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Le Avventure della mia Fantasia, blog ammiraglio ricco di contenuti.
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lunedì 21 gennaio 2013

Caldaia che fischia, canta o ulula

La caldaia fischia, anche se forse fischiare è il termine sbagliato. Diciamo che canta, o, meglio, ulula piano piano. Ho fatto una ricerca e pare, ripeto pare, che il problema sia un non-problema. Colpa di un tubo non ben fisso, che, con il passare dell'aria/metano ad alta pressione, comincia a vibrare e quindi a suonare/fischiare/cantare/ululare.
Alcuni consigliano addirittura di non chiamare il tecnico e lasciar stare, se il fischio non dà fastidio alle orecchie.
L'idraulico, invece, è stato drastico: bisogna cambiare la caldaia. Avrà ragione, fatto sta che non mi pare una questione così urgente come la descriveva, se lascia passare una settimana senza rifarsi più sentire.

Cambiare la caldaia poteva essere l'occasione per cambiare tipo di impianto. Vivrà di più la nuova caldaia o le riserve di gas naturale? Dei pannelli solari potevano produrre energia elettrica, e l'energia elettrica poteva riscaldare l'acqua. I pannelli, altrimenti, potevano riscaldare direttamente l'acqua.
Poi, magari, se vince Grillo questi propositi diventano leggi.

lunedì 14 gennaio 2013

Melograni a Cadine

La pianta del melograno ha bisogno di:
- tanto sole
- clima arido
- terreno ben drenato.
Cadine, rispetto a Baselga, ha un microclima tutto suo: fa più caldo e c'è sempre il sole (o forse è tutta invidia NDA). Il terzo punto, però, fondamentale per la corretta crescita del melograno, è da sistemare. Un po' di terra da usare c'è, bisogna scavare una grossa buca nella roccia (come i mirtilli...) e riempirla di terra. Terra drenata. Per drenare servono dei particolari sassolini (come la pietra pomice), pendenza, ma anche torba di foglie o di aghi. La torba è meglio prepararla fin da ora.
In ogni caso i frutti sono da sorvegliare, con quello che costano...
Una o due piante potrei comprarle. Trovate su e-bay.

giovedì 3 gennaio 2013

Malga di Mezavia, progetto per la comunità

Cosa farne della malga di Mezavia? 
La comunità di Baselga del Bondone comincia a chiederselo.
La Malga di Mezavia (foto qui e qui) è abbastanza lontana dal paese, priva di collegamenti diretti. Troppo appartata, si può dire quasi fuori dal mondo. Priva di attrazioni naturali o storiche. Esclusi i residenti, pochi sanno della sua esistenza: qualche ciclista, qualche ragazzaccio in moto e chi cerca funghi. Dove non c'è movimento di persone non si possono fare affari, quindi nessun attore esterno chiederà in affitto la malga.
Ciò non deve venire considerato un problema a priori, anzi. 
I punti di partenza, fondamentalmente, sono due:
  • togliersi dalla testa l'idea di ottenere profitto: per guadagnare da un progetto bisogna prima spenderci un capitale sopra; i guadagni poi finirebbero per metà nelle entrate fiscali e per metà nei debiti accumulati, nelle campagne promozionali, ect ect
  • proporre qualcosa di diverso dalle malghe vicine, cioè non impuntarsi su capi di bestiame, latticini e miele (malga Brigolina). 
Piccoli frutti
Coltivare piccoli frutti è la prima idea venuta in mente. Rispetto al bestiame, che richiede una presenza costante e un lavoro quotidiano pesantissimo (alimentazione, mungitura, preparazione dei latticini ect ect), gli impianti di mirtilli, ribes, fragole, sarebbero sicuramente più convenienti. Occorrerebbe solo concentrare gli sforzi nei giorni di primavera (potatura, trapianti) e in quelli di raccolta. Fine. Anche lo spazio richiesto sarebbe sicuramente inferiore.
Inoltre, la coltivazione di frutti di bosco, rispetto all'allevamento del bestiame, offre prodotti più salutari e privi dei problemi legati allo sfruttamento degli animali. Frutta bio, ovviamente.

Problematiche
  1. I furti di frutta non sono da sottovalutare, diventano sempre più comuni. La posizione appartata della malga offrirebbe una protezione di base. La vigilanza andrebbe mantenuta solo nei giorni della maturazione dei frutti.
  2. La malga di Mezavia si presta alla coltivazione di piccoli frutti? Bella domanda.
  3. I prati, o porzioni di essi, verrebbero ricoperti da filari di piante.
Vendita del prodotto
I piccoli frutti freschi verrebbero venduti alla comunità. E a chi altri? Nessuno. Per emergere nel mercato o si vende a prezzi stracciati o bisogna avere tra le mani qualcosa di speciale o bisogna avere punti vendita dappertutto. Quindi, alla luce dei fatti, è meglio lavorare per se stessi e non per un profitto che non può esistere.
Tutti i frutti freschi rimasti invenduti diventerebbero confetture o marmellate, messi in bella mostra negli eventi del paese. 

P.S. Altre proposte?
Ovviamente se ci fossero più aspiranti malgari o più eremiti in cerca di casa, la questione sarebbe molto più semplice. Malga in affitto a loro e via. Se le strutture fossero già completamente abitabili si potrebbero ospitare villeggianti occasionali o campi scuola. Il grande prato verde sotto il Bondone sarebbe il set ideale per un concerto o manifestazioni sportive particolari, come il tiro con l'arco.
Io resto dell'idea che i piccoli frutti sono buoni, fanno bene e quelli surgelati del supermercato costano come l'oro...

lunedì 31 dicembre 2012

Premio Letterario “Francesco Gelmi di Caporiacco”

Lo scrittore professionista fa leggere il manoscritto a cinque bravi lettori, lo rifinisce un po' e lo passa all'editore di fiducia.
L'esordiente ripone le sue speranze nel concorso letterario, impiegando ogni giorno utile per produrre qualcosa di accettabile. Quando mancano due ore alla scadenza fila in città con la busta chiusa e... non trova nessuno. Perchè avevano aggiornato il bando e modificato la data. Così il disgraziato lascia il lavoro fuori dalla porta, sperando che un gatto non glielo porti via...
Meglio che scriva una supplica alla giuria.

lunedì 17 dicembre 2012

Com'era prevedibile...

