La dieta vegana è uno di quei concetti che, a forza di dai da parte di amici e conoscenti, comincia a entrarti in mente e a non andare più via. Dieta vegana significa non mangiare niente che implichi lo sfruttamento, la sofferenza e la morte di un altro essere vivente. Quindi niente carne, niente pesce, niente uova, niente latte. Niente biscotti o torte... Ma anche niente lattuga e niente cavolfiore, visto che non bisogna ammazzare la pianta.
Si dovrebbe vivere di frutta, cereali, legumi e poco altro.
Il ragionamento di fondo è i nostri antenati, prima di diventare cacciatori e poi contadini, mangiavano quello che raccoglievano in giro e non avevano problemi di salute. Qui si potrebbe aprire un dibattito sul perchè, allora, l'aspettativa di vita si fermasse ai trent'anni, ma la causa potrebbe stare tutta nell'assenza di medicinali adeguati contro infezioni e epidemie varie. Potrebbe. (aggiornamento: una risposta esauriente si può leggere qui)
Altrimenti si può pensare i nostri antenati mangiavano le radici delle piante ammazzando queste ultime, così come noi facciamo con le carote o le cipolle. Sarebbe tragico non poter più mangiare le carote.
La dieta vegana suona un po' estrema, anche se resta fattibile. Un pugno di noci bastano per saziarci a merenda, un piatto di legumi sostituiscono bene una bistecca. Poi certo, non si può cominciare una dieta del genere da un giorno all'altro. Bisogna procedere un passo alla volta, prendersela un po' comoda. Credo che l'organismo si debba abituare.
Collegamenti utili
mercoledì 24 ottobre 2012
lunedì 8 ottobre 2012
Incassare l'assegno di Google: sfortuna a fasi alterne
Avevo accettato con malincuore il trasferimento di fondi elettronici imposto da Google. Ogni blogger, infatti, ha il sogno di ricevere quei due soldi su un assegno di carta. Su qualcosa di concreto. E poi alcuni si fanno la foto ricordo insieme all'assegno, ma quella è gente strana.
Così preferivo l'assegno e pensavo che sfortuna che proprio il mese del pagamento Google cambia le impostazioni. E, invece, arriva proprio l'assegno. Che fortuna! ho pensato lì per lì.
Vado a versarlo sul conto corrente e arriva la stangata di cinque euro di spese o commissioni, non si capiscono bene quelle scritte abbreviate. Magari perchè è un assegno estero. Chissà.
Poi concorso fotografico a Vezzano. Partecipo con una sola foto. Punto tutto su una foto e le due righe della descrizione. Più sulle due righe che sulla foto.
Così preferivo l'assegno e pensavo che sfortuna che proprio il mese del pagamento Google cambia le impostazioni. E, invece, arriva proprio l'assegno. Che fortuna! ho pensato lì per lì.
Vado a versarlo sul conto corrente e arriva la stangata di cinque euro di spese o commissioni, non si capiscono bene quelle scritte abbreviate. Magari perchè è un assegno estero. Chissà.
Poi concorso fotografico a Vezzano. Partecipo con una sola foto. Punto tutto su una foto e le due righe della descrizione. Più sulle due righe che sulla foto.
giovedì 4 ottobre 2012
Il calvario del CSS
Aggiornata la homepage del sito dei disegni in chiaroscuro (miracolo se tutto funziona, doppio miracolo se qualcuno mi segnala un problema). Un mezzo dramma: costruirlo in codice html è un po' come giocare col lego, tra tabelle, righe e colonne. Incastri vari. Però si fa, con un po' di pazienza. Un po' tanta.
Poi c'è il CSS, quella diavoleria incomprensibile per chiunque non sia un ingegnere informatico. La presenza del CSS è lo spartiacque tra il sito web obsoleto e quello al passo coi tempi. E ti permette di fare cose carine: presentazioni, effetti belli da vedere. Cose del genere. Quindi, a forza di dai, scopiazzando qua e là, ne ho aggiunto un po' anch'io. Infine carico tutto su webalice e il CSS non funziona più. Sarei contento anche solo se capissi il perchè.
Il sito in ogni caso mi pare migliorato. Soprattutto per le cornici.
Poi c'è il CSS, quella diavoleria incomprensibile per chiunque non sia un ingegnere informatico. La presenza del CSS è lo spartiacque tra il sito web obsoleto e quello al passo coi tempi. E ti permette di fare cose carine: presentazioni, effetti belli da vedere. Cose del genere. Quindi, a forza di dai, scopiazzando qua e là, ne ho aggiunto un po' anch'io. Infine carico tutto su webalice e il CSS non funziona più. Sarei contento anche solo se capissi il perchè.
Il sito in ogni caso mi pare migliorato. Soprattutto per le cornici.
mercoledì 26 settembre 2012
Lusinghe e ritratti di fidanzati
Quando mi arriva il messaggio di lusinghe con annessa la richiesta di un ritratto mi cascano un po' gli attributi. Come se andassi dal fruttivendolo e cominciassi a elogiare la sua merce sperando che mi regali qualcosa. Ho il cuore troppo tenero.
E poi fare il ritratto di una persona è una faccenda impegnativa. Fare il ritratto di due fidanzati è anche una faccenda rischiosa. Se si mollano tutto il lavoro finisce nel cesso.
E poi fare il ritratto di una persona è una faccenda impegnativa. Fare il ritratto di due fidanzati è anche una faccenda rischiosa. Se si mollano tutto il lavoro finisce nel cesso.
mercoledì 19 settembre 2012
Poesia rap
Lavorando
non hai tempo per pensare
casse di legna da riempire
tra la polvere e gli scorpioni
e ti costringi a non tossire
non hai tempo per pensare
casse di legna da riempire
tra la polvere e gli scorpioni
e ti costringi a non tossire
troppo che la signora
è preoccupata già fuori piove
e la fai sentire in colpa,
più di quanto non dovrebbe.
Poi carichi tutto sul carrello
e lo trascini cercando di farlo
stare in equilibrio e non perdere
pezzi in giro. Lasciar pulito
sennò dopo ti tocca anche spazzare.
E non hai tempo per pensare.
Ma poi entri in ascensore
pensi che culo questa casa
ha l'ascensore e non devo farmi
le scale con la legna sulle spalle.
Ma l'ascensore si richiude e la salita
che comincia non finisce più.
Lì ho tempo per pensare abbandonarmi sul
carrello e combattere il dolore.
Maledetto ascensore preferivo far
le scale. E poi si arriva su in mansarda
a scaricare. Scaricare. Scaricare.
è preoccupata già fuori piove
e la fai sentire in colpa,
più di quanto non dovrebbe.
Poi carichi tutto sul carrello
e lo trascini cercando di farlo
stare in equilibrio e non perdere
pezzi in giro. Lasciar pulito
sennò dopo ti tocca anche spazzare.
E non hai tempo per pensare.
Ma poi entri in ascensore
pensi che culo questa casa
ha l'ascensore e non devo farmi
le scale con la legna sulle spalle.
Ma l'ascensore si richiude e la salita
che comincia non finisce più.
Lì ho tempo per pensare abbandonarmi sul
carrello e combattere il dolore.
Maledetto ascensore preferivo far
le scale. E poi si arriva su in mansarda
a scaricare. Scaricare. Scaricare.
venerdì 31 agosto 2012
Di poche parole
Vivere in base a proverbi, frasi d'autore, slogan, canzoni e menate varie è sintomo di debolezza. Incapacità di formulare pensieri propri, quasi, o paura di esprimerli.
La saggezza senza contesto è priva di valore. Non si può regolare la propria vita con il cervello di un altro. Non si possono giustificare i propri sbagli con le frasi pronte trovate in giro. Una persona non è uno spaventapasseri di paglia vestito di belle frasi.
"Perchè sei di poche parole? Perchè sei così silenzioso?" Quando capirai il concetto sopra avrai anche questa risposta.
La saggezza senza contesto è priva di valore. Non si può regolare la propria vita con il cervello di un altro. Non si possono giustificare i propri sbagli con le frasi pronte trovate in giro. Una persona non è uno spaventapasseri di paglia vestito di belle frasi.
"Perchè sei di poche parole? Perchè sei così silenzioso?" Quando capirai il concetto sopra avrai anche questa risposta.
mercoledì 29 agosto 2012
Fotocamera che cade...
