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Le Avventure della mia Fantasia, blog ammiraglio ricco di contenuti.
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martedì 14 febbraio 2012

Aggiornando siti e organizzando il computer

Aggiornato il sito personale: dalla pagina dei progetti per Baselga del Bondone, alla sezione delle fotografie, al nuovo layout grafico della pagina dei disegni in chiaroscuro.
Il sistema ftp di webalice è parecchio lento e forse non più al passo coi tempi, ma amen.

La funzione del desktop del computer è la cosidetta area di lavoro: quindi un insieme di collegamenti ordinati e facilmente riconoscibili per portare avanti le proprie attività. Non un ammasso di cartelle e di file misti dove non sai più dove guardare. Ho quindi riorganizzato l'insieme e posso ritenermi soddisfatto del risultato: la stesura dei manoscritti, dei disegni e dei video prosegue.

lunedì 6 febbraio 2012

La neve e l'ozio dei cittadini

I cittadini di una società dotata di senso civico (che dubito sarà mai questa) sarebbero scesi nelle strade e avrebbero cominciato subito a pulirle, non appena cadevano i primi fiocchi innocenti. Perchè, mentre si aspetta il povero diavolo del comune, la neve soffice e leggera (che si poteva levare con una scopa) si è accumulata, si è pressata e si è ghiacciata. A quel punto sono affaracci vostri. "Ma la strada è del comune..." Tu non sei un cittadino? Tu non fai parte del comune? Ti godi i diritti e non assolvi ai tuoi doveri?

domenica 5 febbraio 2012

I giornalisti e la neve

I giornalisti credono di essere come Giosuè e gli israeliti.
A forza di chiacchiere e di isterismo pensano di demolire il muro di neve che cinge Gerico.

venerdì 3 febbraio 2012

Scena al semaforo

L'altro giorno stavo al semaforo. A Trento, quello al kebab vicino alla stazione delle corriere. Alla mia destra c'era uno studente e oltre tre ragazze. Una di loro ha detto a voce alta: "Io attraverso con quello che ha il giubbotto... è troppo figo". Ho mollato uno sguardo assassino allo studente pensando "Capellone che non sei altro, non hai fatto niente e ne hai rimorchiata una..." Poi mi sono accorto che lo studente aveva un giaccone che cadeva quasi fino al ginocchio. Quello col giubbotto ero io...

martedì 31 gennaio 2012

Il sistema giapponese contro i politici

A sociologia del lavoro mi ero imbattuto nel sistema giapponese, un modo intelligente di formare i lavoratori. Si tratta di una "progressione a rotazione": i dipendenti dell'azienda fanno esperienza in tutti i settori produtivi, uno dopo l'altro. Non restano tutta la vita nella catena di montaggio o nell'ufficio vendite, si fanno tre anni da una parte, poi cambiano e vanno tre anni dall'altra. Poi cambiano ancora, ancora e ancora.
Solo così ci si rende conto della cruda realtà e si agisce di conseguenza, rimanendo con i piedi per terra.
Nel sistema italiano, invece, una volta che conquisti la poltrona, la conservi fino all'ultimo respiro. Così si vedono presidenti della repubblica e parlamentari che intascano milioni di euro per 50 anni di fila dallo Stato. Perchè prima del parlamento erano consoli, magistrati, dirigenti di partito, professori universitari, banchieri... tutti ruoli da colletto bianco. La casta della poltrona. E restano chiusi nei loro palazzi senza rendersi bene conto di quello che succede fuori e senza nemmeno avere l'esperienza per risolvere la situazione. Se non hanno mai fatto il contadino, il pescatore, l'autotrasportatore o l'operatore ecologico, come possono aiutare queste categorie? Come possono sentirsi integrati nella società?

domenica 22 gennaio 2012

Francesco Paissan left Cadine and moved to United States of America

Francesco Paissan was born in Cadine (Trentino Alto Adige - Italy) in the 1880s. He was my mum's Grandfather.
Francesco Paissan left Cadine in 1908 and moved to the United States of America, where he died in 1947. May the town where he lived be called Clansville? I don't find any town called so in USA (I find it in UK and South Africa indeed).
Paissan surname could have been changed. Paissan families in South America changed their surname in Paizan, Paysan and many other variants.