... quei simpatici quadrati-rialzati-bianchi-catarifrangenti incollati sull'asfalto sono stati strappati via senza tanti complimenti dalle lame dei mezzi spazza neve.
Possibile che la trafila di ingegneri e geometri che hanno supervisionato i lavori sull'incrocio della Gardesana non se ne siano resi conto? O peggio: che lo sapessero fin dall'inizio e se ne siano sbattuti altamente? Tanto loro fanno il lavoro commissionato e morta lì. Non guardano più in là del loro naso.
O forse è tutto previsto: li ritroveranno al disgelo e li rimetteranno al loro posto...

Idem con patate davanti alla chiesa, a Baselga. Ogni inverno il simpatico omino con la mini ruspa scava crateri nel manto di bolognini. Con i soldi della ruspa e della sua manutenzione si poteva pagare la stagione a una squadra di spalatori che avrebbe pulito meglio, e con meno danni collaterali.

mercoledì 12 dicembre 2012

Bilancia all'eurobrico

Stamattina sono andato a comprare una bilancia per lo zio. Faccio un salto anche l'eurobrico, ho pensato lì per lì. Una volta dentro nel labirinto mi son reso conto che forse non era proprio una gran bella idea. Usando il fiuto potevo trovare il reparto dei pneumatici, quello delle vernici o quello del legname. Ma per trovare una bilancia pesapersone in mezzo a quel deposito di attrezzi avrei impiegato una vita. Chiedo al commesso e lui, senza fermarsi, mi indica un passaggio sulla sinistra. Lo passo al setaccio, ma niente. Le cose che più assomigliavano a una bilancia erano un grosso orologio da parete e una bistecchiera elettrica. Richiedo di nuovo al commesso e stavolta mi ci porta davanti. A questo pezzo di vetro coi piedi e un piccolo quadrante. Sulla scatola una ballerina ci fa sopra la piroetta. Allora immagino lo zio con gli scarponi che fa altrettanto sfondando tutto.

sabato 8 dicembre 2012

Catene da neve e danze tribali sull'autobus

Ieri sera, sulla strada per Cadine, la catena si è mollata o si è spezzata, che ne so. Girando ha disintegrato il vetro della portiera con un paio di frustate. L'autobus ha poi proseguito la corsa con queste sferzate continue e un personaggio, sfruttando il ritmo, ha cominciato una specie di danza indiana. Quasi per esorcizzare la fifa delle signore a bordo. 
Mai riso così tanto sotto la sciarpa.

martedì 4 dicembre 2012

Orrende recinzioni a Cadine. I prati spariscono

Chi entra a Cadine arrivando da Riva nota, a lato della strada, un'orrenda recinzione dove un tempo si apriva un enorme prato. Dovrebbe diventare una sorta di parcheggio per i camper. Cadine sembra ormai la porta di Trento, con la nuova galleria che ha messo in secondo piano quella del forte Bus de Vela. Lavori impressionanti di sicuro, ma che stravolgono, insieme agli impianti di vigne, il territorio. Capire poi cosa servono tutte 'ste vigne, tutto 'sto vino... non era meglio un po' di verdura fresca per il supermercato se proprio non si poteva lasciar stare la boscaglia?
Anche il cantiere per il futuro ricovero degli anziani è discutibile, sorgendo su un'area fertile, con uno spesso strato di terra ormai rimosso per far spazio alle fondamenta. Non potevano edificarlo su una zona rocciosa e lasciare stare quel prato con tutta quella terra? Risparmiavano sulle fondamenta di sicuro...

giovedì 15 novembre 2012

Vasche per mirtilli

Situazione attuale: due piantine di mirtillo che sopravvivono a stento e un po' di spazio inutilizzato in cima al doss.
Il mirtillo va piantato in una vasca di terra acida, perchè si sviluppi e produca frutto. I comuni vasi sono troppo piccoli. L'idea è di scavare le due grosse vasche in cima al doss e recuperare la terra acida da qualche parte. Anche dei semplici aghi di pino possono acidificare la terra, nel tempo. Essenziale, però, è la tenuta stagna della vasca, altrimenti il terreno si mescola con quello circostante e perde l'acidità. Servirebbe tipo un telone impermeabile, da usare come fondo. O un secchio di plastica bello capiente.
La prossima primavera si iniziano i lavori.

Le guide dicono di innaffiare la pianta del mirtillo con acqua non calcarea. Fa ridere leggere di gente che compra apposta l'acqua imbottigliata, non sapendo che basta raccogliere l'acqua piovana, che non contiene calcare.

sabato 10 novembre 2012

Il progetto "Pastinaca sativa"

Le pastinache sative sono delle grosse carote bianche, dal caratteristico sapore dolce. Le ho mangiate solo una volta, a Londra, qui in Italia non si vedono. Sono state soppiantate dalle patate diversi secoli fa ed è un vero peccato. L'ortaggio veniva coltivato sin dai tempi antichi, senza contare che, non ricordo se cotto alla piastra o soffritto, diventa un piatto fenomenale.
L'altro giorno ho trovato le semenze della pastinaca sativa online e mi sa che ne ordinerò una bustina. Serve solo una striscia di terreno vangato e senza concime. E ovviamente quasi un anno di pazienza: bastano 5 mesi per farle maturare, ma solo con le prime gelate le pastinache prendono il sapore dolce. Poi le raccogli durante l'inverno, hai capito bene, verdura fresca in inverno. Sperando che il terreno non sia diventato troppo duro.

sabato 3 novembre 2012

Ufo sul Gazza-Paganella?

