetere cose dette da altri per racimolare due soldi. I veri insegnamenti arrivano da un numero ristretto di cari e dalle nostre riflessioni.
I contatti perdono lo status di persone e diventano oggetti da sfruttare. Se non stanno al gioco vengono rimossi. Sono oggetti da sfruttare anche in ambito sentimentale, perchè l'opportunista non sa più distinguere tra affari e sentimenti. Esperienza e scaltrezza si possono sintetizzare in "mi hanno fatto passare dei brutti momenti, ma ora sono diventato stronzo anch'io". Così ci si vendica su terzi.
Contraddizione inammissibile
L'opportunista è profondamente inserito nel sistema. Lo stesso sitema incita all'opportunismo, è come una scala pericolante, che fornisce però appigli abbastanza saldi se vuoi arrampicarti. Si nota una contraddizione curiosa: nonostante l'individuo abbia bisogno del sistema, questo verrà sempre disprezzato.
Esempio.
L'individuo parlerà sempre male del sistema Italia, quando il sistema Italia gli ha permesso di nascere in un luogo asettico, di crescere senza malattie, di vivere nella civiltà e di avere un'istruzione dignitosa. Il sistema Italia ha anche numerose pecche, ma vedere solo i lati negativi è sintomo di grave ottusità e malizia gratuita.
Questo succede perchè la caratterista fondamentale dell'opportunista inserito nel sistema è l'insoddisfazione permanente. Quella continua voglia di rimettersi in gioco, di sbagliare e di agire con prepotenza sugli altri.
Un difetto che, in ogni caso, l'opportunista non ammetterebbe mai. Perchè tanto "è normale: fanno tutti così."
Non è vero.
La persona corretta che vive fuori dagli schemi
Il pregio degli esseri umani è quello di saper sviluppare condotte differenti, flessibili e quindi efficaci per ogni problema incontratro. Se alcuni si approfittano del sistema e ci sguazzano dentro, altri ne restano fuori e vivono nell'onestà e nel rispetto.
La persona corretta tende alla felicità, non al successo. Non all'arrampicata sociale. Il raggiungimento della felicità personale e del prossimo sono i veri obiettivi. Sono i veri motivi di fierezza. La società è fatta di singoli individui che interagiscono e solo rispettando gli altri si può vivere senza colpe.
La persona fuori dagli schemi non crede nelle tendenze. Il valore di un essere umano non è il vestito che porta, non è la marca del computer e del cellulare che usa. Non sono i titoli conseguiti o i lavori svolti. Il valore di una persona sta tutto in ciò che è. Vita non significa lavorare per un padrone e racimolare lo stipendio per la macchina o per la vacanza. Vita significa riflettere, significa coltivare e condividere felicità. Vita significa ascoltare noi stessi e far combaciare i nostri interessi con quelli di chi amiamo.
Solo una persona corretta può insegnare agli altri, ma senza imporsi. Insegna con l'esempio. Solo lei può comprendere gli altri. Solo lei non esclude chi è controcorrente. Tuttavia incontrerà molte difficoltà: troverà sempre qualcuno d'intralcio. Che la disprezza e che la deride. Che critica ogni sua frase, perchè sincera e considerata offensiva da chi non ha una condotta altrettanto dignitosa. Verrà altresì esclusa dalle cerchie di molte persone, guardata con diffidenza. "Impossibile che sia sincera" pensano i più "non potrebbe sopravvivere un secondo in questo mondo."
La persona corretta fuori dagli schemi, paradossalmente, non disprezza sempre il sistema. A volte prova anche grande stima. Il sistema consente sì agli opportunisti di portare avanti le loro strategie, ma consente anche agli onesti di divulgare la propria voce.
mercoledì 25 luglio 2012
Il valore di una persona
Dodici risposte diverse, ma la mia si discostava dalle altre. Ero stato l'unico a puntare tutto sull'essere, ci avevo puntato l'80% del valore della persona. Gli altri, invece puntavano tutto sul sapere e sul saper fare. La morale della favola è che il valore di una persona è così distribuito:
- 83% dall'essere
- 17% dal sapere e dal saper fare.
sabato 21 luglio 2012
La teoria del pollaio
In un pollaio le galline sono ben distinte: per il piumaggio, per il livello gerarchico e per l'atteggiamento nei nostri confronti. Se cambia il pollaio ritroverai spesso o quasi sempre le stesse galline.
La teoria del pollaio implica che persone diverse, che si succedono nel tempo o nello spazio, finiscono per assomigliarsi. Tizio del liceo ricorda Sempronio del militare. Stessa faccia, metallari tutti e due, capelloni tutti e due. Persone affidabili. Pinca dell'università somiglia a Pallina del dopo-università: stessi capelli, stessa altezza, stesso comportamento. Premurose e gentili entrambe. Ovviamente il discorso vale anche per le ragazze/i che ci piacciono. Ci sono famigliari perchè hanno un tratto, o più tratti in comune. E se diciamo loro "sei unica", potrebbe non essere del tutto vero.