If any descendant knows something about Francesco Paissan, please contact me. My mum is interested in his life.



martedì 17 gennaio 2012

"La più grande nave italiana mai naufragata"

La più grande nave italiana mai naufragata. Lo hanno ripetuto al telegiornale.
Come se i giornalisti avessero in redazione un maxi tabellone che riporta i dati di tutte le sciagure. Per le navi affondate c'è la stazza, le tonnellate di carburante disperse in mare, la perdita economica e il numero dei morti. E quando la Concordia si è incagliata i giornalisti hanno fatto i confronti e... hanno esultato! Ma vieni! Abbiamo una nave italiana naufragata! Più grande dell'Andrea Doria! Abbiamo lo scoop, abbiamo lo slogan che fa aumentare gli ascolti...

martedì 10 gennaio 2012

Disegno su commissione, la sfida

Primo disegno su commissione, serio. Abbastanza serio. Informale, meglio classificarlo così.
Il pensiero di avere un limite temporale è limitativo, mette fretta. Un po' d'apprensione. Bisogna mettere giù una tabella di marcia e rispettarla.
Tutti i lavori precedenti hanno avuto un ritmo molto più svogliato: si arricchivano a seconda dell'ispirazione, senza scadenze.

mercoledì 4 gennaio 2012

Canarini in miniera, router e WIFI

I minatori si portavano sempre dietro un canarino nella gabbietta. La delicata creatura, infatti, restava stecchita in presenza di minime quantità di gas nocivi, troppo lievi per destare sintomi negli esseri umani. Questi, però, venivano messi in guardia e scattava l'allarme.
Coincidenza o meno, all'accensione della rete WIFI (per 12 ore al giorno) è corrisposta la morte di uno dei due canarini di casa.
Le antenne WIFI del router rilasciano onde radio ad alta frequenza. In altri termini sono onde elettromagnetiche non ionizzanti, e l'unico effetto collaterale certo è che riscaldano i tessuti del corpo (esattamente come il forno a microonde, che, ovviamente è molto più potente e cuoce molto più rapidamente). La potenza emessa equivale alla radice della distanza, quindi è molto forte in prossimità delle antenne e decade progressivamente allontanandosi. Così bisogna restare ad almeno 3 metri dal router, ad almeno 50 cm da ogni componente del computer, ad almeno 3 metri dal monitor vecchio, ma forse anche da quello nuovo...
C'è da dire, però, che l'altro canarino non manifesta sintomi e che le antenne del router non sono l'unica fonte di elettrosmog. Perchè, a questo punto, bisogna parlare anche del telefono cordless, che irradia un'area di 150-300 metri di raggio e causa problemi al sonno. Un cellulare attivo, poi, per elettrosmog equivale a 5 antenne WI-FI del ruoter...

lunedì 2 gennaio 2012

Universitari che intasano la biblioteca di Trento

Biblioteca comunale di Trento strapiena. Scandalosi gli universitari, che studiano: 1) il lunedì 2) alle 9 del mattino 3) del 2 di gennaio. Gran maleducati quelli che si prenotano il posto lasciandoci un cazzo di quadernino. Poi si fanno un caffè, tornano dopo un'ora e dopo dieci minuti vanno via di nuovo. Tanto chissenefrega di chi non trova posto...

sabato 31 dicembre 2011

La seconda guerra mondiale in Estremo Oriente

"Mio padre non parlava molto. Era severo e credeva nella disciplina. Era sempre serio e orgoglioso, ma aveva anche buon cuore. Aveva come una luce che risplendeva sul suo viso."
(Mohktar, figlio di Adnan bin Saidi, eroe di Singapore e Malesia)

mercoledì 28 dicembre 2011

Una battuta dalla vendemmia di settembre

- Le api sull'uva! Le api sull'uva! Non le sopporto, sono tremende!
- Mai quanto le vespe: ti pungono, ti pungono e non muoiono mai! Come le donne!
(traduzione dal dialetto)

giovedì 22 dicembre 2011

L'importanza sociale del brontolone

Il brontolone ricopre una funzione primaria in una società cinica e sconfusionata come questa. Se il banchiere o l'operatore del supporto tecnico ti nascondono la verità e fanno finta di non capire quello che cerchi di spiegare, non è normale. Se qualcuno, che si reputa superiore a te, cerca sempre di metterti i piedi in faccia, non è normale. Non ci si può rassegnare dicendo: sono fatti così, è il loro lavoro, tutelano gli interessi dell'azienda. Ha un carattere particolare, cosa vuoi farci... Sono dei gran bastardi, invece, ed è giusto parlarne male, condividere la propria esperienza per mettere in guardia chi verrà dopo. Perchè ormai la gente accusa solo quei quattro capri espiatori che appiaono in tv o su facebook, come se la colpa fosse tutta loro. C'è sempre più bisogno di un brontolone che rimette in riga i pensieri e aiuta a riscoprire la verità. Col rischio di sembrare pesante, ma l'importante è mantenere tanto buon senso.

venerdì 16 dicembre 2011

Certe sere, a Baselga del Bondone...