Ieri mi scappa l'occhio su un punto bianco di una vecchia foto.. il riflesso su un aereo mezzo coperto dalla nuvola? O un fulmine?
La foto è di questa estate, 13 giugno 2012, scattata in località Sant'Anna e guarda sul Gazza-Paganella.
L'unica cosa certa che si vede è una macchia luminosa, che coinvolge anche la nuvola davanti. Magari è un fenomeno elettrico, un fulmine a ciel sereno (dopo un paio d'ore il cielo si era coperto).
Discorso UFO: "l'ufo" mi sembra più il riflesso su qualcosa che un qualcosa, sia per le dimensioni che per la direzione della luce solare.
Utile in questo caso è guardare tutte le altre foto scattate durante l'escursione. Purtroppo ho l'abitudine di cancellare tutti i doppioni...

mercoledì 24 ottobre 2012

La dieta vegana. Cosa magiavano i nostri antenati

La dieta vegana è uno di quei concetti che, a forza di dai da parte di amici e conoscenti, comincia a entrarti in mente e a non andare più via. Dieta vegana significa non mangiare niente che implichi lo sfruttamento, la sofferenza e la morte di un altro essere vivente. Quindi niente carne, niente pesce, niente uova, niente latte. Niente biscotti o torte... Ma anche niente lattuga e niente cavolfiore, visto che non bisogna ammazzare la pianta.
Si dovrebbe vivere di frutta, cereali, legumi e poco altro.

Il ragionamento di fondo è i nostri antenati, prima di diventare cacciatori e poi contadini, mangiavano quello che raccoglievano in giro e non avevano problemi di salute. Qui si potrebbe aprire un dibattito sul perchè, allora, l'aspettativa di vita si fermasse ai trent'anni, ma la causa potrebbe stare tutta nell'assenza di medicinali adeguati contro infezioni e epidemie varie. Potrebbe. (aggiornamento: una risposta esauriente si può leggere qui)
Altrimenti si può pensare i nostri antenati mangiavano le radici delle piante ammazzando queste ultime, così come noi facciamo con le carote o le cipolle. Sarebbe tragico non poter più mangiare le carote.

La dieta vegana suona un po' estrema, anche se resta fattibile. Un pugno di noci bastano per saziarci a merenda, un piatto di legumi sostituiscono bene una bistecca. Poi certo, non si può cominciare una dieta del genere da un giorno all'altro. Bisogna procedere un passo alla volta, prendersela un po' comoda. Credo che l'organismo si debba abituare. 

lunedì 8 ottobre 2012

Incassare l'assegno di Google: sfortuna a fasi alterne

Avevo accettato con malincuore il trasferimento di fondi elettronici imposto da Google. Ogni blogger, infatti, ha il sogno di ricevere quei due soldi su un assegno di carta. Su qualcosa di concreto. E poi alcuni si fanno la foto ricordo insieme all'assegno, ma quella è gente strana.
Così preferivo l'assegno e pensavo che sfortuna che proprio il mese del pagamento Google cambia le impostazioni. E, invece, arriva proprio l'assegno. Che fortuna! ho pensato lì per lì.
Vado a versarlo sul conto corrente e arriva la stangata di cinque euro di spese o commissioni, non si capiscono bene quelle scritte abbreviate. Magari perchè è un assegno estero. Chissà.

Poi concorso fotografico a Vezzano. Partecipo con una sola foto. Punto tutto su una foto e le due righe della descrizione. Più sulle due righe che sulla foto.

giovedì 4 ottobre 2012

Il calvario del CSS

Aggiornata la homepage del sito dei disegni in chiaroscuro (miracolo se tutto funziona, doppio miracolo se qualcuno mi segnala un problema). Un mezzo dramma: costruirlo in codice html è un po' come giocare col lego, tra tabelle, righe e colonne. Incastri vari. Però si fa, con un po' di pazienza. Un po' tanta.
Poi c'è il CSS, quella diavoleria incomprensibile per chiunque non sia un ingegnere informatico. La presenza del CSS è lo spartiacque tra il sito web obsoleto e quello al passo coi tempi. E ti permette di fare cose carine: presentazioni, effetti belli da vedere. Cose del genere. Quindi, a forza di dai, scopiazzando qua e là, ne ho aggiunto un po' anch'io. Infine carico tutto su webalice e il CSS non funziona più. Sarei contento anche solo se capissi il perchè.

Il sito in ogni caso mi pare migliorato. Soprattutto per le cornici.

mercoledì 26 settembre 2012

Lusinghe e ritratti di fidanzati

Quando mi arriva il messaggio di lusinghe con annessa la richiesta di un ritratto mi cascano un po' gli attributi. Come se andassi dal fruttivendolo e cominciassi a elogiare la sua merce sperando che mi regali qualcosa. Ho il cuore troppo tenero.

E poi fare il ritratto di una persona è una faccenda impegnativa. Fare il ritratto di due fidanzati è anche una faccenda rischiosa. Se si mollano tutto il lavoro finisce nel cesso.

mercoledì 19 settembre 2012

Poesia rap

Lavorando
non hai tempo per pensare
casse di legna da riempire
tra la polvere e gli scorpioni
e ti costringi a non tossire

troppo che la signora
è preoccupata già fuori piove
e la fai sentire in colpa,
più di quanto non dovrebbe.
Poi carichi tutto sul carrello
e lo trascini cercando di farlo
stare in equilibrio e non perdere
pezzi in giro. Lasciar pulito
sennò dopo ti tocca anche spazzare.
E non hai tempo per pensare.
Ma poi entri in ascensore
pensi che culo questa casa
ha l'ascensore e non devo farmi
le scale con la legna sulle spalle.
Ma l'ascensore si richiude e la salita
che comincia non finisce più.
Lì ho tempo per pensare abbandonarmi sul
carrello e combattere il dolore.
Maledetto ascensore preferivo far
le scale. E poi si arriva su in mansarda
a scaricare. Scaricare. Scaricare.

venerdì 31 agosto 2012

Di poche parole

Vivere in base a proverbi, frasi d'autore, slogan, canzoni e menate varie è sintomo di debolezza. Incapacità di formulare pensieri propri, quasi, o paura di esprimerli.
La saggezza senza contesto è priva di valore. Non si può regolare la propria vita con il cervello di un altro. Non si possono giustificare i propri sbagli con le frasi pronte trovate in giro. Una persona non è uno spaventapasseri di paglia vestito di belle frasi.
"Perchè sei di poche parole? Perchè sei così silenzioso?" Quando capirai il concetto sopra avrai anche questa risposta.

mercoledì 29 agosto 2012

Fotocamera che cade...