La cara vecchia fotocamera compatta è ricaduta per terra. Sulle piastrelle dure, il tipo di impatto peggiore. Anzi no: i gradini della metro di Londra sono stati peggio, una botta dietro l'altra. L'ammaccatura non si vede, ovviamente, un'ammaccatura sopra un'altra ammaccatura non si può vedere. Così stavolta l'ho riaccesa e ho sentito il motorino interno lamentarsi. Il messaggio sul display ha confermato il mio disappunto: focus error. Allora ho preso la fotocamera e l'ho sbattuta ancora sul pavimento, con un po' di maniera s'intende. Due botte. L'ho riaccesa e ora funziona tutto correttamente.
"Così mi piaci" le ho detto.
"Così mi piaci" le ho detto.
domenica 26 agosto 2012
I nomi di cicloni e uragani
Tutti questi nomi di uragani e di cicloni fanno tornare la cara vecchia religione nell'occidente secolarizzato. Caronte, abbi pietà di noi! Beatrice portaci un po' di pioggia, ti scongiuro! E ci sono i sarcerdoti del meteo che fanno le previsioni. Che poi le divinità sono nate esattamente così, da fenomeni naturali incontrollabili. Gli esseri umani venerano tutto ciò che non possono schiacciare.
domenica 19 agosto 2012
La tragedia di Babbo Natale
Durante l'infanzia pensavo: "Ma che cavolo avrà
fatto di male Babbo Natale per essere confinato al Polo Nord? Costretto
tutta la vita a rispondere a letterine di bambini capricciosi? Fare
regali senza riceverne nessuno? Senza contatti umani, sempre al
freddo..." Poi ho realizzato che magari questo è il destino delle
persone gentili.
venerdì 17 agosto 2012
Il paradosso della diffidenza
La diffidenza già di per sé è negativa: è un blocco mentale che non poggia su veri fondamenti. Non fidarsi di qualcuno significa pensare male di lui, indirettamente. E se questo comportamento (negativo) non è comprovato da niente di certo... allora bisogna rendersi conto che si sta sbagliando.
La diffidenza si nutre di esperienze negative passate, di pettegolezzi, luoghi comuni e altre superficialità. Il diffidente sbaglia per il suo essere diffidente e più sbaglia e più diventa diffidente. Circolo vizioso.
Il paradosso della diffidenza è che la persona diffidente non lo è con tutti. Se esclude a priori alcuni, si apre completamente con altri. Con questi altri, scelti irrazionalmente o quasi, la persona matura esperienze negative, che alimenteranno nuova diffidenza. Diffidenza non equa.
La diffidenza si nutre di esperienze negative passate, di pettegolezzi, luoghi comuni e altre superficialità. Il diffidente sbaglia per il suo essere diffidente e più sbaglia e più diventa diffidente. Circolo vizioso.
Il paradosso della diffidenza è che la persona diffidente non lo è con tutti. Se esclude a priori alcuni, si apre completamente con altri. Con questi altri, scelti irrazionalmente o quasi, la persona matura esperienze negative, che alimenteranno nuova diffidenza. Diffidenza non equa.
sabato 11 agosto 2012
Ci si lascia educare da giornalisti pervertiti
Telegiornale: funerali e commozione per la morte drammatica di due ragazzini. Notizia vera: due ragazzini hanno rubato una macchina e sono finiti in mare. Due disgraziati hanno commesso una bravata e l'hanno pagata. Ci hanno rimesso la vita sì, ma sono stati due fessi. Punto. I giornalisti fanno i pervertiti e la gente si lascia "educare" da loro.
Finita la scuola l'educazione arriva dai mass media. La gente non se ne rende conto e assorbe, assorbe. Bela, bela...
Con tutto il rispetto per le pecore.
Finita la scuola l'educazione arriva dai mass media. La gente non se ne rende conto e assorbe, assorbe. Bela, bela...
Con tutto il rispetto per le pecore.
lunedì 6 agosto 2012
Gli auguri su facebook
A forza di rispondere grazie agli auguri ricevuti, se qualcuno mi scrivesse grazie io gli risponderei auguri.
mercoledì 1 agosto 2012
Vietato fare prediche
Certa gente ha la mania di sottovalutare gli altri. Ignorare totalmente i pensieri dell'interlocutore che hanno di fronte. Si credono molto socievoli e molto esperti, ma non riescono a mettersi nei panni dell'altro. Scarsa o nulla empatia. Sarà colpa di immersioni troppo profonde nei social network, nella tv, nei libri. O semplicemente poca maturità.
Nelle più drammatiche coincidenze sottovalutano le persone giuste e stravedono per i poco di buono.
Con questa gente, notando i loro patetici sbagli, sei tentato di tirare fuori una bella critica, una di quelle pungenti e costruttive. Ma loro faranno finta di niente, continueranno a tirarsela. E a sbagliare. Fiato sprecato per tonti e tonte.
E alle boiate che escono dalla loro bocca ti tocca star zitto. Ebbene sì, sai di avere ragione e non puoi aprir bocca. La predica la fai solo indirettamente, con una frase tra le righe magari. Quando i pronostici della tua predica si avverano, guarda caso sempre, ti tocca restare ancora zitto.
Perchè?
Perchè se a quella persona ci tieni, allora non vuoi perderla. E se le fai la predica in faccia, e se poi quella persona aprirà gli occhi, maturerà dentro di sé un senso di colpa e di vergogna tale che non vorrà più rivederti. O, nel peggiore dei casi, non maturerà ma si legherà al dito l'affronto subito. Come se fosse stata tutta colpa tua.
Tragico.
Nelle più drammatiche coincidenze sottovalutano le persone giuste e stravedono per i poco di buono.
Con questa gente, notando i loro patetici sbagli, sei tentato di tirare fuori una bella critica, una di quelle pungenti e costruttive. Ma loro faranno finta di niente, continueranno a tirarsela. E a sbagliare. Fiato sprecato per tonti e tonte.
E alle boiate che escono dalla loro bocca ti tocca star zitto. Ebbene sì, sai di avere ragione e non puoi aprir bocca. La predica la fai solo indirettamente, con una frase tra le righe magari. Quando i pronostici della tua predica si avverano, guarda caso sempre, ti tocca restare ancora zitto.
Perchè?
Perchè se a quella persona ci tieni, allora non vuoi perderla. E se le fai la predica in faccia, e se poi quella persona aprirà gli occhi, maturerà dentro di sé un senso di colpa e di vergogna tale che non vorrà più rivederti. O, nel peggiore dei casi, non maturerà ma si legherà al dito l'affronto subito. Come se fosse stata tutta colpa tua.
Tragico.
giovedì 26 luglio 2012
Dentro o fuori dagli schemi. Opportunisti o corretti
Esistono due categorie ben distinte di persone. Non sono le uniche. C'è l'opportunista inserito nel sistema e c'è il corretto che vive fuori dagli schemi.
Categorie in conflitto aperto.
Il successo dell'opportunista
L'opportunista inserito nel sistema crede che il successo sia l'avanzamento di carriera. Punta tutto sull'interesse personale. Promuove se stesso tramite esagerazioni e omissioni di verità. Ignora con noncuranza che la sua progressione schiaccerà le persone a lui subordinate. Ha una strana percezione del valore personale: si vanta dei titoli accademici conseguiti, della sua vasta rete di contatti, della sua esperienza e della sua scaltrezza.
I titoli e i certificati sono fogli di carta ottenuti con i metodi più vari. Astrazioni che non arricchiscono la vita. Difficile incontrare veri maestri. Chi raggiunge i suoi traguardi non perde il suo tempo a (cercare di) insegnare le sue nozioni a giovanotti disinteressati e confusi. Spesso chi sta alla cattedra è solo un altoparlante che fa la sua lezione e poi tanti saluti. Una persona che si accontenta di ripetere cose dette da altri per racimolare due soldi. I veri insegnamenti arrivano da un numero ristretto di cari e dalle nostre riflessioni.
I contatti perdono lo status di persone e diventano oggetti da sfruttare. Se non stanno al gioco vengono rimossi. Sono oggetti da sfruttare anche in ambito sentimentale, perchè l'opportunista non sa più distinguere tra affari e sentimenti. Esperienza e scaltrezza si possono sintetizzare in "mi hanno fatto passare dei brutti momenti, ma ora sono diventato stronzo anch'io". Così ci si vendica su terzi.
Contraddizione inammissibile
L'opportunista è profondamente inserito nel sistema. Lo stesso sitema incita all'opportunismo, è come una scala pericolante, che fornisce però appigli abbastanza saldi se vuoi arrampicarti. Si nota una contraddizione curiosa: nonostante l'individuo abbia bisogno del sistema, questo verrà sempre disprezzato.
Esempio.