Certe sere a Baselga del Bondone s'ode una strana musica rimbombare...
Perchè i ragazzini vengono su dalla città e affittano la sala del paese per i loro festini privati. Dentro il volume deve essere alto, ma alto, se la musica si sente distintamente fin qui, a debita distanza e con le finestre chiuse. Strano che i vicini, che abitano attaccati, non si lamentano.
Questa discoteca improvvisata sta all'ultimo piano e ha il tetto in legno, quindi si crea l'effetto campanile, nonché l'effetto cassa di risonanza. Magari aprono anche una finestra per inventarsi una sala fumatori.
Cosa ne ricava Baselga? L'affitto? 50 euro? Un paesino come questo avrebbe bisogno di momenti di aggregazione sociale, ma questo tipo di feste, che sono private e dove gli invitati sono una cerchia ristretta, non servono a niente.

Una sala del genere, visto la tranquillità del posto, potrebbe essere adibita a sala lettura e biblioteca. O sala di esposizione. Dico biblioteca perchè le case straripano di libri che vengono letti una volta e poi diventano parte integrante dell'arredamento. Quindi basta spostare questo carico culturale in un luogo pubblico e renderlo fruibile a tutti. Le spese verrebbero ammortizzate con le cunsumazioni del bar. Fare la pagina web con il catalogo dei testi non costa nulla. Occorrebbe, però, aumentare l'illuminazione - naturale - sostituendo una parte del muro e del tetto con una lunga vetrata. Così ci sarebbe anche una bella vista panoramica sulla conca di Terlago.
Altrimenti si può ricavare una sala da ballo o un cinema. Sicuramente non un centro ricreativo per ragazzi, perchè sono incapaci di autogestirsi e c'è in giro poca gente capace di imporsi e farsi rispettare.
O una palestra, perchè no?
Tutto si può fare di quella sala, tranne che lasciarla a disposizione di persone immature che si stordiscono con musica assordante.

I ragazzini con le loro dipendenze malsane dovrebbero restare a casa loro a fare casino, facile venire qui dove non li conosce nessuno. Che poi, a volte, si tratta proprio dei ragazzini del circondario, quei figlioletti di gente rispettabile a cui nessuno può dire niente...

mercoledì 14 dicembre 2011

Sciarpe e ritratti

Noto in giro la tendenza crescente a annodarsi la sciarpa sopra la giacca. Assurdità totale. Nelle spire della sciarpa viene trattenuto il calore corporeo sprigionato dal collo e dal busto. Se cacciate la sciarpa sopra la giacca (e il tessuto di una buona giacca non disperde calore) non ci sarà più lo strato di aria calda. Quindi, a meno che non vogliate girare con un cappio intorno al collo…

Ritraggo un volto e ne viene fuori uno diverso, solo vagamente somigliante. Perchè l'angolo della bocca è sbagliato o lo è taglio degli occhi o la curva del naso. Il risultato mi piace, ma non è più fedele. Lo devo correggere ed è un peccato.

venerdì 9 dicembre 2011

Tragedia umana

E quando alzi la voce per denunciare qualcosa - che non siano i soliti tre luoghi comuni - le persone ti mettono il bavaglio. Chi si scandalizza, chi usa metodi più gentili. Ti vogliono far ragionare, col loro metro di giudizio, s'intende, con la minaccia dell'esclusione sociale. E l'uomo buono finisce per sentirsi in colpa e covare risentimento, che sfogherà contro le persone sbagliate. Gli scaltri, intanto, continueranno il loro cammino, incapaci ormai di autocritica e liberi da strani moralismi, di gente che si estingue.

martedì 6 dicembre 2011

Misteri giudiziari

Se la corte assolve l'imputato e l'imputato abbraccia con gioia i suoi legali invece di disperarsi che l'assassino della sua ragazza è ancora libero allora... c'è qualcosa di strano.

lunedì 28 novembre 2011

Se Nave Italia affonda

Il destino di una nave è legato alla perizia del suo equipaggio. Se la nave affonda, la colpa ricade sui marinai, ricade sul loro comandante. Ricade anche sui passeggeri, capaci di scannarsi tra loro, pur di trarsi in salvo.
Nave Italia non si merita gente del genere.

lunedì 21 novembre 2011

La dignità del silenzio

La tentazione di parlare di politica e di finanza è forte, ma resisto. In questi discorsi ogni sillaba è contestabile. Incorrerei in passi falsi e smentite. Non voglio fare il gioco di nessuno. Non sono l'altoparlante di nessuno. L'imperfezione è umana e qualunque sistema politico sarà imperfetto. Contorto. Facile credere ai complottisti e a chi canta fuori dal coro. E a chi mi accusa di fregarmene del mondo, posso rispondergli che io almeno mi comporto con lealtà e non inganno e non illudo il prossimo con strani giochi di parole. Ciò mi eleva sopra tante persone ipocrite.