La cara vecchia fotocamera compatta è ricaduta per terra. Sulle piastrelle dure, il tipo di impatto peggiore. Anzi no: i gradini della metro di Londra sono stati peggio, una botta dietro l'altra. L'ammaccatura non si vede, ovviamente, un'ammaccatura sopra un'altra ammaccatura non si può vedere. Così stavolta l'ho riaccesa e ho sentito il motorino interno lamentarsi. Il messaggio sul display ha confermato il mio disappunto: focus error. Allora ho preso la fotocamera e l'ho sbattuta ancora sul pavimento, con un po' di maniera s'intende. Due botte. L'ho riaccesa e ora funziona tutto correttamente.
"Così mi piaci" le ho detto.

domenica 26 agosto 2012

I nomi di cicloni e uragani

Tutti questi nomi di uragani e di cicloni fanno tornare la cara vecchia religione nell'occidente secolarizzato. Caronte, abbi pietà di noi! Beatrice portaci un po' di pioggia, ti scongiuro! E ci sono i sarcerdoti del meteo che fanno le previsioni. Che poi le divinità sono nate esattamente così, da fenomeni naturali incontrollabili. Gli esseri umani venerano tutto ciò che non possono schiacciare.

domenica 19 agosto 2012

La tragedia di Babbo Natale

Durante l'infanzia pensavo: "Ma che cavolo avrà fatto di male Babbo Natale per essere confinato al Polo Nord? Costretto tutta la vita a rispondere a letterine di bambini capricciosi? Fare regali senza riceverne nessuno? Senza contatti umani, sempre al freddo..." Poi ho realizzato che magari questo è il destino delle persone gentili.

venerdì 17 agosto 2012

Il paradosso della diffidenza

La diffidenza già di per sé è negativa: è un blocco mentale che non poggia su veri fondamenti. Non fidarsi di qualcuno significa pensare male di lui, indirettamente. E se questo comportamento (negativo) non è comprovato da niente di certo... allora bisogna rendersi conto che si sta sbagliando.
La diffidenza si nutre di esperienze negative passate, di pettegolezzi, luoghi comuni e altre superficialità. Il diffidente sbaglia per il suo essere diffidente e più sbaglia e più diventa diffidente. Circolo vizioso.

Il paradosso della diffidenza è che la persona diffidente non lo è con tutti. Se esclude a priori alcuni, si apre completamente con altri. Con questi altri, scelti irrazionalmente o quasi, la persona matura esperienze negative, che alimenteranno nuova diffidenza. Diffidenza non equa.

sabato 11 agosto 2012

Ci si lascia educare da giornalisti pervertiti

Telegiornale: funerali e commozione per la morte drammatica di due ragazzini. Notizia vera: due ragazzini hanno rubato una macchina e sono finiti in mare. Due disgraziati hanno commesso una bravata e l'hanno pagata. Ci hanno rimesso la vita sì, ma sono stati due fessi. Punto. I giornalisti fanno i pervertiti e la gente si lascia "educare" da loro.
Finita la scuola l'educazione arriva dai mass media. La gente non se ne rende conto e assorbe, assorbe. Bela, bela...
Con tutto il rispetto per le pecore.

lunedì 6 agosto 2012

Gli auguri su facebook

A forza di rispondere grazie agli auguri ricevuti, se qualcuno mi scrivesse grazie io gli risponderei auguri.

mercoledì 1 agosto 2012

Vietato fare prediche

Certa gente ha la mania di sottovalutare gli altri. Ignorare totalmente i pensieri dell'interlocutore che hanno di fronte. Si credono molto socievoli e molto esperti, ma non riescono a mettersi nei panni dell'altro. Scarsa o nulla empatia. Sarà colpa di immersioni troppo profonde nei social network, nella tv, nei libri. O semplicemente poca maturità.
Nelle più drammatiche coincidenze sottovalutano le persone giuste e stravedono per i poco di buono.
Con questa gente, notando i loro patetici sbagli, sei tentato di tirare fuori una bella critica, una di quelle pungenti e costruttive. Ma loro faranno finta di niente, continueranno a tirarsela. E a sbagliare. Fiato sprecato per tonti e tonte. 
E alle boiate che escono dalla loro bocca ti tocca star zitto. Ebbene sì, sai di avere ragione e non puoi aprir bocca. La predica la fai solo indirettamente, con una frase tra le righe magari. Quando i pronostici della tua predica si avverano, guarda caso sempre, ti tocca restare ancora zitto.
Perchè?
Perchè se a quella persona ci tieni, allora non vuoi perderla. E se le fai la predica in faccia, e se poi quella persona aprirà gli occhi, maturerà dentro di sé un senso di colpa e di vergogna tale che non vorrà più rivederti. O, nel peggiore dei casi, non maturerà ma si legherà al dito l'affronto subito. Come se fosse stata tutta colpa tua.
Tragico.

giovedì 26 luglio 2012

Dentro o fuori dagli schemi. Opportunisti o corretti

Esistono due categorie ben distinte di persone. Non sono le uniche. C'è l'opportunista inserito nel sistema e c'è il corretto che vive fuori dagli schemi.
Categorie in conflitto aperto.

Il successo dell'opportunista
L'opportunista inserito nel sistema crede che il successo sia l'avanzamento di carriera. Punta tutto sull'interesse personale. Promuove se stesso tramite esagerazioni e omissioni di verità. Ignora con noncuranza che la sua progressione schiaccerà le persone a lui subordinate. Ha una strana percezione del valore personale: si vanta dei titoli accademici conseguiti, della sua vasta rete di contatti, della sua esperienza e della sua scaltrezza.