L'individuo parlerà sempre male del sistema Italia, quando il sistema Italia gli ha permesso di nascere in un luogo asettico, di crescere senza malattie, di vivere nella civiltà e di avere un'istruzione dignitosa. Il sistema Italia ha anche numerose pecche, ma vedere solo i lati negativi è sintomo di grave ottusità e malizia gratuita.
Questo succede perchè la caratterista fondamentale dell'opportunista inserito nel sistema è l'insoddisfazione permanente. Quella continua voglia di rimettersi in gioco, di sbagliare e di agire con prepotenza sugli altri.
Un difetto che, in ogni caso, l'opportunista non ammetterebbe mai. Perchè tanto "è normale: fanno tutti così."
Non è vero.
La persona corretta che vive fuori dagli schemi
Il pregio degli esseri umani è quello di saper sviluppare condotte differenti, flessibili e quindi efficaci per ogni problema incontratro. Se alcuni si approfittano del sistema e ci sguazzano dentro, altri ne restano fuori e vivono nell'onestà e nel rispetto.
La persona corretta tende alla felicità, non al successo. Non all'arrampicata sociale. Il raggiungimento della felicità personale e del prossimo sono i veri obiettivi. Sono i veri motivi di fierezza. La società è fatta di singoli individui che interagiscono e solo rispettando gli altri si può vivere senza colpe.
La persona fuori dagli schemi non crede nelle tendenze. Il valore di un essere umano non è il vestito che porta, non è la marca del computer e del cellulare che usa. Non sono i titoli conseguiti o i lavori svolti. Il valore di una persona sta tutto in ciò che è. Vita non significa lavorare per un padrone e racimolare lo stipendio per la macchina o per la vacanza. Vita significa riflettere, significa coltivare e condividere felicità. Vita significa ascoltare noi stessi e far combaciare i nostri interessi con quelli di chi amiamo.
Solo una persona corretta può insegnare agli altri, ma senza imporsi. Insegna con l'esempio. Solo lei può comprendere gli altri. Solo lei non esclude chi è controcorrente. Tuttavia incontrerà molte difficoltà: troverà sempre qualcuno d'intralcio. Che la disprezza e che la deride. Che critica ogni sua frase, perchè sincera e considerata offensiva da chi non ha una condotta altrettanto dignitosa. Verrà altresì esclusa dalle cerchie di molte persone, guardata con diffidenza. "Impossibile che sia sincera" pensano i più "non potrebbe sopravvivere un secondo in questo mondo."
La persona corretta fuori dagli schemi, paradossalmente, non disprezza sempre il sistema. A volte prova anche grande stima. Il sistema consente sì agli opportunisti di portare avanti le loro strategie, ma consente anche agli onesti di divulgare la propria voce.
Categorie in conflitto aperto.
Il successo dell'opportunista
L'opportunista inserito nel sistema crede che il successo sia l'avanzamento di carriera. Punta tutto sull'interesse personale. Promuove se stesso tramite esagerazioni e omissioni di verità. Ignora con noncuranza che la sua progressione schiaccerà le persone a lui subordinate. Ha una strana percezione del valore personale: si vanta dei titoli accademici conseguiti, della sua vasta rete di contatti, della sua esperienza e della sua scaltrezza.
I titoli e i certificati sono fogli di carta ottenuti con i metodi più vari. Astrazioni che non arricchiscono la vita. Difficile incontrare veri maestri. Chi raggiunge i suoi traguardi non perde il suo tempo a (cercare di) insegnare le sue nozioni a giovanotti disinteressati e confusi. Spesso chi sta alla cattedra è solo un altoparlante che fa la sua lezione e poi tanti saluti. Una persona che si accontenta di ripetere cose dette da altri per racimolare due soldi. I veri insegnamenti arrivano da un numero ristretto di cari e dalle nostre riflessioni.
I contatti perdono lo status di persone e diventano oggetti da sfruttare. Se non stanno al gioco vengono rimossi. Sono oggetti da sfruttare anche in ambito sentimentale, perchè l'opportunista non sa più distinguere tra affari e sentimenti. Esperienza e scaltrezza si possono sintetizzare in "mi hanno fatto passare dei brutti momenti, ma ora sono diventato stronzo anch'io". Così ci si vendica su terzi.
Contraddizione inammissibile
L'opportunista è profondamente inserito nel sistema. Lo stesso sitema incita all'opportunismo, è come una scala pericolante, che fornisce però appigli abbastanza saldi se vuoi arrampicarti. Si nota una contraddizione curiosa: nonostante l'individuo abbia bisogno del sistema, questo verrà sempre disprezzato.
Esempio.
L'individuo parlerà sempre male del sistema Italia, quando il sistema Italia gli ha permesso di nascere in un luogo asettico, di crescere senza malattie, di vivere nella civiltà e di avere un'istruzione dignitosa. Il sistema Italia ha anche numerose pecche, ma vedere solo i lati negativi è sintomo di grave ottusità e malizia gratuita.
Questo succede perchè la caratterista fondamentale dell'opportunista inserito nel sistema è l'insoddisfazione permanente. Quella continua voglia di rimettersi in gioco, di sbagliare e di agire con prepotenza sugli altri.
Un difetto che, in ogni caso, l'opportunista non ammetterebbe mai. Perchè tanto "è normale: fanno tutti così."
Non è vero.
La persona corretta che vive fuori dagli schemi
Il pregio degli esseri umani è quello di saper sviluppare condotte differenti, flessibili e quindi efficaci per ogni problema incontratro. Se alcuni si approfittano del sistema e ci sguazzano dentro, altri ne restano fuori e vivono nell'onestà e nel rispetto.
La persona corretta tende alla felicità, non al successo. Non all'arrampicata sociale. Il raggiungimento della felicità personale e del prossimo sono i veri obiettivi. Sono i veri motivi di fierezza. La società è fatta di singoli individui che interagiscono e solo rispettando gli altri si può vivere senza colpe.
La persona fuori dagli schemi non crede nelle tendenze. Il valore di un essere umano non è il vestito che porta, non è la marca del computer e del cellulare che usa. Non sono i titoli conseguiti o i lavori svolti. Il valore di una persona sta tutto in ciò che è. Vita non significa lavorare per un padrone e racimolare lo stipendio per la macchina o per la vacanza. Vita significa riflettere, significa coltivare e condividere felicità. Vita significa ascoltare noi stessi e far combaciare i nostri interessi con quelli di chi amiamo.
Solo una persona corretta può insegnare agli altri, ma senza imporsi. Insegna con l'esempio. Solo lei può comprendere gli altri. Solo lei non esclude chi è controcorrente. Tuttavia incontrerà molte difficoltà: troverà sempre qualcuno d'intralcio. Che la disprezza e che la deride. Che critica ogni sua frase, perchè sincera e considerata offensiva da chi non ha una condotta altrettanto dignitosa. Verrà altresì esclusa dalle cerchie di molte persone, guardata con diffidenza. "Impossibile che sia sincera" pensano i più "non potrebbe sopravvivere un secondo in questo mondo."
La persona corretta fuori dagli schemi, paradossalmente, non disprezza sempre il sistema. A volte prova anche grande stima. Il sistema consente sì agli opportunisti di portare avanti le loro strategie, ma consente anche agli onesti di divulgare la propria voce.
mercoledì 25 luglio 2012
Il valore di una persona
Lezione dallo psicologo. Ci domanda "Essere, sapere e saper fare. Secondo voi dove sta il valore di una persona?"
Dodici risposte diverse, ma la mia si discostava dalle altre. Ero stato l'unico a puntare tutto sull'essere, ci avevo puntato l'80% del valore della persona. Gli altri, invece puntavano tutto sul sapere e sul saper fare. La morale della favola è che il valore di una persona è così distribuito:
Dodici risposte diverse, ma la mia si discostava dalle altre. Ero stato l'unico a puntare tutto sull'essere, ci avevo puntato l'80% del valore della persona. Gli altri, invece puntavano tutto sul sapere e sul saper fare. La morale della favola è che il valore di una persona è così distribuito:
- 83% dall'essere
- 17% dal sapere e dal saper fare.
sabato 21 luglio 2012
La teoria del pollaio
Al contrario di quello che potrebbe sembrare, la teoria del pollaio non è affatto offensiva. Se qualcuno si deve offendere quelle sono proprio le galline. Disprezzate dagli ignoranti e dai loro luoghi comuni.
In un pollaio le galline sono ben distinte: per il piumaggio, per il livello gerarchico e per l'atteggiamento nei nostri confronti. Se cambia il pollaio ritroverai spesso o quasi sempre le stesse galline.