domenica 20 novembre 2011

La ricerca dei punti di forza e dei punti deboli

Non giudico una persona dal suo carattere, ma dalle sue abitudini. 
La preferisco stronza ma sana, piuttosto che fumatrice e alcolizzata, dal cuore tenero.
La preferisco introversa ma sportiva, piuttosto che estrosa e rammollita.
La preferisco seria o depressa ma allo stesso tempo capace di creare, piuttosto che una vivace spara-cazzate che arieggia la bocca. 
Non so se è chiaro.

lunedì 31 ottobre 2011

Il Blues dei Santi

Siamo entrati in cimitero
siamo entrati di nascosto,
con la spranga e con le pietre.

La lapide dei nonni si è infossata:
con la leva e gli spessori
l'abbiamo raddrizzata.

Andrea Baldessari

lunedì 24 ottobre 2011

Foschia infida...

Scadenza del concorso fotografico di Baselga del Bondone: sabato 22 ottobre.
Famosa la mia propensione a completare le cose all'ultimo secondo utile. E poi, come causa di forza maggiore, la densa foschia si è accumulata fino a giovedì. Per non parlare della sostituzione della videocamera che ha richiesto una giornata intera, su e giù per Trento.
Conclusione: per le foto ne ho scelte di vecchie (vecchie.. dei mesi scorsi), il video l'ho registrato e montato in fretta e furia terminandolo tre quarti  d'ora prima della scadenza del concorso. Intanto mi sono macinato decine di chilometri, andando avanti e indietro per il Dos Grum, la Croseta, i dossi e i crozzi. Sperando di non aver dato troppo fastidio ai cacciatori.
L'epopea è finita, devo rimettermi sui manoscritti, sui ritratti, sul blog Le Avventure della mia Fantasia (con la testata e il layout rinnovati). 

giovedì 13 ottobre 2011

Energia corale

Consiglio a tutti di ascoltare i cori da vivo, di chiesa, di montagna, degli Alpini, o di qualche posto esotico, quelli che preferite. Rilasciano quell'energia che non troverete da nessun'altra parte. Il testo di solito è semplice, parla di spighe di grano, fiori, montagne, cielo, Dio, cose del genere. È la potenza tridimensionale delle voci che colpisce l'animo.
Al funerale dello zio avevano cantanto una canzone impressionante. Ritornello che faceva tipo quella casa, quella casa, la casa del Signore, la più bella che c'è...
Però meritava, l'avrei registrata tanto era bella.
Restano sette giorni scarsi per il concorso fotografico a Baselga, visto che ne occorrono almeno due per sviluppare le foto. Con una buona macchina si poteva sfruttare la bella luna di queste sere. Ieri è sorta proprio sopra le case nuove. Se qualcuno si fosse posizionato su uno dei tetti e gli avessero fatto la foto da lontano, la luna sullo sfondo sarebbe apparsa enorme.

domenica 2 ottobre 2011

Pensiero fisso

Ho passato la serata costruendo frasi che passeranno alla storia. Quella definitiva suonava più o meno così:

Caro Mike, sarebbe proprio il caso che lassù girassi quella cazzo di ruota...

Però, ripensandoci, quella della fortuna è solo una favola. Ben più serio il discorso del destino. Ti resta appiccicato per sempre. Per sempre o ti andrà bene o invidierai il prossimo...
Così ho lasciato perdere la frase celebre.

martedì 13 settembre 2011

"De retorica"

Niente retorica, mi raccomando. Così mi ha ripetuto il giornalista tutta la mattina. Ha aperto mille parentesi, mi ha fatto una confusione che non ti dico. Perchè alla fine, al posto di raccontare un incendio drammatico, devo parlare di autonomia trentina. E sono parole sue anche queste.
In fondo si tratta di un lavoro particolare.
Tra disegni e tirocini mi sono preso una pausa con la scrittura. Levare il mallo dalle noci è un attività rilassante, anche se ti sporchi un po' le mani. Dicono che a fare opere di bene un po' di bene ti torna indietro. Così lancio un blog per promuovere autori esordienti. Un giorno tirerò le somme.