I titoli e i certificati sono fogli di carta ottenuti con i metodi più vari. Astrazioni che non arricchiscono la vita. Difficile incontrare veri maestri. Chi raggiunge i suoi traguardi non perde il suo tempo a (cercare di) insegnare le sue nozioni a giovanotti disinteressati e confusi. Spesso chi sta alla cattedra è solo un altoparlante che fa la sua lezione e poi tanti saluti. Una persona che si accontenta di ripetere cose dette da altri per racimolare due soldi. I veri insegnamenti arrivano da un numero ristretto di cari e dalle nostre riflessioni.
I contatti perdono lo status di persone e diventano oggetti da sfruttare. Se non stanno al gioco vengono rimossi. Sono oggetti da sfruttare anche in ambito sentimentale, perchè l'opportunista non sa più distinguere tra affari e sentimenti. Esperienza e scaltrezza si possono sintetizzare in "mi hanno fatto passare dei brutti momenti, ma ora sono diventato stronzo anch'io". Così ci si vendica su terzi.

Contraddizione inammissibile
L'opportunista è profondamente inserito nel sistema. Lo stesso sitema incita all'opportunismo, è come una scala pericolante, che fornisce però appigli abbastanza saldi se vuoi arrampicarti. Si nota una contraddizione curiosa: nonostante l'individuo abbia bisogno del sistema, questo verrà sempre disprezzato.
Esempio.
L'individuo parlerà sempre male del sistema Italia, quando il sistema Italia gli ha permesso di nascere in un luogo asettico, di crescere senza malattie, di vivere nella civiltà e di avere un'istruzione dignitosa. Il sistema Italia ha anche numerose pecche, ma vedere solo i lati negativi è sintomo di grave ottusità e malizia gratuita.
Questo succede perchè la caratterista fondamentale dell'opportunista inserito nel sistema è l'insoddisfazione permanente. Quella continua voglia di rimettersi in gioco, di sbagliare e di agire con prepotenza sugli altri.
Un difetto che, in ogni caso, l'opportunista non ammetterebbe mai. Perchè tanto "è normale: fanno tutti così."

Non è vero.

La persona corretta che vive fuori dagli schemi
Il pregio degli esseri umani è quello di saper sviluppare condotte differenti, flessibili e quindi efficaci per ogni problema incontratro. Se alcuni si approfittano del sistema e ci sguazzano dentro, altri ne restano fuori e vivono nell'onestà e nel rispetto.

La persona corretta tende alla felicità, non al successo. Non all'arrampicata sociale. Il raggiungimento della felicità personale e del prossimo sono i veri obiettivi. Sono i veri motivi di fierezza. La società è fatta di singoli individui che interagiscono e solo rispettando gli altri si può vivere senza colpe. 

La persona fuori dagli schemi non crede nelle tendenze. Il valore di un essere umano non è il vestito che porta, non è la marca del computer e del cellulare che usa. Non sono i titoli conseguiti o i lavori svolti. Il valore di una persona sta tutto in ciò che è. Vita non significa lavorare per un padrone e racimolare lo stipendio per la macchina o per la vacanza. Vita significa riflettere, significa coltivare e condividere felicità. Vita significa ascoltare noi stessi e far combaciare i nostri interessi con quelli di chi amiamo.   

Solo una persona corretta può insegnare agli altri, ma senza imporsi. Insegna con l'esempio. Solo lei può comprendere gli altri. Solo lei non esclude chi è controcorrente. Tuttavia incontrerà molte difficoltà: troverà sempre qualcuno d'intralcio. Che la disprezza e che la deride. Che critica ogni sua frase, perchè sincera e considerata offensiva da chi non ha una condotta altrettanto dignitosa. Verrà altresì esclusa dalle cerchie di molte persone, guardata con diffidenza. "Impossibile che sia sincera" pensano i più "non potrebbe sopravvivere un secondo in questo mondo."

La persona corretta fuori dagli schemi, paradossalmente, non disprezza sempre il sistema. A volte prova anche grande stima. Il sistema consente sì agli opportunisti di portare avanti le loro strategie, ma consente anche agli onesti di divulgare la propria voce.

mercoledì 25 luglio 2012

Il valore di una persona

Lezione dallo psicologo. Ci domanda "Essere, sapere e saper fare. Secondo voi dove sta il valore di una persona?"
Dodici risposte diverse, ma la mia si discostava dalle altre. Ero stato l'unico a puntare tutto sull'essere, ci avevo puntato l'80% del valore della persona. Gli altri, invece puntavano tutto sul sapere e sul saper fare. La morale della favola è che il valore di una persona è così distribuito:
  • 83% dall'essere
  • 17% dal sapere e dal saper fare.
Sbigottimento nell'aula, ma mi sembrava una cosa tanto banale. Mi veniva da ridere che ci fosse stato bisogno delle grandi menti del mondo della ricerca per arrivare a una conclusione del genere. Che la gente è ossessionata da competenze astratte e campanilismi e non riesce a valorizzare se stessa e il prossimo.

sabato 21 luglio 2012

La teoria del pollaio

Al contrario di quello che potrebbe sembrare, la teoria del pollaio non è affatto offensiva. Se qualcuno si deve offendere quelle sono proprio le galline. Disprezzate dagli ignoranti e dai loro luoghi comuni.
In un pollaio le galline sono ben distinte: per il piumaggio, per il livello gerarchico e per l'atteggiamento nei nostri confronti. Se cambia il pollaio ritroverai spesso o quasi sempre le stesse galline.
La teoria del pollaio implica che persone diverse, che si succedono nel tempo o nello spazio, finiscono per assomigliarsi. Tizio del liceo ricorda Sempronio del militare. Stessa faccia, metallari tutti e due, capelloni tutti e due. Persone affidabili. Pinca dell'università somiglia a Pallina del dopo-università: stessi capelli, stessa altezza, stesso comportamento. Premurose e gentili entrambe. Ovviamente il discorso vale anche per le ragazze/i che ci piacciono. Ci sono famigliari perchè hanno un tratto, o più tratti in comune. E se diciamo loro "sei unica", potrebbe non essere del tutto vero.