La teoria del pollaio implica che persone diverse, che si succedono nel tempo o nello spazio, finiscono per assomigliarsi. Tizio del liceo ricorda Sempronio del militare. Stessa faccia, metallari tutti e due, capelloni tutti e due. Persone affidabili. Pinca dell'università somiglia a Pallina del dopo-università: stessi capelli, stessa altezza, stesso comportamento. Premurose e gentili entrambe. Ovviamente il discorso vale anche per le ragazze/i che ci piacciono. Ci sono famigliari perchè hanno un tratto, o più tratti in comune. E se diciamo loro "sei unica", potrebbe non essere del tutto vero.
Parentesi sociologica chiusa.
In un pollaio le galline sono ben distinte: per il piumaggio, per il livello gerarchico e per l'atteggiamento nei nostri confronti. Se cambia il pollaio ritroverai spesso o quasi sempre le stesse galline.
La teoria del pollaio implica che persone diverse, che si succedono nel tempo o nello spazio, finiscono per assomigliarsi. Tizio del liceo ricorda Sempronio del militare. Stessa faccia, metallari tutti e due, capelloni tutti e due. Persone affidabili. Pinca dell'università somiglia a Pallina del dopo-università: stessi capelli, stessa altezza, stesso comportamento. Premurose e gentili entrambe. Ovviamente il discorso vale anche per le ragazze/i che ci piacciono. Ci sono famigliari perchè hanno un tratto, o più tratti in comune. E se diciamo loro "sei unica", potrebbe non essere del tutto vero.
Parentesi sociologica chiusa.
martedì 17 luglio 2012
Di egoismo, chiusura e distrazione
C'è chi diventa uno spietato egoista, chi si chiude in se stesso e c'è chi si isola dal mondo con i passatempi più svariati. Che siano videogiochi, sport alla tv, minchiate su facebook, serie televisive e altre fonti di dipendenza. Meglio: fonti di dipendenza alternative.
Con la corretta apertura mentale si possono capire tutti gli atteggiamenti più strani. Che in realtà non sono neanche così strani. La causa comune è il mollare, il lasciar perdere qualcosa che si è desiderato profondamente. Le delusioni incidono molto sulla nostra autostima, a volte anche sull'orgoglio e sul senso di correttezza, quindi si cerca una sorta di vendetta. Su terzi. In altre occasioni l'unica soluzione plausibile è quella dell'attesa che le cose migliorino. Ma non si può vivere a lungo in uno stato d'attesa, o d'ansia, non possiamo chiuderci dentro il freezer e andare in letargo. Bisogna distrarsi. Si mantiene occupato il cervello con distrazioni che magari ci lasciano ancora insoddisfatti, la sofferenza però cala fino a diventare un eco lontano. Che si sopporta meglio.
Con la corretta apertura mentale si possono capire tutti gli atteggiamenti più strani. Che in realtà non sono neanche così strani. La causa comune è il mollare, il lasciar perdere qualcosa che si è desiderato profondamente. Le delusioni incidono molto sulla nostra autostima, a volte anche sull'orgoglio e sul senso di correttezza, quindi si cerca una sorta di vendetta. Su terzi. In altre occasioni l'unica soluzione plausibile è quella dell'attesa che le cose migliorino. Ma non si può vivere a lungo in uno stato d'attesa, o d'ansia, non possiamo chiuderci dentro il freezer e andare in letargo. Bisogna distrarsi. Si mantiene occupato il cervello con distrazioni che magari ci lasciano ancora insoddisfatti, la sofferenza però cala fino a diventare un eco lontano. Che si sopporta meglio.
martedì 10 luglio 2012
Comprare una fotocamera usata non è uno scherzo
Ce l'ho fatta: dopo alcuni mesi di trattative andate male mi sono comprato una fotocamera usata.
Mi ero prefissato quattro obiettivi:
- sensore più grande delle fotocamere compatte tradizionali
- obiettivo luminoso
- fotocamera ancora giovane
- prezzo economico.
Si riassumono bene nella fotocamera Samsung EX-1. Non è proprio molto compatta, è difficile da portare in tasca. Però è bella robusta. Il primo giorno la maneggiavo esperto come un primitivo alle prese con blocco di porfido. Pesa.
Ha un sacco di impostazioni manuali che imparerò col tempo, abituato come sono a fare le foto in automatico e a ritoccarle dopo sul pc.
Le compravendite online sono molto vivaci. Non c'è niente di certo e bisogna rispondere a dieci annunci per avere due o tre risposte. L'offerta migliore era un Canon S90 con due batterie, due memorie e il borsellino a soli 150 euro! Priva di scatola e di caricabatterie. Palesemente rubata/trovata in giro (a Reggio Calabria).
Altri venditori mantenevano i toni vaghi. Chiedevo loro quanti scatti ha la fotocamera? (la vita di una fotocamera si misura in scatti, tipo il chilometraggio della macchina), puoi mandarmi delle foto? quando è stata acquistata/hai ancora lo scontrino?
Pochi mi rispondevano. Forse si sentivano alle strette. Quando poi riuscivo a portare avanti la trattativa e chiedevo una ricevuta prima di effettuare la ricarica alla postepay (a mio rischio e pericolo)... beh, nessuno rispondeva più.
La morale è che l'ha spuntata un simpatico fotografo della Val di Cembra: buon prezzo (180) per una macchina intonsa e con pochi scatti sul groppone (650). Una stretta di mano e soldi in contanti invece di accrediti online, pacchi postali e spese di spedizione.
Mi ero prefissato quattro obiettivi:
- sensore più grande delle fotocamere compatte tradizionali
- obiettivo luminoso
- fotocamera ancora giovane
- prezzo economico.
Si riassumono bene nella fotocamera Samsung EX-1. Non è proprio molto compatta, è difficile da portare in tasca. Però è bella robusta. Il primo giorno la maneggiavo esperto come un primitivo alle prese con blocco di porfido. Pesa.
Ha un sacco di impostazioni manuali che imparerò col tempo, abituato come sono a fare le foto in automatico e a ritoccarle dopo sul pc.
Le compravendite online sono molto vivaci. Non c'è niente di certo e bisogna rispondere a dieci annunci per avere due o tre risposte. L'offerta migliore era un Canon S90 con due batterie, due memorie e il borsellino a soli 150 euro! Priva di scatola e di caricabatterie. Palesemente rubata/trovata in giro (a Reggio Calabria).
Altri venditori mantenevano i toni vaghi. Chiedevo loro quanti scatti ha la fotocamera? (la vita di una fotocamera si misura in scatti, tipo il chilometraggio della macchina), puoi mandarmi delle foto? quando è stata acquistata/hai ancora lo scontrino?
Pochi mi rispondevano. Forse si sentivano alle strette. Quando poi riuscivo a portare avanti la trattativa e chiedevo una ricevuta prima di effettuare la ricarica alla postepay (a mio rischio e pericolo)... beh, nessuno rispondeva più.
La morale è che l'ha spuntata un simpatico fotografo della Val di Cembra: buon prezzo (180) per una macchina intonsa e con pochi scatti sul groppone (650). Una stretta di mano e soldi in contanti invece di accrediti online, pacchi postali e spese di spedizione.
venerdì 29 giugno 2012
Venti di guerra tra Siria e Turchia. Ma ci sono gli Europei...
La Turchia lancerà un'offensiva sulla Siria. L'Iran interverrà in aiuto della Siria. Israele coglierà l'occasione per attaccare l'Iran d'infilata. Intorno tutto il Medioriente bollirà di frustrazione e chissà come evolverà ancora lo scenario. Pure supposizioni, le scrivo solo per spezzare la monotonia, il monopolio calcistico...
A me il calcio piace giocarlo (memorabile la partita internazionale a Londra tra giocatori da ogni parte del mondo), vederlo, invece... una gran palla. Ti mette addosso uno stato di angoscia persistente. Ci vado piano con la polemica: sono il primo ad ammettere che gli europei riescono, per quelle due ore una tantum, a far dimenticare i problemi alla gente.
A me il calcio piace giocarlo (memorabile la partita internazionale a Londra tra giocatori da ogni parte del mondo), vederlo, invece... una gran palla. Ti mette addosso uno stato di angoscia persistente. Ci vado piano con la polemica: sono il primo ad ammettere che gli europei riescono, per quelle due ore una tantum, a far dimenticare i problemi alla gente.
domenica 24 giugno 2012
La ciclabile da Terlago a Vezzano
La ciclabile tra Terlago e Vezzano è stupenda: hanno costruito i ponti sul canale e messo così tanti cartelli segnaletici che ripasso scuola guida. Però... è così deserta che mi sembra di stare sul set di un film. Di zombie...
venerdì 15 giugno 2012
Comprare una fotocamera nuova o una batteria di ricambio?