venerdì 2 settembre 2011

Arcobaleno sopra Trento

C'era un arcobaleno immenso, giusto un'ora fa. Partiva da Roncafort e scendeva sul Doss Trento. Avevo la fotocamera e non l'ho fotografato...
Magari ha rimediato qualcuno di Sardagna, chissà. Io non potevo: stavo in macchina, seduto come passeggero. Dalla parte sbagliata poi. Fosse stato per me, sarei sceso sotto l'acqua battente e avrei tentato.

venerdì 26 agosto 2011

Strategie

Scrivere
Scrivono in troppi, leggono in pochi. Si scrive in italiano, lingua non comprensibile in gran parte del mondo, gran parte della domanda del mercato.
Produrre video
Ti servono: videocamera, microfono, cast, musicisti, tecnici. Piano ambizioso.
Produrre animazioni
Fai a meno del cast e della telecamera, ma perdi la vista per un lavoraccio. Col rischio di creare qualcosa di così profondo e personale da non attirare nessuno.
Disegnare
Basta un solo disegno, un messaggio che non ha bisogno di lingua italiana, che comunica con il mondo senza intermediari.
Fotografare
Idem del disegno, ma comporta grandi limiti. Alla fantasia. Senza contare che, esattamente come scrivere, fotografano in troppi per riuscire ad emergere.

venerdì 19 agosto 2011

Strofinando la lampada

Genio inesistente, ho un desiderio, un solo fottuto desiderio: svelami i desideri della gente. Spiegameli perchè, giuro, io non li capisco.
Tre ragazze di ieri, rimaste impresse. La giornalista che si rifiuta di mangiare al nostro tavolo per andare a leccare il presidente. La commessa del Sosi, dal sorriso capace di cancellare l'episodio precedente. L'autista dell'autobus, donna grintosa, con il suo cinematografico saluto militare ai colleghi. A conti fatti un'opinione positiva.

sabato 6 agosto 2011

domenica 24 luglio 2011

Aspettando la stampa di prova...

Ho avuto modo di ultimare il sito di Baselga del Bondone, un tassello rimasto incompleto del mio sito personale.
Passi importanti anche sul fronte letterario, definiamoli così: gli appunti che si accumulano daranno vita a nuovi manoscritti. Si tratta solo di partire (in quarta).

sabato 9 luglio 2011

Finita la copertina...

...mi sono messo a compilare in html circa 250 pagine. Quando e se arriverò alla fine, allora inserirò questa impresa nella classifca delle assurdità personali. Volevo scrivere una parolaccia al posto del corsivo.
Comunque non c'erano alternative.

lunedì 27 giugno 2011

Insegnamento della sera

C'è un giudice infallibile all'interno del nostro cuore e si chiama buon senso. Conosciuto anche come voce della coscienza, non va confuso con il ragionamento mentale, corruttibile. Buon senso. Chiedo agli interessati di usarlo un po' di più, perchè fa bene sia a voi che ai disgraziati che vi sopportano. E criticate voi stessi, prima di sparare a zero sugli altri. Ma tanto siete sordi. Buonanotte.

sabato 25 giugno 2011

Lusingherie

Disegnavo una sirenetta alla sala studio del Cial di Trento e una ragazza mi dice è un disegno bellissimo. Volevo risponderle (il tuo) è un sorriso bellissimo, ma è uscito solo un grazie, mangiato a  metà.

domenica 5 giugno 2011

Che bel finesettimana...

Ho preso così tanto solo che ho quasi rimediato un raffreddore.
Il Dos Grum deve nascondere qualche  arcano segreto se blocca ogni volta le nuvole di pioggia. A Baselga piove e a Cadine no. Da una parte nuvoloni grigi e dall'altra... non dico cielo terso, ma nuvole bianche e sole intermittente.

domenica 29 maggio 2011

Bollettino dei dispersi

Irremediabilmente perduti un tappetino del mouse sgualcito, due paia di calzini e uno shampo quasi finito. Dai, poteva andare peggio.
La cintura dell'esercito, che uso sempre, all'inizio era verde, un verde spento. Dopo l'anno di militare è diventata marrone, non so se per via del fango e del sudore assorbiti o per qualche sorta di scoloramento. Ora ha assunto anche una sfumatura un po' più grigia. Stavolta deve essere stata l'aria di Londra.

sabato 21 maggio 2011

Sentimento

Se il sentimento soccombe alla ragione allora commetti il più grave degli errori. Il sentimento è la nostra prima guida per un'eroica esistenza. Il sentimento non conosce limiti autoimposti, devi lasciarlo libero. Se non lo fai, diventi un pidocchio che si aggrappa a un capello di miseria.