Parentesi sociologica chiusa.

martedì 17 luglio 2012

Di egoismo, chiusura e distrazione

C'è chi diventa uno spietato egoista, chi si chiude in se stesso e c'è chi si isola dal mondo con i passatempi più svariati. Che siano videogiochi, sport alla tv, minchiate su facebook, serie televisive e altre fonti di dipendenza. Meglio: fonti di dipendenza alternative.
Con la corretta apertura mentale si possono capire tutti gli atteggiamenti più strani. Che in realtà non sono neanche così strani. La causa comune è il mollare, il lasciar perdere qualcosa che si è desiderato profondamente. Le delusioni incidono molto sulla nostra autostima, a volte anche sull'orgoglio e sul senso di correttezza, quindi si cerca una sorta di vendetta. Su terzi. In altre occasioni l'unica soluzione plausibile è quella dell'attesa che le cose migliorino. Ma non si può vivere a lungo in uno stato d'attesa, o d'ansia, non possiamo chiuderci dentro il freezer e andare in letargo. Bisogna distrarsi. Si mantiene occupato il cervello con distrazioni che magari ci lasciano ancora insoddisfatti, la sofferenza però cala fino a diventare un eco lontano. Che si sopporta meglio.

martedì 10 luglio 2012

Comprare una fotocamera usata non è uno scherzo

Ce l'ho fatta: dopo alcuni mesi di trattative andate male mi sono comprato una fotocamera usata.
Mi ero prefissato quattro obiettivi:
- sensore più grande delle fotocamere compatte tradizionali
- obiettivo luminoso
- fotocamera ancora giovane
- prezzo economico.
Si riassumono bene nella fotocamera Samsung EX-1. Non è proprio molto compatta, è difficile da portare in tasca. Però è bella robusta. Il primo giorno la maneggiavo esperto come un primitivo alle prese con blocco di porfido. Pesa.
Ha un sacco di impostazioni manuali che imparerò col tempo, abituato come sono a fare le foto in automatico e a ritoccarle dopo sul pc.

Le compravendite online sono molto vivaci. Non c'è niente di certo e bisogna rispondere a dieci annunci per avere due o tre risposte. L'offerta migliore era un Canon S90 con due batterie, due memorie e il borsellino a soli 150 euro! Priva di scatola e di caricabatterie. Palesemente rubata/trovata in giro (a Reggio Calabria).
Altri venditori mantenevano i toni vaghi. Chiedevo loro quanti scatti ha la fotocamera? (la vita di una fotocamera si misura in scatti, tipo il chilometraggio della macchina), puoi mandarmi delle foto? quando è stata acquistata/hai ancora lo scontrino?
Pochi mi rispondevano. Forse si sentivano alle strette. Quando poi riuscivo a portare avanti la trattativa e chiedevo una ricevuta prima di effettuare la ricarica alla postepay (a mio rischio e pericolo)... beh, nessuno rispondeva più.

La morale è che l'ha spuntata un simpatico fotografo della Val di Cembra: buon prezzo (180) per una macchina intonsa e con pochi scatti sul groppone (650). Una stretta di mano e soldi in contanti invece di accrediti online, pacchi postali e spese di spedizione.

venerdì 29 giugno 2012

Venti di guerra tra Siria e Turchia. Ma ci sono gli Europei...

La Turchia lancerà un'offensiva sulla Siria. L'Iran interverrà in aiuto della Siria. Israele coglierà l'occasione per attaccare l'Iran d'infilata. Intorno tutto il Medioriente bollirà di frustrazione e chissà come evolverà ancora lo scenario. Pure supposizioni, le scrivo solo per spezzare la monotonia, il monopolio calcistico...

A me il calcio piace giocarlo (memorabile la partita internazionale a Londra tra giocatori da ogni parte del mondo), vederlo, invece... una gran palla. Ti mette addosso uno stato di angoscia persistente. Ci vado piano con la polemica: sono il primo ad ammettere che gli europei riescono, per quelle due ore una tantum, a far dimenticare i problemi alla gente.

domenica 24 giugno 2012

La ciclabile da Terlago a Vezzano

La ciclabile tra Terlago e Vezzano è stupenda: hanno costruito i ponti sul canale e messo così tanti cartelli segnaletici che ripasso scuola guida. Però... è così deserta che mi sembra di stare sul set di un film. Di zombie...

venerdì 15 giugno 2012

Comprare una fotocamera nuova o una batteria di ricambio?

A forza di controllare modelli nuovi di fotocamere sto pensando seriamente di comprare una batteria di ricambio per la mia vecchia compatta Fujifilm.
Tanto... a meno che non triplichi il budget non posso aspirare a fotocamere di qualità. Posso rischiare e comprare una bella fotocamera usata, ma già sono apparecchi delicati e se li svendono a un terzo del loro valore un motivo ci sarà. Quindi dovrei puntare a una nuova compatta (normalissima e economica) che, qualitativamente parlando, è identica a quello che ho già. Ecco, forse costa un po' di meno, ma sempre di più di una batteria di ricambio.

domenica 10 giugno 2012

Anello d'argento ritrovato a Cadine.

Sono lì che scendo in bici per la strada di Cadine e noto qualcosa per terra. Quello che sembra un anello d'argento. Il tempo di rallentare e girarmi e compare una vecchietta che si china, raccoglie l'anello e se lo caccia in tasca. Con un ghigno soddisfatto.

giovedì 31 maggio 2012

Frutta sul balcone

Pensiero ricorrente.
Non odio i fiori, anzi. D'accordo che abbelliscono la casa. Solo che sul balcone, nei vasi, ci metterei le verdure e le piante da frutto. Colorate sono colorate, i fiori le fanno anche loro e poi ti immagini la scena: arrivano ospiti e offri loro della frutta prendendola direttamente dalla pianta. Sotto i loro occhi. Una casa più accogliente di così non esiste.

venerdì 25 maggio 2012

Alla fermata di Ca' dei Gai...

Alla fermata di Ca' dei Gai sale (e scende) sull'autobus un po' di gente strana. Giovani il pomeriggio e più  anziani (e ubriachi) la sera. Potrei definirli senzatetto, ma sotto la fermata, sul pendio nascosto dalla vegetazione e accessibile da una strada pedonale, si scorgono dei capannoni di legno. Chissà.