A forza di controllare modelli nuovi di fotocamere sto pensando seriamente di comprare una batteria di ricambio per la mia vecchia compatta Fujifilm.
Tanto... a meno che non triplichi il budget non posso aspirare a fotocamere di qualità. Posso rischiare e comprare una bella fotocamera usata, ma già sono apparecchi delicati e se li svendono a un terzo del loro valore un motivo ci sarà. Quindi dovrei puntare a una nuova compatta (normalissima e economica) che, qualitativamente parlando, è identica a quello che ho già. Ecco, forse costa un po' di meno, ma sempre di più di una batteria di ricambio.
Tanto... a meno che non triplichi il budget non posso aspirare a fotocamere di qualità. Posso rischiare e comprare una bella fotocamera usata, ma già sono apparecchi delicati e se li svendono a un terzo del loro valore un motivo ci sarà. Quindi dovrei puntare a una nuova compatta (normalissima e economica) che, qualitativamente parlando, è identica a quello che ho già. Ecco, forse costa un po' di meno, ma sempre di più di una batteria di ricambio.
domenica 10 giugno 2012
Anello d'argento ritrovato a Cadine.
Sono lì che scendo in bici per la strada di Cadine e noto qualcosa per terra. Quello che sembra un anello d'argento. Il tempo di rallentare e girarmi e compare una vecchietta che si china, raccoglie l'anello e se lo caccia in tasca. Con un ghigno soddisfatto.
giovedì 31 maggio 2012
Frutta sul balcone
Pensiero ricorrente.
Non odio i fiori, anzi. D'accordo che abbelliscono la casa. Solo che sul balcone, nei vasi, ci metterei le verdure e le piante da frutto. Colorate sono colorate, i fiori le fanno anche loro e poi ti immagini la scena: arrivano ospiti e offri loro della frutta prendendola direttamente dalla pianta. Sotto i loro occhi. Una casa più accogliente di così non esiste.
Non odio i fiori, anzi. D'accordo che abbelliscono la casa. Solo che sul balcone, nei vasi, ci metterei le verdure e le piante da frutto. Colorate sono colorate, i fiori le fanno anche loro e poi ti immagini la scena: arrivano ospiti e offri loro della frutta prendendola direttamente dalla pianta. Sotto i loro occhi. Una casa più accogliente di così non esiste.
venerdì 25 maggio 2012
Alla fermata di Ca' dei Gai...
Alla fermata di Ca' dei Gai sale (e scende) sull'autobus un po' di gente strana. Giovani il pomeriggio e più anziani (e ubriachi) la sera. Potrei definirli senzatetto, ma sotto la fermata, sul pendio nascosto dalla vegetazione e accessibile da una strada pedonale, si scorgono dei capannoni di legno. Chissà.
Più in là, la portina all'inizio del viadotto è rimasta spalancata. Un tempo credo che fosse chiusa con la catena e il lucchetto. Che mi sono sempre chiesto cosa ci sia dentro un viadotto, sotto il manto stradale. Magari niente, magari solo impalcature e condotte, o un deposito. Non può essere riempito di cemento.
Più in là, la portina all'inizio del viadotto è rimasta spalancata. Un tempo credo che fosse chiusa con la catena e il lucchetto. Che mi sono sempre chiesto cosa ci sia dentro un viadotto, sotto il manto stradale. Magari niente, magari solo impalcature e condotte, o un deposito. Non può essere riempito di cemento.
mercoledì 23 maggio 2012
Modella inconsapevole
A volte devo ringraziare la ragazza che mi sta seduta di fronte. Modella inconsapevole, sempre diversa. Non sono bravo a disegnare certi dettagli anatomici, le labbra per esempio, bisognerebbe studiarli e fare esercizio. Fondamentalmente io copio. Se non da una foto dalla ragazza che ho di fronte.
giovedì 10 maggio 2012
Suona l'allarme nella biblioteca di Trento
Oggi ho trovato posto in biblioteca alle 16.10. Record personale. Quando entro c'è l'allarme che suona e le porte tagliafuoco sono tutte sbarrate. Poi però si riaprono e una processione di studenti scappa fuori. Oggi trovo posto subito, sono lì che penso.
Che poi l'ho trovato per pelo, perchè tantissimi hanno avuto la saggia idea di tenere occupato il posto con il famoso quaderno inutile.
Che poi l'ho trovato per pelo, perchè tantissimi hanno avuto la saggia idea di tenere occupato il posto con il famoso quaderno inutile.
venerdì 27 aprile 2012
Il serpente fifone di Cadine
Ieri mattina, a Cadine, avevo un serpente a due metri, che prendeva il sole come me. Un biacco, credo, qui lo chamamo carbonaz o carbon. Ero lì che volevo dirgli: "Fifone che non sei altro, il prato è di mia madre e di mio zio, ma quello che abita effettivamente qui sei tu. Perchè salti fuori adesso e, invece, non ti mostri a quella gentaglia che lascia qui l'immondizia e poi espleta le sue funzioni corporali sulla tua testa? Su, coraggio, quelli sono più fifoni di te... "
martedì 24 aprile 2012
La fabbrica dei proiettili d'argento
La fabbrica dei proiettili d'argento.
Mai titolo fu più azzeccato. L'altro giorno, a Gardolo, pensavo di fare il colloquio dai gioiellieri, tagliatori di pietre, che ne so. Artigiani, insomma, mi sarebbe piaciuto imparare il mestiere. Invece sono finito in una piccola fabbrica con catena di montaggio incorporata: un tizio saldava pezzi d'argento, un altro li lucidava, un altro li assemblava, un altro li controllava e l'ultimo li impacchettava.
Pezzettini minuscoli, sparsi dappertutto, anche per terra, insieme a perline finte e braccialetti di gomma. Deduco che non abbiano molto valore se sono in quelle condizioni. Più che gioielli mi sembrano, appunto, proiettili in una vecchia fabbrica di munizioni. Perchè in quelle nuove tutto il processo è automatizzato e mi sembra assurdo vedere gente che sta ingobbita otto ore al giorno respirando polveri per fabbricare bigiotteria....
Mai titolo fu più azzeccato. L'altro giorno, a Gardolo, pensavo di fare il colloquio dai gioiellieri, tagliatori di pietre, che ne so. Artigiani, insomma, mi sarebbe piaciuto imparare il mestiere. Invece sono finito in una piccola fabbrica con catena di montaggio incorporata: un tizio saldava pezzi d'argento, un altro li lucidava, un altro li assemblava, un altro li controllava e l'ultimo li impacchettava.
Pezzettini minuscoli, sparsi dappertutto, anche per terra, insieme a perline finte e braccialetti di gomma. Deduco che non abbiano molto valore se sono in quelle condizioni. Più che gioielli mi sembrano, appunto, proiettili in una vecchia fabbrica di munizioni. Perchè in quelle nuove tutto il processo è automatizzato e mi sembra assurdo vedere gente che sta ingobbita otto ore al giorno respirando polveri per fabbricare bigiotteria....
mercoledì 18 aprile 2012
Il campanile di Baselga del Bondone e l'obelisco a Washington
Osservando Baselga del Bondone da diverse angolazioni, ma, nello specifico, dall'incrocio sulla strada gardesana, devo fare un'attenta riflessione.
A Washington, capitale degli Stati Uniti, nessun edificio può rivaleggiare in altezza con l'obelisco, il monumento simbolo della città. Se si considera il campanile di Baselga alla stregua dell'obelisco, allora la casa del Sergio pare troppo alta...
mercoledì 11 aprile 2012
Lucidascarpe, ingrassa scarponi...
Davo la crema sulle scarpe e mi sembrava un peccato non darla anche sulle altre tre paia. Poi, ingrassando gli scarponi, ho pensato a quei poveri anfibi che stavano da due anni nello scatolone. Una passata anche a loro e infine arriva il papà e "già che ci sei, puoi fare anche i miei". Mattinata da lucidascarpe...
lunedì 9 aprile 2012
Le abituali strane notizie dei giornalisti
I giornalisti intervistano i quattro gatti che corrono al parco. Fanno credere che questi corrano per smaltire fantomatici banchetti delle feste, quando in realtà sono sportivi che corrono ogni mattina.