mercoledì 18 maggio 2011

Turisti

La gente se la prende per ogni cosa che gli dici. Alla British Study Center mi sono definito turista con i compagni di corso, e ho definito turisti gli altri italiani con me. Ovviamente c`era un velo di ironia e un po` di generalizzazione, ma nemmeno troppe.
Questi "studenti" italiani non fanno altro che riunirsi in gruppo e ciarlano e ciarlano in madrelingua, sapendo che così non impareranno mai l`inglese. Esattamente come una comitiva di turisti, no? E poi vagano per la City senza mete, giusto per consumare le scarpe, vanno a comprare magliette scrause a Camden Town, non sanno scegliere un pub decente. Se ne guardano sette e si fermano nell`ultimo, senza un motivo che non sia "mi sono stancata".

giovedì 28 aprile 2011

Bilancio di vacanze

Sono riuscito a rivendere un libro invendibile, l'Artiglio del Falco d'Argento, comprato in un periodo di estrema noia del servizio militare. Prima notizia positiva. Seconda: una società di sondaggi mi ha pagato, finalmente, dopo un anno di silenzi. In ricariche telefoniche, ovviamente. Terza: la ricompensa, loro errore, è stata duplicata.
Intanto ho un po' rimesso a posto il sito dei miei disegni (collegamento a lato). Prima era tutto sballato se si visualizzava con Explorer. Ora, grazie all'utilità delle tabelle, ripetuta all'inverosimile durante il corso ECDL, sta tutto al suo posto. Ho anche inserito i social button, che, in teoria, garantiscono un traffico maggiore. Ripeto in teoria.

domenica 3 aprile 2011

Un sabato pieno

Dalle 8:30 alle 21:00 sono stato giardiniere, bracciante generico e operaio pavimentatore. Stipendio più che abbondante, gente simpatica. Ho potuto sparare un paio di battute tristissime. Mi sono lievemente abbronzato, anche se potrebbe trattarsi di polvere. Ho una sindrome di tunnel carpale per polso, la schiena che non funziona e due monconi al posto della gambe. Dimezzata la ginnastica per la sera. Almeno non mi sono venute vesciche sulle mani.
Colpa del corso, mi sa. A stare seduto otto ore al giorno prendi la forma della sedia.

sabato 26 marzo 2011

Un'altra patente...

Vola
Alta
Lassù
E
Non
Tornare 
Indietro,
Nuvola
Ardita.

Andrea Baldessari

Nuovo compleanno, nuovo componimento. 
91, 88, 91, 97. Non sono le misure della mia donna ideale, la vita dovrebbe essere un po' più stretta, però come voti d'esame vanno molto bene. Pensavo che la patente europea fosse uno scherzo, ma mi sono dovuto ricredere.
Per ben tre anni consecutivi sono stato socio di un'importante associazione ludica e non ho mai giocato di ruolo. Mi è toccato al corso del Fondo Sociale Europeo. I casi della vita.
Domani bici. Sole, nessuno scherzo. Se non esci, la prossima volta non esco io. Avvisato.

venerdì 11 marzo 2011

Poesia improvvisata.

Trema la pelle
in fondo al mare.
Un singolo sussulto
del cuore ardente.
Muscoli rocciosi
di pianeta contro
il sole rosso.
 Andrea Baldessari

Meglio una poesia che tanti dettagli scabrosi dei telegiornali.

sabato 19 febbraio 2011

Corsi del Fondo Sociale Europeo: dilemma.

Mi sono iscritto a quattro selezioni e...
Le condizioni di salute mi hanno impedito di presentarmi al colloquio del corso Performance management: best practices e professionalità specialistiche per lo sviluppo dell’impresa in rete. Deve trattarsi di un corso di economisti, sinceramente il titolo è indecifrabile. Andava scritto più sintetico.
Ho disdetto anche le selezioni per un corso a Rovereto, gli orari sarebbero stati troppo proibiitivi.
Miracolosamente mi hanno ammesso al corso Promozione e gestione dello sviluppo partecipato e sostenibile del territorio. Ripescato dalle riserve, a quanto pare. Mi scoccia un po' che questo corso non rilascia certificazioni, ma spero sia una dimenticanza. Il caso vuole che il primo giorno del corso si sovrapponga con le selezioni per il quarto corso, di grafico multimediale. Sinceramente puntavo tutto su quest'ultimo, avevo l'occasione di imparare a creare animazioni digitali. Forse, chissà. Però devo considerare due elementi fondamentali. Primo: non si butta l'ammissione a un corso che ha del miracoloso. Secondo: il bando di grafico multimediale richiede (come preferenza) un diploma tecnico-informatico, che non possiedo.
Tutta colpa della valutazione titoli. Certificazione che non significano nulla, conoscenze dimenticate con il passare degli anni, superate in qualche maniera. Esempio: al concorso come tecnico informatico all'università di Trento, sbalzai dalla quartultima posizione (valutazione titoli) alla quinta (prova scritta). Eravamo, circa, più di quaranta. Ovviamente il divario di punti con i primi si rivelò troppo elevato.
Il sistema non funziona, tutto qua.

giovedì 17 febbraio 2011

Si comincia anche la copertina...