Più in là, la portina all'inizio del viadotto è rimasta spalancata. Un tempo credo che fosse chiusa con la catena e il lucchetto. Che mi sono sempre chiesto cosa ci sia dentro un viadotto, sotto il manto stradale. Magari niente, magari solo impalcature e condotte, o un deposito. Non può essere riempito di cemento.

mercoledì 23 maggio 2012

Modella inconsapevole

A volte devo ringraziare la ragazza che mi sta seduta di fronte. Modella inconsapevole, sempre diversa. Non sono bravo a disegnare certi dettagli anatomici, le labbra per esempio, bisognerebbe studiarli e fare esercizio. Fondamentalmente io copio. Se non da una foto dalla ragazza che ho di fronte.

giovedì 10 maggio 2012

Suona l'allarme nella biblioteca di Trento

Oggi ho trovato posto in biblioteca alle 16.10. Record personale. Quando entro c'è l'allarme che suona e le porte tagliafuoco sono tutte sbarrate. Poi però si riaprono e una processione di studenti scappa fuori. Oggi trovo posto subito, sono lì che penso.
Che poi l'ho trovato per pelo, perchè tantissimi hanno avuto la saggia idea di tenere occupato il posto con il famoso quaderno inutile.

venerdì 27 aprile 2012

Il serpente fifone di Cadine

Ieri mattina, a Cadine, avevo un serpente a due metri, che prendeva il sole come me. Un biacco, credo, qui lo chamamo carbonaz o carbon. Ero lì che volevo dirgli: "Fifone che non sei altro, il prato è di mia madre e di mio zio, ma quello che abita effettivamente qui sei tu. Perchè salti fuori adesso e, invece, non ti mostri a quella gentaglia che lascia qui l'immondizia e poi espleta le sue funzioni corporali sulla tua testa? Su, coraggio, quelli sono più fifoni di te... "

martedì 24 aprile 2012

La fabbrica dei proiettili d'argento

La fabbrica dei proiettili d'argento.
Mai titolo fu più azzeccato. L'altro giorno, a Gardolo, pensavo di fare il colloquio dai gioiellieri, tagliatori di pietre, che ne so. Artigiani, insomma, mi sarebbe piaciuto imparare il mestiere. Invece sono finito in una piccola fabbrica con catena di montaggio incorporata: un tizio saldava pezzi d'argento, un altro li lucidava, un altro li assemblava, un altro li controllava e l'ultimo li impacchettava.
Pezzettini minuscoli, sparsi dappertutto, anche per terra, insieme a perline finte e braccialetti di gomma. Deduco che non abbiano molto valore se sono in quelle condizioni. Più che gioielli mi sembrano, appunto, proiettili in una vecchia fabbrica di munizioni. Perchè in quelle nuove tutto il processo è automatizzato e mi sembra assurdo vedere gente che sta ingobbita otto ore al giorno respirando polveri per fabbricare bigiotteria....

mercoledì 18 aprile 2012

Il campanile di Baselga del Bondone e l'obelisco a Washington

Osservando Baselga del Bondone da diverse angolazioni, ma, nello specifico, dall'incrocio sulla strada gardesana, devo fare un'attenta riflessione. A Washington, capitale degli Stati Uniti, nessun edificio può rivaleggiare in altezza con l'obelisco, il monumento simbolo della città. Se si considera il campanile di Baselga alla stregua dell'obelisco, allora la casa del Sergio pare troppo alta...

mercoledì 11 aprile 2012

Lucidascarpe, ingrassa scarponi...

Davo la crema sulle scarpe e mi sembrava un peccato non darla anche sulle altre tre paia. Poi, ingrassando gli scarponi, ho pensato a quei poveri anfibi che stavano da due anni nello scatolone. Una passata anche a loro e infine arriva il papà e "già che ci sei, puoi fare anche i miei". Mattinata da lucidascarpe...

lunedì 9 aprile 2012

Le abituali strane notizie dei giornalisti

I giornalisti intervistano i quattro gatti che corrono al parco. Fanno credere che questi corrano per smaltire fantomatici banchetti delle feste, quando in realtà sono sportivi che corrono ogni mattina.
Da notare anche il famigerato allarme siccità che, stranamente, si è disciolto in quattro giorni di pioggia continua...

martedì 3 aprile 2012

Gli interessi del conto deposito con la nuova imposta di bollo

Stamattina in banca.
Apro un conto deposito e il banchiere mi fa "Ti devo informare che ora anche i conti deposito hanno l'imposta di bollo...". Ottimo, avevo scelto questo tipo di risparmio perchè non c'erano spese o tasse... "Per 2000 euro vincolati per un anno a quanto ammontano gli interessi netti?" "30 euro circa" "E l'imposta di bollo quanto è?" "34,20 euro..."

giovedì 29 marzo 2012

Il merlo Piero e il sosia Berto

"Il Piero!" esclama il papà.
Mi giro per vedere chi è arrivato e...
C'è solo un merlo, sulla rete, che guarda con vivo interesse i lombrichi che si dimenano sulla terra vangata dell'orto. L'appetito vince la diffidenza per gli esseri umani. Curioso che il papà lo chiami Piero. Lo ha riconosciuto, probabilmente.
Si tratterà sempre dello stesso merlo?

A Trento.
Di corsa a prendere l'autobus, facendomi strada tra le orde dei neolaureati. Mi artiglia una ragazza "Ma ciaooo!" La squadro per capire chi diavolo sia. "Non mi riconosci?" No. Beh, lei assomiglia alla figona del liceo, ma dubito che si ricordi di me. Provo: "Sei la Gia..?" "Sono la Lucia!" In quel momento arriva un'altra ragazza che mi prende a braccetto. "Il Bertoooo!!" mi saluta così. Ecco, casca l'asino. Le saluto con "Vorrei, vorrei tanto essere il Berto, ma sto perdendo l'autobus..."