Da notare anche il famigerato allarme siccità che, stranamente, si è disciolto in quattro giorni di pioggia continua...
Da notare anche il famigerato allarme siccità che, stranamente, si è disciolto in quattro giorni di pioggia continua...
martedì 3 aprile 2012
Gli interessi del conto deposito con la nuova imposta di bollo
Stamattina in banca.
Apro un conto deposito e il banchiere mi fa "Ti devo informare che ora anche i conti deposito hanno l'imposta di bollo...". Ottimo, avevo scelto questo tipo di risparmio perchè non c'erano spese o tasse... "Per 2000 euro vincolati per un anno a quanto ammontano gli interessi netti?" "30 euro circa" "E l'imposta di bollo quanto è?" "34,20 euro..."
Apro un conto deposito e il banchiere mi fa "Ti devo informare che ora anche i conti deposito hanno l'imposta di bollo...". Ottimo, avevo scelto questo tipo di risparmio perchè non c'erano spese o tasse... "Per 2000 euro vincolati per un anno a quanto ammontano gli interessi netti?" "30 euro circa" "E l'imposta di bollo quanto è?" "34,20 euro..."
giovedì 29 marzo 2012
Il merlo Piero e il sosia Berto
"Il Piero!" esclama il papà.
Mi giro per vedere chi è arrivato e...
C'è solo un merlo, sulla rete, che guarda con vivo interesse i lombrichi che si dimenano sulla terra vangata dell'orto. L'appetito vince la diffidenza per gli esseri umani. Curioso che il papà lo chiami Piero. Lo ha riconosciuto, probabilmente.
Si tratterà sempre dello stesso merlo?
A Trento.
Di corsa a prendere l'autobus, facendomi strada tra le orde dei neolaureati. Mi artiglia una ragazza "Ma ciaooo!" La squadro per capire chi diavolo sia. "Non mi riconosci?" No. Beh, lei assomiglia alla figona del liceo, ma dubito che si ricordi di me. Provo: "Sei la Gia..?" "Sono la Lucia!" In quel momento arriva un'altra ragazza che mi prende a braccetto. "Il Bertoooo!!" mi saluta così. Ecco, casca l'asino. Le saluto con "Vorrei, vorrei tanto essere il Berto, ma sto perdendo l'autobus..."
Mi giro per vedere chi è arrivato e...
C'è solo un merlo, sulla rete, che guarda con vivo interesse i lombrichi che si dimenano sulla terra vangata dell'orto. L'appetito vince la diffidenza per gli esseri umani. Curioso che il papà lo chiami Piero. Lo ha riconosciuto, probabilmente.
Si tratterà sempre dello stesso merlo?
A Trento.
Di corsa a prendere l'autobus, facendomi strada tra le orde dei neolaureati. Mi artiglia una ragazza "Ma ciaooo!" La squadro per capire chi diavolo sia. "Non mi riconosci?" No. Beh, lei assomiglia alla figona del liceo, ma dubito che si ricordi di me. Provo: "Sei la Gia..?" "Sono la Lucia!" In quel momento arriva un'altra ragazza che mi prende a braccetto. "Il Bertoooo!!" mi saluta così. Ecco, casca l'asino. Le saluto con "Vorrei, vorrei tanto essere il Berto, ma sto perdendo l'autobus..."
venerdì 23 marzo 2012
Chiuso il libretto postale, dopo tre mesi gli interessi
Dopo un tira e molla di tre mesi sono riuscito a chiudere il libretto postale. Gli interessi per chi chiude il libretto postale non sono pronti. Ripassi tra dieci giorni. Ritornello ripetuto un po' di volte dagli impiegati. Come per dire: Si stancherà di chiedere gli interessi, prima o poi.
Comunque questa è stata solo la seconda fase, prima c'è stato da sudare per far loro capire che volevo estinguere il libretto. Chiamano il direttore che con voce suadente mi consiglia di versare altri soldi, così quest'anno avrò degli interessi maggiori. Grazie, ma no. So che i miei risparmi farebbero comodo al tuo stipendio...
Nota curiosa: sull'informativa del sito di Poste Italiane per la chiusura del libretto postale devono passare solo tre giorni lavorativi.
Comunque questa è stata solo la seconda fase, prima c'è stato da sudare per far loro capire che volevo estinguere il libretto. Chiamano il direttore che con voce suadente mi consiglia di versare altri soldi, così quest'anno avrò degli interessi maggiori. Grazie, ma no. So che i miei risparmi farebbero comodo al tuo stipendio...
Nota curiosa: sull'informativa del sito di Poste Italiane per la chiusura del libretto postale devono passare solo tre giorni lavorativi.
martedì 20 marzo 2012
Online la cartina interattiva di Baselga, Cadine, Sopramonte, Vigolo, Terlago
Conclusa la cartina interattiva di Baselga del Bondone, praticamente un disegno eterno dove puoi cliccare sui paesini e sui posti da visitare, per vedere informazioni e foto. Si può vedere cliccando qui. Oltre a Baselga include Cadine, Sopramonte, Terlago, Vigolo, Sant'Anna... Sull'altro blog scriverò una recensione più approfondita.
sabato 17 marzo 2012
Risvolti sui festini a Baselga...
Stasera la mandria di ragazzotti è tornata su a far festa. Alla festa del Seba, dicevano, nella saletta sotto la canonica. E intanto invitavano amici di amici sul cellulare. Tutti su alla movida di Baselga!
1) Hanno tutti il sacco a pelo quindi restano a dormire. Quindi adesso c'è da chiedersi quanto pagano d'affitto? L'affitto copre solo la serata o la serata e tutta la notte? Perchè io temo che l'organizzatore, l'elemento sopra, sborsi solo una cifra molto modica, che recupera abbondantemente con le consumazioni alcoliche. Visto il casino che fanno, si potrebbe anche pensare di far lievitare il prezzo, se proprio non si vogliono annullare questi ritrovi.
2) Saranno stati loro a divellere la panchina e a gettarla giù la settimana scorsa? Questi sull'autobus non sembravano ragazzacci, ma l'alcol fa miracoli in certi casi.
3) Devono fotografare la fontana: la scorsa altra ci hanno pisciato dentro, ne parlavano le ragazzine...
Aggiornamento: alle 22.00 sono tornati alla fermata dell'autobus (tutti?). Non fanno niente stasera? Chissà
1) Hanno tutti il sacco a pelo quindi restano a dormire. Quindi adesso c'è da chiedersi quanto pagano d'affitto? L'affitto copre solo la serata o la serata e tutta la notte? Perchè io temo che l'organizzatore, l'elemento sopra, sborsi solo una cifra molto modica, che recupera abbondantemente con le consumazioni alcoliche. Visto il casino che fanno, si potrebbe anche pensare di far lievitare il prezzo, se proprio non si vogliono annullare questi ritrovi.
2) Saranno stati loro a divellere la panchina e a gettarla giù la settimana scorsa? Questi sull'autobus non sembravano ragazzacci, ma l'alcol fa miracoli in certi casi.
3) Devono fotografare la fontana: la scorsa altra ci hanno pisciato dentro, ne parlavano le ragazzine...
Aggiornamento: alle 22.00 sono tornati alla fermata dell'autobus (tutti?). Non fanno niente stasera? Chissà
domenica 4 marzo 2012
Reclamo a Trentino Trasporti: troppi non fanno il biglietto
Premessa: i soldi per l'abbonamento dell'autobus sono sempre ben spesi.
Però ho inviato un reclamo a Trentino Trasporti: questa azienda permette agli utenti di non fare il biglietto. Perchè la gente la devi costringere a fare il biglietto, le devi piazzare davanti l'obliteratrice se vuole salire (come succede a Londra o a Forlì, o in corriera); se lasci la gente libera di salire sull'autobus e di fare quello che vuole, allora solo una parte farà il biglietto. L'altra parte, costituita anche da molti cittadini italianissimi, se ne sbatte altamente, soprattuto la sera, quando è evidente che non girano i controllori.
Ieri sera sul 6 c'era una mandria di ragazzotti che sono scesi tutti a Baselga, per andare in chissà quale festino. Nessuno di loro ha obliterato il biglietto. C'era anche una signora di Baselga, una maestra credo, che non lo fa mai. Assomiglia a una clandestina nervosa, che continua a guardarsi in giro.