Scelta una seconda casa editrice. Sto valutando l'idea di stampare il manoscritto e inviarlo a un altro paio di case che accettano solo cartaceo. Aspetterò ancora un po'.
Nell'attesa ho cominciato anche a disegnare la copertina: non si sa mai che piaccia al futuro e ipotetico editore. Magari me la piazza sul volume. Magari il loro grafico sceglierebbe solo una foto ritagliata, o l'illustratore convenzionato non avrà le idee chiare quanto le mie. O, metti caso che l'editore scelga un'altra copertina, questa finirà nel sito del libro, e poi magari sulla seconda ristampa, o come disegno interno.
Metti caso che l'editore non risponde e pubblico online, con Boopen tipo, avrei già una copertina pronta, che sarà fondamentale per vendere su internet. Tuttavia non è la mia aspirazione: un editore tradizionale ti piazza il volume nelle librerie, alle fiere, posti in cui il lettore può sfogliare, può convicersi completamente. L'efficacia è inversamente proporzionale alla percentuale dei diritti d'autore, ma questo si giustifica con il volume delle vendite. E poi, per vendere su internet devi creare il caso mediatico, il tam-tam, la classica catena all'italiana.

mercoledì 9 febbraio 2011

Il Trentino e le case editrici

Il Trentino è pieno di stamperie che sfornano i volumi della Hobby&Work, della Sellerio e di chissà quante altre big.
Case editrici? Quasi zero! Ho trovato solo Il Margine (Trento) e Keller Editore (Rovereto), ma entrambe non sono adatte al tipo di romanzo che stringo tra le mani.
Al momento ho inviato il manoscritto a un'unica casa editrice, vicentina, che, a detta di tutti, è la scelta numero uno per un esordiente. Ciò comporta che i suoi adetti siano letteralmente sommersi da manoscritti e i tempi di attesa siano lunghetti. Secondo me è corretto provare con a una casa editrice per volta perchè, se c'è questo terribile intasamento, è colpa solo degli scrittori che inviano la propria opera a 110 case diverse. Questo andare a tentativi è un comportamento disprezzabile.
Meglio focalizzarsi su una cerchia ristretta (che vien da sé, se si scartiamo le case editrici troppo distanti, quelle a pagamento, quelle che ti chiedono la copia cartacea... siamo nel terzo millennio) e portare pazienza.

martedì 1 febbraio 2011

Manoscritto terminato

Alla televisione hanno detto che sempre più donne sono impegnate a levigarsi i fianchi. Che si levighino l'intelletto, prima di prendere decisioni così stupide. Una tipa ribatterebbe: ma non sono libera di fare quello che voglio? Certo che lo saresti, purtroppo vieni manipolata da pagine e pagine di giornaletti e di fotografie, da serie televisive, film, servizi di moda. Non sei in condizioni di intendere e di volere.
Wikipedia (...) mi insegna che gli antichi trentini-tirolesi, i Reti, non appartenevano ai Celti, bensì agli Etruschi, a loro volta provenienti dall'Oriente. Che poi, se ci penso, il mio congnome è di origini assiro-babilonesi. Balthazar: "il dio Baal protegge il re”. Solite menate per perdere tempo.
Manoscritto finito! 223 maledette pagine, su per giù. Non so se considerarle tante, visto le mie manie sintetiche, o considerarle poche, visto il prosciugamento richiesto. Ora devo dare una riletta complessiva e correggere gli immancabili incongruenze. E poi bisogna trovare un editore serio. Fantascienza? Dicono che non ci sia molta differenza tra inviare un curriculum e un manoscritto di un romanzo...

giovedì 20 gennaio 2011

Un autobus perso, uno spettacolo perso.