Parentesi sociologica chiusa.
martedì 17 luglio 2012
Di egoismo, chiusura e distrazione
Con la corretta apertura mentale si possono capire tutti gli atteggiamenti più strani. Che in realtà non sono neanche così strani. La causa comune è il mollare, il lasciar perdere qualcosa che si è desiderato profondamente. Le delusioni incidono molto sulla nostra autostima, a volte anche sull'orgoglio e sul senso di correttezza, quindi si cerca una sorta di vendetta. Su terzi. In altre occasioni l'unica soluzione plausibile è quella dell'attesa che le cose migliorino. Ma non si può vivere a lungo in uno stato d'attesa, o d'ansia, non possiamo chiuderci dentro il freezer e andare in letargo. Bisogna distrarsi. Si mantiene occupato il cervello con distrazioni che magari ci lasciano ancora insoddisfatti, la sofferenza però cala fino a diventare un eco lontano. Che si sopporta meglio.
martedì 10 luglio 2012
Comprare una fotocamera usata non è uno scherzo
Mi ero prefissato quattro obiettivi:
- sensore più grande delle fotocamere compatte tradizionali
- obiettivo luminoso
- fotocamera ancora giovane
- prezzo economico.
Si riassumono bene nella fotocamera Samsung EX-1. Non è proprio molto compatta, è difficile da portare in tasca. Però è bella robusta. Il primo giorno la maneggiavo esperto come un primitivo alle prese con blocco di porfido. Pesa.
Ha un sacco di impostazioni manuali che imparerò col tempo, abituato come sono a fare le foto in automatico e a ritoccarle dopo sul pc.
Le compravendite online sono molto vivaci. Non c'è niente di certo e bisogna rispondere a dieci annunci per avere due o tre risposte. L'offerta migliore era un Canon S90 con due batterie, due memorie e il borsellino a soli 150 euro! Priva di scatola e di caricabatterie. Palesemente rubata/trovata in giro (a Reggio Calabria).
Altri venditori mantenevano i toni vaghi. Chiedevo loro quanti scatti ha la fotocamera? (la vita di una fotocamera si misura in scatti, tipo il chilometraggio della macchina), puoi mandarmi delle foto? quando è stata acquistata/hai ancora lo scontrino?
Pochi mi rispondevano. Forse si sentivano alle strette. Quando poi riuscivo a portare avanti la trattativa e chiedevo una ricevuta prima di effettuare la ricarica alla postepay (a mio rischio e pericolo)... beh, nessuno rispondeva più.
La morale è che l'ha spuntata un simpatico fotografo della Val di Cembra: buon prezzo (180) per una macchina intonsa e con pochi scatti sul groppone (650). Una stretta di mano e soldi in contanti invece di accrediti online, pacchi postali e spese di spedizione.
venerdì 29 giugno 2012
Venti di guerra tra Siria e Turchia. Ma ci sono gli Europei...
A me il calcio piace giocarlo (memorabile la partita internazionale a Londra tra giocatori da ogni parte del mondo), vederlo, invece... una gran palla. Ti mette addosso uno stato di angoscia persistente. Ci vado piano con la polemica: sono il primo ad ammettere che gli europei riescono, per quelle due ore una tantum, a far dimenticare i problemi alla gente.
domenica 24 giugno 2012
La ciclabile da Terlago a Vezzano
venerdì 15 giugno 2012
Comprare una fotocamera nuova o una batteria di ricambio?
Tanto... a meno che non triplichi il budget non posso aspirare a fotocamere di qualità. Posso rischiare e comprare una bella fotocamera usata, ma già sono apparecchi delicati e se li svendono a un terzo del loro valore un motivo ci sarà. Quindi dovrei puntare a una nuova compatta (normalissima e economica) che, qualitativamente parlando, è identica a quello che ho già. Ecco, forse costa un po' di meno, ma sempre di più di una batteria di ricambio.
domenica 10 giugno 2012
Anello d'argento ritrovato a Cadine.
giovedì 31 maggio 2012
Frutta sul balcone
Non odio i fiori, anzi. D'accordo che abbelliscono la casa. Solo che sul balcone, nei vasi, ci metterei le verdure e le piante da frutto. Colorate sono colorate, i fiori le fanno anche loro e poi ti immagini la scena: arrivano ospiti e offri loro della frutta prendendola direttamente dalla pianta. Sotto i loro occhi. Una casa più accogliente di così non esiste.
venerdì 25 maggio 2012
Alla fermata di Ca' dei Gai...
Più in là, la portina all'inizio del viadotto è rimasta spalancata. Un tempo credo che fosse chiusa con la catena e il lucchetto. Che mi sono sempre chiesto cosa ci sia dentro un viadotto, sotto il manto stradale. Magari niente, magari solo impalcature e condotte, o un deposito. Non può essere riempito di cemento.
mercoledì 23 maggio 2012
Modella inconsapevole
giovedì 10 maggio 2012
Suona l'allarme nella biblioteca di Trento
Che poi l'ho trovato per pelo, perchè tantissimi hanno avuto la saggia idea di tenere occupato il posto con il famoso quaderno inutile.
venerdì 27 aprile 2012
Il serpente fifone di Cadine
martedì 24 aprile 2012
La fabbrica dei proiettili d'argento
Mai titolo fu più azzeccato. L'altro giorno, a Gardolo, pensavo di fare il colloquio dai gioiellieri, tagliatori di pietre, che ne so. Artigiani, insomma, mi sarebbe piaciuto imparare il mestiere. Invece sono finito in una piccola fabbrica con catena di montaggio incorporata: un tizio saldava pezzi d'argento, un altro li lucidava, un altro li assemblava, un altro li controllava e l'ultimo li impacchettava.
Pezzettini minuscoli, sparsi dappertutto, anche per terra, insieme a perline finte e braccialetti di gomma. Deduco che non abbiano molto valore se sono in quelle condizioni. Più che gioielli mi sembrano, appunto, proiettili in una vecchia fabbrica di munizioni. Perchè in quelle nuove tutto il processo è automatizzato e mi sembra assurdo vedere gente che sta ingobbita otto ore al giorno respirando polveri per fabbricare bigiotteria....