Però ho inviato un reclamo a Trentino Trasporti: questa azienda permette agli utenti di non fare il biglietto. Perchè la gente la devi costringere a fare il biglietto, le devi piazzare davanti l'obliteratrice se vuole salire (come succede a Londra o a Forlì, o in corriera); se lasci la gente libera di salire sull'autobus e di fare quello che vuole, allora solo una parte farà il biglietto. L'altra parte, costituita anche da molti cittadini italianissimi, se ne sbatte altamente, soprattuto la sera, quando è evidente che non girano i controllori.
Ieri sera sul 6 c'era una mandria di ragazzotti che sono scesi tutti a Baselga, per andare in chissà quale festino. Nessuno di loro ha obliterato il biglietto. C'era anche una signora di Baselga, una maestra credo, che non lo fa mai. Assomiglia a una clandestina nervosa, che continua a guardarsi in giro.
mercoledì 29 febbraio 2012
Tralicci dell'alta tensione versus foto
Stamattina giravo a fare foto ed... ero indeciso: i tralicci dell'alta
tensione è meglio toglierli con photoshop o abbatterli prima di scattare
la foto? Photoshop non fa miracoli... e questi tralicci stanno veramente in mezzo alle scatole. Il Doss Grumm viene affettato dai cavi, idem Terlago.
C'è anche il discorso inquinamento elettromagnetico e stare sotto queste installazioni non è certamente salutare. Le pontare per Cadine, che fanno parte del sentiero del fieno, sono affiancate dai tralicci per quasi tutto il percorso. Meglio non farci troppe passeggiate.
C'è anche il discorso inquinamento elettromagnetico e stare sotto queste installazioni non è certamente salutare. Le pontare per Cadine, che fanno parte del sentiero del fieno, sono affiancate dai tralicci per quasi tutto il percorso. Meglio non farci troppe passeggiate.
lunedì 27 febbraio 2012
Il lavoro ideale e il campo di cipolle
Il settore primario, cioè l'agricoltura e l'allevamento, non si chiama primario per niente. Eppure viene snobbato dai cittadini, che preferiscono mangiare a occhi chiusi i prodotti di qualcun altro, affamati di certificazioni e di marchi di qualità.
L'agricoltura viene snobbata anche dalle leggi del mercato e del lavoro: fare l'impiegato (cioè non fare una benemerita ...) rende di più che coltivare la terra e produrre il cibo, un bene essenziale.
1- L'unico modo per guadagnare con l'agricoltura o con l'allevamento del bestiame è ottimizzare al massimo la resa, cioè attuare metodi poco ortodossi per aumentare la produzione. Così i polli vengono stipati in condizioni allucinanti, i vigneti vengono cosparsi di metalli, negli orti prendono piede gli ogm, ect ect ect...
2- L'unica maniera per cui l'agricoltura diventa un lavoro conveniente ma etico è l'autosostentamento: sei costretto a non avvelenare la terra, perchè dopo ne dovrai mangiare i frutti. Il lavoro potrà essere faticoso, ma lo fai per autosostenerti e quindi c'è una forte motivazione.
3- Allevare animali in cattività implica diversi fattori negativi, come dover fecondare continuamente le mucche per avere il latte e macellare gli animali poco redittizi. Quindi sarebbe preferibile limitare il numero di animali e concentrarsi sull'agricoltura.
Teoricamente, bisogna solo coltivare un pezzo di terra e raccogliere i frutti. La prima problematica che salta fuori, però, è la difesa del raccolto. Ci sono tre minacce: parassiti (ma non vuoi usare i pesticidi), animali selvatici (allora devi recintare tutto) e ladri (sei costretto ad abitare vicino al campo).
La seconda problematica è la concimazione. Per avere concime naturale hai bisogno anche di bestie, se non ce le hai puoi attuare solo la rotazione delle colture e scegliere piante che crescono anche in condizioni disagiate. Come le cipolle.
Per autosostenerti, però, hai bisogno anche di legumi (proteine), patate (amido), carote (vitamine). cereali...
L'agricoltura viene snobbata anche dalle leggi del mercato e del lavoro: fare l'impiegato (cioè non fare una benemerita ...) rende di più che coltivare la terra e produrre il cibo, un bene essenziale.
1- L'unico modo per guadagnare con l'agricoltura o con l'allevamento del bestiame è ottimizzare al massimo la resa, cioè attuare metodi poco ortodossi per aumentare la produzione. Così i polli vengono stipati in condizioni allucinanti, i vigneti vengono cosparsi di metalli, negli orti prendono piede gli ogm, ect ect ect...
2- L'unica maniera per cui l'agricoltura diventa un lavoro conveniente ma etico è l'autosostentamento: sei costretto a non avvelenare la terra, perchè dopo ne dovrai mangiare i frutti. Il lavoro potrà essere faticoso, ma lo fai per autosostenerti e quindi c'è una forte motivazione.
3- Allevare animali in cattività implica diversi fattori negativi, come dover fecondare continuamente le mucche per avere il latte e macellare gli animali poco redittizi. Quindi sarebbe preferibile limitare il numero di animali e concentrarsi sull'agricoltura.
Teoricamente, bisogna solo coltivare un pezzo di terra e raccogliere i frutti. La prima problematica che salta fuori, però, è la difesa del raccolto. Ci sono tre minacce: parassiti (ma non vuoi usare i pesticidi), animali selvatici (allora devi recintare tutto) e ladri (sei costretto ad abitare vicino al campo).
La seconda problematica è la concimazione. Per avere concime naturale hai bisogno anche di bestie, se non ce le hai puoi attuare solo la rotazione delle colture e scegliere piante che crescono anche in condizioni disagiate. Come le cipolle.
Per autosostenerti, però, hai bisogno anche di legumi (proteine), patate (amido), carote (vitamine). cereali...
martedì 14 febbraio 2012
Aggiornando siti e organizzando il computer
Aggiornato il sito personale: dalla pagina dei progetti per Baselga del Bondone, alla sezione delle fotografie, al nuovo layout grafico della pagina dei disegni in chiaroscuro.
Il sistema ftp di webalice è parecchio lento e forse non più al passo coi tempi, ma amen.
La funzione del desktop del computer è la cosidetta area di lavoro: quindi un insieme di collegamenti ordinati e facilmente riconoscibili per portare avanti le proprie attività. Non un ammasso di cartelle e di file misti dove non sai più dove guardare. Ho quindi riorganizzato l'insieme e posso ritenermi soddisfatto del risultato: la stesura dei manoscritti, dei disegni e dei video prosegue.
Il sistema ftp di webalice è parecchio lento e forse non più al passo coi tempi, ma amen.
La funzione del desktop del computer è la cosidetta area di lavoro: quindi un insieme di collegamenti ordinati e facilmente riconoscibili per portare avanti le proprie attività. Non un ammasso di cartelle e di file misti dove non sai più dove guardare. Ho quindi riorganizzato l'insieme e posso ritenermi soddisfatto del risultato: la stesura dei manoscritti, dei disegni e dei video prosegue.
lunedì 6 febbraio 2012
La neve e l'ozio dei cittadini
I cittadini di una società dotata di senso civico (che dubito sarà mai
questa) sarebbero scesi nelle strade e avrebbero cominciato subito a
pulirle, non appena cadevano i primi fiocchi innocenti. Perchè, mentre
si aspetta il povero diavolo del comune, la neve soffice e leggera (che
si poteva levare con una scopa) si è accumulata, si è pressata e si è
ghiacciata. A quel punto sono affaracci vostri. "Ma la strada è
del comune..." Tu non sei un cittadino? Tu non fai parte del comune? Ti
godi i diritti e non assolvi ai tuoi doveri?
domenica 5 febbraio 2012
I giornalisti e la neve
I giornalisti credono di essere come Giosuè e gli israeliti.
A forza di chiacchiere e di isterismo pensano di demolire il muro di neve che cinge Gerico.
A forza di chiacchiere e di isterismo pensano di demolire il muro di neve che cinge Gerico.
venerdì 3 febbraio 2012
Scena al semaforo
L'altro giorno stavo al semaforo. A Trento, quello al kebab vicino alla stazione delle corriere. Alla mia destra c'era uno studente e oltre tre ragazze. Una di loro ha detto a voce alta: "Io attraverso con quello che ha il giubbotto... è troppo figo". Ho mollato uno sguardo assassino allo studente pensando "Capellone che non sei altro, non hai fatto niente e ne hai rimorchiata una..." Poi mi sono accorto che lo studente aveva un giaccone che cadeva quasi fino al ginocchio. Quello col giubbotto ero io...
martedì 31 gennaio 2012
Il sistema giapponese contro i politici
A sociologia del lavoro mi ero imbattuto nel sistema giapponese, un modo intelligente di formare i lavoratori. Si tratta di una "progressione a rotazione": i dipendenti dell'azienda fanno esperienza in tutti i settori produtivi, uno dopo l'altro. Non restano tutta la vita nella catena di montaggio o nell'ufficio vendite, si fanno tre anni da una parte, poi cambiano e vanno tre anni dall'altra. Poi cambiano ancora, ancora e ancora.