venerdì 23 marzo 2012

Chiuso il libretto postale, dopo tre mesi gli interessi

Dopo un tira e molla di tre mesi sono riuscito a chiudere il libretto postale. Gli interessi per chi chiude il libretto postale non sono pronti. Ripassi tra dieci giorni. Ritornello ripetuto un po' di volte dagli impiegati. Come per dire: Si stancherà di chiedere gli interessi, prima o poi.
Comunque questa è stata solo la seconda fase, prima c'è stato da sudare per far loro capire che volevo estinguere il libretto. Chiamano il direttore che con voce suadente mi consiglia di versare altri soldi, così quest'anno avrò degli interessi maggiori. Grazie, ma no. So che i miei risparmi farebbero comodo al tuo stipendio...
Nota curiosa: sull'informativa del sito di Poste Italiane per la chiusura del libretto postale devono passare solo tre giorni lavorativi.

martedì 20 marzo 2012

Online la cartina interattiva di Baselga, Cadine, Sopramonte, Vigolo, Terlago

Conclusa la cartina interattiva di Baselga del Bondone, praticamente un disegno eterno dove puoi cliccare sui paesini e sui posti da visitare, per vedere informazioni e foto. Si può vedere cliccando qui. Oltre a Baselga include Cadine, Sopramonte, Terlago, Vigolo, Sant'Anna... Sull'altro blog scriverò una recensione più approfondita.

sabato 17 marzo 2012

Risvolti sui festini a Baselga...

Stasera la mandria di ragazzotti è tornata su a far festa. Alla festa del Seba, dicevano, nella saletta sotto la canonica. E intanto invitavano amici di amici sul cellulare. Tutti su alla movida di Baselga!
1) Hanno tutti il sacco a pelo quindi restano a dormire. Quindi adesso c'è da chiedersi quanto pagano d'affitto? L'affitto copre solo la serata o la serata e tutta la notte? Perchè io temo che l'organizzatore, l'elemento sopra, sborsi solo una cifra molto modica, che recupera abbondantemente con le consumazioni alcoliche. Visto il casino che fanno, si potrebbe anche pensare di far lievitare il prezzo, se proprio non si vogliono annullare questi ritrovi.
2) Saranno stati loro a divellere la panchina e a gettarla giù la settimana scorsa? Questi sull'autobus non sembravano ragazzacci, ma l'alcol fa miracoli in certi casi.
3) Devono fotografare la fontana: la scorsa altra ci hanno pisciato dentro, ne parlavano le ragazzine...

Aggiornamento: alle 22.00 sono tornati alla fermata dell'autobus (tutti?). Non fanno niente stasera? Chissà

domenica 4 marzo 2012

Reclamo a Trentino Trasporti: troppi non fanno il biglietto

Premessa: i soldi per l'abbonamento dell'autobus sono sempre ben spesi.
Però ho inviato un reclamo a Trentino Trasporti: questa azienda permette agli utenti di non fare il biglietto. Perchè la gente la devi costringere a fare il biglietto, le devi piazzare davanti l'obliteratrice se vuole salire (come succede a Londra o a Forlì, o in corriera); se lasci la gente libera di salire sull'autobus e di fare quello che vuole, allora solo una parte farà il biglietto. L'altra parte, costituita anche da molti cittadini italianissimi, se ne sbatte altamente, soprattuto la sera, quando è evidente che non girano i controllori.
Ieri sera sul 6 c'era una mandria di ragazzotti che sono scesi tutti a Baselga, per andare in chissà quale festino. Nessuno di loro ha obliterato il biglietto. C'era anche una signora di Baselga, una maestra credo, che non lo fa mai. Assomiglia a una clandestina nervosa, che continua a guardarsi in giro.

mercoledì 29 febbraio 2012

Tralicci dell'alta tensione versus foto

Stamattina giravo a fare foto ed... ero indeciso: i tralicci dell'alta tensione è meglio toglierli con photoshop o abbatterli prima di scattare la foto? Photoshop non fa miracoli... e questi tralicci stanno veramente in mezzo alle scatole. Il Doss Grumm viene affettato dai cavi, idem Terlago.
C'è anche il discorso inquinamento elettromagnetico e stare sotto queste installazioni non è certamente salutare. Le pontare per Cadine, che fanno parte del sentiero del fieno, sono affiancate dai tralicci per quasi tutto il percorso. Meglio non farci troppe passeggiate.

lunedì 27 febbraio 2012

Il lavoro ideale e il campo di cipolle

Il settore primario, cioè l'agricoltura e l'allevamento, non si chiama primario per niente. Eppure viene snobbato dai cittadini, che preferiscono mangiare a occhi chiusi i prodotti di qualcun altro, affamati di certificazioni e di marchi di qualità.
L'agricoltura viene snobbata anche dalle leggi del mercato e del lavoro: fare l'impiegato (cioè non fare una benemerita ...) rende di più che coltivare la terra e produrre il cibo, un bene essenziale.

1- L'unico modo per guadagnare con l'agricoltura o con l'allevamento del bestiame è ottimizzare al massimo la resa, cioè attuare metodi poco ortodossi per aumentare la produzione. Così i polli vengono stipati in condizioni allucinanti, i vigneti vengono cosparsi di metalli, negli orti prendono piede gli ogm, ect ect ect...

2- L'unica maniera per cui l'agricoltura diventa un lavoro conveniente ma etico è l'autosostentamento: sei costretto a non avvelenare la terra, perchè dopo ne dovrai mangiare i frutti. Il lavoro potrà essere faticoso, ma lo fai per autosostenerti e quindi c'è una forte motivazione.

3- Allevare animali in cattività implica diversi fattori negativi, come dover fecondare continuamente le mucche per avere il latte e macellare gli animali poco redittizi. Quindi sarebbe preferibile limitare il numero di animali e concentrarsi sull'agricoltura. 

Teoricamente, bisogna solo coltivare un pezzo di terra e raccogliere i frutti. La prima problematica che salta fuori, però, è la difesa del raccolto. Ci sono tre minacce: parassiti (ma non vuoi usare i pesticidi), animali selvatici (allora devi recintare tutto) e ladri (sei costretto ad abitare vicino al campo).
La seconda problematica è la concimazione. Per avere concime naturale hai bisogno anche di bestie, se non ce le hai puoi attuare solo la rotazione delle colture e scegliere piante che crescono anche in condizioni disagiate. Come le cipolle.
Per autosostenerti, però, hai bisogno anche di legumi (proteine), patate (amido), carote (vitamine). cereali...