Ogni mattina prendo una brioche o quello che capita, da abbinare al latte. Così oggi ho tirato fuori un pacchetto di biscotti dietetici. Mi sembrava di rosicchiare croste secche di polenta. Segatura. Il buco nello stomaco mi ha fatto compagnia fino a pranzo. Credo che un po' di colesterolo sia indispensabile per cominciare bene la giornata.
Nel tardo pomeriggio (17:30) entro in stazione delle corriere a Trento con una fretta boia. Devo ricaricare la tessera a scalare (io devo ancora capire che tariffe ci sono.. a volte mi scalano 30 centesimi, a volte 80..) Per miracolo non c'è nessuno a fare la coda agli sportelli. Così, vado dall'impiegata e questa parla di guardie, di carabinieri. Mi giro e dietro c'è una folla, a forma di semicerchio, neanche fosse una cerimonia religiosa, che guarda della gente a terra, trattenuta da quelli che mi sembrano autisti dell'Atesina. Ci sono pochi spiragli per vedere bene la scena. Uno di quelli schiacciati continua a dire "Bastardi!". Sembra uno di quei barboni alterati per chissà che cosa. Faccio la ricarica ed esco mentre entrano i carabinieri. Me la prendo a male perchè sono arrivato in ritardo. Se riuscivo a prendere la corsa di venti minuti prima facevo meno le corse e, magari, capivo un po' di più.

domenica 9 gennaio 2011

Cara tecnologia....

Sms. Il tempo di giacenza/validità del messaggio, in genere, varia dalle 6 alle 48 ore. Se per esempio accendete il cellulare solo ogni tanto (come il sottoscritto) perderete la maggior parte della corrispondenza. Mi scuso per l'inconveniente, ho scoperto questa cosa solo adesso. Dunque, si potrebbero spiegare diversi incidenti diplomatici.
Passano le feste e tutto il degrado che contengono. In questi casi c'è bisogno di qualcuno che elargisca parole di malaugurio per tutti, per riequilibrare la situazione, moderare il diabetico buonismo che prende il sopravvento.
Apparenze e contenuto. Mi hanno sempre detto che bisogna guardare alla sostanza, non alla scorza. Eppure si fa l'inverso. Si sceglie un cellulare elegante e pieno di funzioni quando la sua vera ricchezza è fatta dalle parole che trasmette, dalle voci di chi parla. O, altro esempio, una televisione può essere bella finchè vuoi ma trasmetterà ugualmente la spazzatura che gira.
Finiti l'ottavo, il nono e il decimo capitolo. Ritardo immenso, pensavo di finire entro l'anno. Considerando ultimato il tredicesimo, ne restano ancora cinque. La trama si rivela bella intricata... così tanto che sto cominciando a mettere da parte appunti per un seguito. O un prequel?

lunedì 20 dicembre 2010

L'unico televisore buono è il televisore guasto.

Ho sviluppato un'avversione di tutto rispetto per il televisore. Proporzionale alle sue dimensioni e al volume erogato.
Io non ce l'ho con Renato Zero o con i commentatori delle partite di calcio. Per me possono rispettivamente cantare e fare tutto il baccano che vogliono. Finché restano a 500 chilometri di distanza non ci sono problemi. Il televisore, però, me li schiaffa davanti agli occhi. In quei momenti ti chiedi cosa hai fatto di male nella vita per meritarti queste disgrazie, oltre alla trafila preesistente.
Completati anche anche il quinto e il settimo capitolo del romanzo. Ne mancano altri otto da sistemare. In ogni caso, non nutro grandi speranze. Il mondo editoriale viene dipinto molto male da chi ha già avuto esperienze a riguardo. Di solito uno scrittore esordiente finisce un libro e poi basta. Si arrende, schifato.

PS: avevo scritto di presunte colpe della fotografa, alcune righe sotto. Mi sono sbagliato. Sempre sia lodata.

domenica 12 dicembre 2010

Si prosegue con una poesia

Fioriranno
Rose
Ansiose
Nessuna
Che
Esprime
Superba
Colore
Argento

Andrea Baldessari

Due parole in croce dedicate all'amica che festeggia il compleanno. Sembra un componimento facile ma non lo è. Richiede un sacco di tempo. Lo avrei migliorato sicuramente se ci spendevo un'ora di più.
Quarto e sesto capitolo ultimati. La versione grezza, ovviamente, sono da raffinare. Sono sul quinto.
Posso farcela entro per il 31? Difficile.

sabato 4 dicembre 2010

Invidia, neve e impegno

Sto maturando una certa invidia per chi dorme in una camera singola, senza telefono magari. Sette ore di sonno continuato al giorno sono fondamentali per vivere bene. Non bisogna essere medici per saperlo. Anche bere caffè è un'abitudine sbagliata.
Da quasi una settimana la neve viene giù copiosa. Si mormora che non se n'è mai vista prima di Natale. Il fenomeno ha sortito lo stesso effetto del diluvio universale.
Non sto mantenendo fede al mio impegno. Mi ero prefissato di finire il romanzetto entro l'anno. Di questo passo sarà impossibile. Ora arrivano le vacanze, gente a casa, decine di messe. Tutte scuse. Serve solo forza di volontà e meno distrazioni.