Solo così ci si rende conto della cruda realtà e si agisce di conseguenza, rimanendo con i piedi per terra.
Nel sistema italiano, invece, una volta che conquisti la poltrona, la conservi fino all'ultimo respiro. Così si vedono presidenti della repubblica e parlamentari che intascano milioni di euro per 50 anni di fila dallo Stato. Perchè prima del parlamento erano consoli, magistrati, dirigenti di partito, professori universitari, banchieri... tutti ruoli da colletto bianco. La casta della poltrona. E restano chiusi nei loro palazzi senza rendersi bene conto di quello che succede fuori e senza nemmeno avere l'esperienza per risolvere la situazione. Se non hanno mai fatto il contadino, il pescatore, l'autotrasportatore o l'operatore ecologico, come possono aiutare queste categorie? Come possono sentirsi integrati nella società?
Solo così ci si rende conto della cruda realtà e si agisce di conseguenza, rimanendo con i piedi per terra.
Nel sistema italiano, invece, una volta che conquisti la poltrona, la conservi fino all'ultimo respiro. Così si vedono presidenti della repubblica e parlamentari che intascano milioni di euro per 50 anni di fila dallo Stato. Perchè prima del parlamento erano consoli, magistrati, dirigenti di partito, professori universitari, banchieri... tutti ruoli da colletto bianco. La casta della poltrona. E restano chiusi nei loro palazzi senza rendersi bene conto di quello che succede fuori e senza nemmeno avere l'esperienza per risolvere la situazione. Se non hanno mai fatto il contadino, il pescatore, l'autotrasportatore o l'operatore ecologico, come possono aiutare queste categorie? Come possono sentirsi integrati nella società?
domenica 22 gennaio 2012
Francesco Paissan left Cadine and moved to United States of America
Francesco Paissan was born in Cadine (Trentino Alto Adige - Italy) in the 1880s. He was my mum's Grandfather.
Francesco Paissan left Cadine in 1908 and moved to the United States of America, where he died in 1947. May the town where he lived be called Clansville? I don't find any town called so in USA (I find it in UK and South Africa indeed).
Paissan surname could have been changed. Paissan families in South America changed their surname in Paizan, Paysan and many other variants.
If any descendant knows something about Francesco Paissan, please contact me. My mum is interested in his life.
Francesco Paissan left Cadine in 1908 and moved to the United States of America, where he died in 1947. May the town where he lived be called Clansville? I don't find any town called so in USA (I find it in UK and South Africa indeed).
Paissan surname could have been changed. Paissan families in South America changed their surname in Paizan, Paysan and many other variants.
If any descendant knows something about Francesco Paissan, please contact me. My mum is interested in his life.
martedì 17 gennaio 2012
"La più grande nave italiana mai naufragata"
La più grande nave italiana mai naufragata. Lo hanno ripetuto al telegiornale.
Come se i giornalisti avessero in redazione un maxi tabellone che riporta i dati di tutte le sciagure. Per le navi affondate c'è la stazza, le tonnellate di carburante disperse in mare, la perdita economica e il numero dei morti. E quando la Concordia si è incagliata i giornalisti hanno fatto i confronti e... hanno esultato! Ma vieni! Abbiamo una nave italiana naufragata! Più grande dell'Andrea Doria! Abbiamo lo scoop, abbiamo lo slogan che fa aumentare gli ascolti...
Come se i giornalisti avessero in redazione un maxi tabellone che riporta i dati di tutte le sciagure. Per le navi affondate c'è la stazza, le tonnellate di carburante disperse in mare, la perdita economica e il numero dei morti. E quando la Concordia si è incagliata i giornalisti hanno fatto i confronti e... hanno esultato! Ma vieni! Abbiamo una nave italiana naufragata! Più grande dell'Andrea Doria! Abbiamo lo scoop, abbiamo lo slogan che fa aumentare gli ascolti...
martedì 10 gennaio 2012
Disegno su commissione, la sfida
Primo disegno su commissione, serio. Abbastanza serio. Informale, meglio classificarlo così.
Il pensiero di avere un limite temporale è limitativo, mette fretta. Un po' d'apprensione. Bisogna mettere giù una tabella di marcia e rispettarla.
Tutti i lavori precedenti hanno avuto un ritmo molto più svogliato: si arricchivano a seconda dell'ispirazione, senza scadenze.
Il pensiero di avere un limite temporale è limitativo, mette fretta. Un po' d'apprensione. Bisogna mettere giù una tabella di marcia e rispettarla.
Tutti i lavori precedenti hanno avuto un ritmo molto più svogliato: si arricchivano a seconda dell'ispirazione, senza scadenze.
mercoledì 4 gennaio 2012
Canarini in miniera, router e WIFI
I minatori si portavano sempre dietro un canarino nella gabbietta. La delicata creatura, infatti, restava stecchita in presenza di minime quantità di gas nocivi, troppo lievi per destare sintomi negli esseri umani. Questi, però, venivano messi in guardia e scattava l'allarme.
Coincidenza o meno, all'accensione della rete WIFI (per 12 ore al giorno) è corrisposta la morte di uno dei due canarini di casa.
Le antenne WIFI del router rilasciano onde radio ad alta frequenza. In altri termini sono onde elettromagnetiche non ionizzanti, e l'unico effetto collaterale certo è che riscaldano i tessuti del corpo (esattamente come il forno a microonde, che, ovviamente è molto più potente e cuoce molto più rapidamente). La potenza emessa equivale alla radice della distanza, quindi è molto forte in prossimità delle antenne e decade progressivamente allontanandosi. Così bisogna restare ad almeno 3 metri dal router, ad almeno 50 cm da ogni componente del computer, ad almeno 3 metri dal monitor vecchio, ma forse anche da quello nuovo...
C'è da dire, però, che l'altro canarino non manifesta sintomi e che le antenne del router non sono l'unica fonte di elettrosmog. Perchè, a questo punto, bisogna parlare anche del telefono cordless, che irradia un'area di 150-300 metri di raggio e causa problemi al sonno. Un cellulare attivo, poi, per elettrosmog equivale a 5 antenne WI-FI del ruoter...
Coincidenza o meno, all'accensione della rete WIFI (per 12 ore al giorno) è corrisposta la morte di uno dei due canarini di casa.
Le antenne WIFI del router rilasciano onde radio ad alta frequenza. In altri termini sono onde elettromagnetiche non ionizzanti, e l'unico effetto collaterale certo è che riscaldano i tessuti del corpo (esattamente come il forno a microonde, che, ovviamente è molto più potente e cuoce molto più rapidamente). La potenza emessa equivale alla radice della distanza, quindi è molto forte in prossimità delle antenne e decade progressivamente allontanandosi. Così bisogna restare ad almeno 3 metri dal router, ad almeno 50 cm da ogni componente del computer, ad almeno 3 metri dal monitor vecchio, ma forse anche da quello nuovo...
C'è da dire, però, che l'altro canarino non manifesta sintomi e che le antenne del router non sono l'unica fonte di elettrosmog. Perchè, a questo punto, bisogna parlare anche del telefono cordless, che irradia un'area di 150-300 metri di raggio e causa problemi al sonno. Un cellulare attivo, poi, per elettrosmog equivale a 5 antenne WI-FI del ruoter...
lunedì 2 gennaio 2012
Universitari che intasano la biblioteca di Trento
Biblioteca comunale di Trento strapiena. Scandalosi gli universitari, che studiano: 1) il lunedì 2) alle 9 del mattino 3) del 2 di gennaio. Gran maleducati quelli che si prenotano il posto lasciandoci un cazzo di quadernino. Poi si fanno un caffè, tornano dopo un'ora e dopo dieci minuti vanno via di nuovo. Tanto chissenefrega di chi non trova posto...
sabato 31 dicembre 2011
La seconda guerra mondiale in Estremo Oriente
"Mio padre non parlava molto. Era severo e credeva nella disciplina. Era sempre serio e orgoglioso, ma aveva anche buon cuore. Aveva come una luce che risplendeva sul suo viso."
(Mohktar, figlio di Adnan bin Saidi, eroe di Singapore e Malesia)
(Mohktar, figlio di Adnan bin Saidi, eroe di Singapore e Malesia)
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